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La memoria del lavoro rivive nelle fotografie di Giuliano Laveder
Non sono solo immagini. Sono frammenti di vita, storie di mani operose, di gesti antichi e di un mondo che rischia di essere dimenticato. La raccolta fotografica di Giuliano Laveder ci riporta indietro nel tempo, tra attrezzi utilizzati un tempo nelle case e nei campi: strumenti semplici, ma fondamentali per la vita quotidiana e il lavoro agricolo delle nostre comunità. Una trentina di fotografie – parte di un archivio ancora più ampio – che raccontano con forza e autenticità un patrimonio fatto di tradizione, fatica e ingegno. Non è la prima volta che questo materiale diventa occasione di condivisione: già in passato, grazie all’impegno del Club Unesco, queste immagini e questi oggetti erano stati protagonisti di una mostra capace di coinvolgere il pubblico e risvegliare ricordi, curiosità e racconti. E proprio da qui nasce un’idea semplice ma efficace: trasformare questa raccolta in un piccolo gioco collettivo. Pubblicare le fotografie e invitare le persone a riconoscere gli attrezzi, a raccontarne l’uso, a condividere memorie personali. Un modo per far dialogare generazioni diverse, dove chi ha vissuto quel tempo può trasmettere conoscenza e chi non lo ha conosciuto può scoprirlo. Questa raccolta non è solo un archivio: è un ponte tra passato e presente. Un invito a fermarsi, osservare e ricordare. Perché dietro ogni attrezzo c’è una storia. E forse, anche un po’ della nostra.






















































