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di mirko mezzacasa
«Non si è trattato di un’imboscata, né di un controllo improvviso dettato da chissà quale segnalazione». Così il dirigente del Follador-De Rossi, Claudio Magalini, commenta quanto avvenuto ieri mattina all’istituto di via Tamonich, dove sono intervenuti i Carabinieri con le unità cinofile antidroga. Un’operazione pianificata, dunque, inserita in un più ampio percorso di prevenzione e sensibilizzazione, che ha coinvolto le classi dell’istituto — con l’esclusione delle prime — sottoposte a controlli accurati. L’esito è stato rassicurante: non è stato rinvenuto nulla di illegale o preoccupante solo un piccolo episodio già chiarito anche con i famigliari dell’alunno. «Vogliamo confermare che la scuola è viva, che l’attenzione non manca e che si tratta di un ambiente sicuro. I risultati lo dimostrano», sottolinea il dirigente. Un intervento che si inserisce nel solco delle iniziative promosse dall’Arma dei Carabinieri per diffondere tra i giovani la Cultura della Legalità, attraverso attività di controllo ma anche momenti di confronto e formazione. «Un’operazione di prevenzione — conclude Magalini — come è giusto che sia». Un segnale importante, quindi, non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello educativo: la collaborazione tra scuola e istituzioni resta fondamentale per accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita consapevole, nel rispetto delle regole e della comunità.
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