********
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Una notizia che purtroppo non trova riscontro nei media locali è l’accordo Stato – Regione Trentino Alto Adige/Südtirol che dal 1 gennaio 2017 trasferisce alla Regione le funzioni amministrative su personale (esclusi, per ora, magistrati e dirigenti apicali) e sedi della Giustizia. I costi (25 milioni € circa) saranno dedotti dalla quota per il risanamento della finanza pubblica a carico di Trento e Bolzano. Quindi a costo zero per i nostri cugini dolomitici. I dipendenti hanno un diritto di opzione per restare eventualmente nell’organico statale o scegliere l’inquadramento regionale. Poiché si vocifera di aumenti di stipendio di alcune centinaia di €, è chiaro che la maggioranza sceglierà l’opzione regionale. Inoltre il governatore Kompatscher prospetta una svolta anche nel settore magistratura. Dice infatti: “La norma prevede la possibilità di accordi con il ministero della Giustizia per l’apertura di concorsi statali per aumentare l’organico dei magistrati, che resterebbero nel ruolo statale, ma i cui costi verrebbero sostenuti dalla Regione, interessata a garantire tempi più celeri». Credo che ci si trovi davanti ad una aberrazione della giustizia (volutamente con la “g” minuscola) e del senso dell’autonomia. Questo scrivevo, nel lontano 3 gennaio 2017, ai nostri giornali. E questo ribadisco oggi, tralasciando ogni commento su questa aberrazione della giustizia, al leggere quanto la Anm (Associazione nazionale dei magistrati) propone a proposito della eliminazione del Tribunale a Belluno. A chi troppo e a chi nulla. Chi sa intendere, intenda.
Tomaso Pettazzi
**********







