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LA GIUDIZIARIA OGGI
Dal Corriere dell
Torna al centro dell’attenzione il caso della presunta violenza sessuale di gruppo a Visome: il processo a carico dei tre calciatori Santiago Visentin, Federico De Min e Matteo Verdicchio riparte con il rito abbreviato. Il tribunale ha accolto sia le richieste delle difese, che puntano su nuove consulenze mediche, sia quelle della Procura, intenzionata a risentire la giovane che ha denunciato i fatti. Dopo l’assoluzione nel primo grado, annullata in Appello per un vizio procedurale, si torna dunque in aula: udienze fissate tra maggio e giugno, mentre uno degli imputati risulta all’estero.
Restando a Belluno, si trascina senza risposte la vicenda dello Steam bar, chiuso per dieci giorni nel 2020 per ordine della Questura. A distanza di oltre quattro anni, il ricorso al Tar Veneto presentato dall’ex titolare Massimiliano Pagotto non ha ancora prodotto esiti. Tra danni economici, merce buttata e spese legali, lo stesso Pagotto parla apertamente di «soldi buttati», lamentando l’assenza di un riscontro.
Si chiude invece con un’assoluzione il caso di presunta truffa legata a una vendita online: a Setteville il tribunale ha stabilito che il fatto non sussiste per Daniele Gargiulo, accusato di aver spedito un pacco in ritardo e non conforme rispetto all’ordine. Nonostante il versamento di un acconto da parte dell’acquirente, per il giudice non ci sono elementi sufficienti per configurare la truffa aggravata.
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