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BELLUNO resta senza contatti la famiglia di Dowh Mukthar, 34enne sudanese morto il 12 aprile dopo una caduta in bicicletta mentre rientrava dal lavoro. Una storia che accende i riflettori sui “lavoratori invisibili”, migranti impegnati in attività spesso precarie per sostenere i propri cari. I sindacati, con Alberto Chiesura, stanno cercando di rintracciare i familiari in Sudan per garantire l’iter della denuncia all’Inail, ma la situazione nel Paese rende tutto più complesso. Intanto, in consiglio comunale, l’opposizione propone di devolvere il gettone di presenza per contribuire alle spese funerarie. Come sottolinea Maria Teresa Cassol, è anche un segnale di solidarietà verso chi vive e lavora in condizioni difficili nel territorio.







