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Undici anni di informazione, comunità e scelte coraggiose
Undici anni possono sembrare un soffio, oppure un’eternità. Dipende da come li vivi. E il Giornale Radio Più li ha vissuti tutti fino in fondo, giorno dopo giorno, notizia dopo notizia. Tutto nasce il 1° aprile 2015, quando prende vita la prima edizione online. Ma dietro quella data c’è molto di più. C’è una scelta forte, personale e professionale. Dopo 25 anni lasciai il Gazzettino sbattendo la porta, o forse sbattuto fuori dalla porta, non mi è ancora chiaro ma questo non è per nulla importante. Una decisione non semplice quella di allora, maturata dopo dissidi con la redazione di Belluno (ben diversa da quei capocronisti e redattori “locali” del passato) e con la direzione di Mestre-Venezia, in un clima che – almeno secondo me e altri pochi colleghi che hanno scelto di cambiare – non riconosceva più il valore del lavoro dei corrispondenti locali.
Fu una primavera calda, fatta di tensioni e di prese di posizione. Una rottura netta con un sistema che non sentivo più mio. Lasciare un giornale che avevo amato – ma non certo per le dinamiche interne di quel periodo – è stato difficile, ma necessario. Ma nessun rimpianto nè allora…tantomeno oggi.
E si è rivelata la scelta giusta.
Da quel momento è cambiato tutto. Niente più notizie date in anteprima ad altri per quattro soldi e continui dissidi, ma contenuti costruiti e pubblicati direttamente sui nostri canali, sui nostri mezzi, sui nostri sacrifici quotidiani. Radio Più ha iniziato a crescere davvero: la radio, il sito, i social. Un percorso che ha portato a costruire un’informazione libera, diretta, sempre più vicina alle persone.
Fin da subito abbiamo creduto anche nell’innovazione: la diffusione tramite WhatsApp, allora pionieristica, con i primi gruppi di lettori. Oggi quel progetto è diventato una rete: social, gruppi, il canale Telegram Radio Più Informazione, con audio, video, immagini, dirette: 80mila persone che hanno scelto di iscriversi a RADIOPIU e ogni giorno ricevono GRATUITAMENTE la nostra informazione. Nessun obbligo di iscrizione o pagare qualche euro la notizia.
Non solo un giornale. Una comunità.
Una redazione allargata, fatta di voci, volti, competenze. Ma soprattutto fatta di persone che ogni giorno scelgono di esserci.
E dopo undici anni, la parola che conta più di tutte resta una: fiducia.
Questo compleanno non è solo una ricorrenza.
È un grazie.
A chi c’era all’inizio.
A chi ha creduto in un cambiamento.
A chi ogni giorno continua a esserci.
A chi ha fatto di tutto per farmi cambiare strada…a loro grazie davvero
Buon compleanno Giornale Radio Più.
Mirko Mezzacasa
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