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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Tra i nomi bellunesi presenti al prestigioso Trofeo Monte Grappa, appuntamento internazionale tra i più importanti nel panorama europeo del parapendio, si distingue anche quello della feltrina Martina Centa, capace di mettersi in evidenza in una competizione dal livello tecnico particolarmente elevato. Insieme ad Alessio Voltan, pilota originario dell’Alpago, Centa è stata l’unica rappresentante femminile tra i bellunesi presenti alla gara che ogni anno richiama sui cieli del Grappa piloti provenienti da tutta Europa. Sportiva a tutto tondo e profondamente legata alla montagna, Martina Centa alterna con naturalezza camminate, corsa e la sua più grande passione: il volo in parapendio sopra le Dolomiti di casa. Una passione nata quasi per caso più di vent’anni fa. Erano i primi anni 2000 quando, insieme ad alcuni amici, partecipò a una giornata di prova organizzata dalla scuola di volo dell’Aero Club Feltre. Da quell’esperienza iniziale non si è più fermata e spesso, con il fratello Ivan Centa, fa brillare i cieli dei campioni a suon di medaglie. Quella che all’inizio era solo una curiosità si è trasformata negli anni in una passione autentica, alla quale oggi dedica gran parte del tempo libero. Un percorso fatto di allenamenti, voli e competizioni che l’ha portata più volte a confrontarsi con piloti di livello internazionale e a conquistare risultati importanti. L’ultimo traguardo è arrivato proprio al Trofeo Monte Grappa. Nella classifica generale, dominata da piloti stranieri – nessun italiano tra i primi dieci – la pilota bellunese è riuscita comunque a mettersi in luce. Nella graduatoria femminile assoluta Centa ha chiuso al quarto posto, mentre nella classe Serial, che identifica la tipologia di vela utilizzata in gara, ha conquistato un terzo posto assoluto, risultato accolto con grande soddisfazione: «Ho volato cinque giorni su cinque ed è stata una grandissima soddisfazione», racconta. «Le prove di gara si sono sviluppate su task particolarmente tecniche, con percorsi compresi tra i 70 e i 90 chilometri. Si tratta delle classiche gare di cross country, dove i piloti devono raggiungere una serie di punti prestabiliti lungo il percorso sfruttando correnti e condizioni atmosferiche». Per quel che concerne il trofeo Monte Grappa, negli ultimi anni queste prove erano state spesso annullate a causa del maltempo, ma l’edizione appena conclusa ha regalato condizioni favorevoli cinque giorni su cinque e un parterre di altissimo livello. In volo c’erano piloti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui molti francesi, oggi tra i più competitivi nel panorama mondiale, oltre alla campionessa del mondo di parapendio. «È stato davvero stimolante gareggiare con un livello di volo così alto», spiega Centa. «Una competizione caratterizzata da velocità, ritmo e difficoltà tecniche molto diverse rispetto ad altre gare a cui avevo partecipato».
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