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Regione Veneto, Provincia e Comune di Cortina uniscono le forze per gestire i flussi estivi: più controlli nei sentieri e nelle aree naturali per un turismo sostenibile
CORTINA D’AMPEZZO – Una risposta concreta al fenomeno dell’overtourism e alla crescente pressione turistica sulle Dolomiti bellunesi. È questo l’obiettivo dell’accordo operativo avviato tra Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Cortina d’Ampezzo, che punta a rafforzare il controllo del territorio extraurbano durante i mesi estivi. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto della Polizia Provinciale, che opererà grazie a risorse messe a disposizione dal Comune di Cortina, con l’obiettivo di garantire una maggiore tutela ambientale e promuovere un utilizzo più consapevole delle aree montane. L’iniziativa nasce in un contesto di forte crescita dei flussi turistici, anche in seguito alla visibilità internazionale acquisita da Cortina negli ultimi anni, e si inserisce in una strategia più ampia di gestione sostenibile del territorio. Durante l’estate, infatti, si prevede un incremento significativo delle presenze, soprattutto nelle zone più delicate dal punto di vista ambientale. Nel dettaglio, l’accordo prevede una presenza più capillare degli agenti lungo sentieri, aree prative e zone di alta quota, con attività che comprenderanno vigilanza, informazione ai visitatori e prevenzione di comportamenti dannosi. Non solo controlli, dunque, ma anche un’importante azione di sensibilizzazione per diffondere una cultura della montagna rispettosa e responsabile. Il progetto ha ottenuto il pieno sostegno della Regione Veneto. Il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco definisce l’intesa «innovativa e lungimirante»: «Mettiamo a sistema competenze e risorse per presidiare meglio il territorio nei periodi di maggiore pressione turistica. Non si tratta solo di controlli, ma di un approccio moderno alla gestione della montagna, basato su prevenzione e sostenibilità». Soddisfazione anche dal Comune di Cortina. L’assessore Stefano Ghezze evidenzia come la gestione dei flussi sia «una priorità assoluta»: «Non vogliamo limitare il turismo, ma governarlo in modo intelligente. Cortina è un patrimonio di tutti e va preservato. L’obiettivo è offrire un’esperienza di qualità, nel rispetto dell’ambiente». Con questo accordo, le istituzioni puntano a trasformare una criticità in opportunità, costruendo un modello di turismo più equilibrato e sostenibile. Una sfida centrale per il futuro delle Dolomiti bellunesi, sempre più sotto i riflettori ma chiamate a preservare il proprio fragile equilibrio naturale.
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