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BELLUNO
Tensione a Belluno per il taglio dei tigli in via Feltre. Nonostante il tentativo di alcuni soci di Italia Nostra di bloccare i lavori, alle 8.40 è stato abbattuto il primo albero, dando il via all’intervento tra proteste e momenti di forte emozione. L’associazione parla di “ecocidio” e annuncia una denuncia per danno ambientale, contestando anche la mancanza di confronto con i cittadini e possibili violazioni delle normative. Il Comune difende l’operazione: verifiche effettuate e lavori necessari per il rifacimento della strada. Previsti nuovi alberi al termine dell’intervento. Il caso accende il dibattito tra tutela ambientale e riqualificazione urbana.
TAGLIO DEI TIGLI IN VIA FELTRE: NESSUNA NIDIFICAZIONE ACCERTATA
BELLUNO Le operazioni di taglio dei tigli lungo via Feltre sono iniziate solo dopo aver verificato l’assenza di nidificazioni. Il giorno precedente, la direzione lavori e la ditta incaricata hanno controllato ogni albero con ispezioni visive e documentazione fotografica. I risultati, raccolti in appositi verbali, hanno confermato che non erano presenti nidi nelle piante interessate. La certificazione è stata poi trasmessa ai Carabinieri forestali, autorizzando l’avvio dell’intervento previsto nel progetto di riqualificazione della strada. Il sindaco Oscar De Pellegrin ha sottolineato l’importanza dei controlli, precisando che anche una sola nidificazione avrebbe impedito il taglio della pianta, garantendo il rispetto delle norme ambientali.










