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BELLUNO Si concluderà il 5 maggio prossimo, con l’approvazione del bilancio di esercizio 2025, il mandato del Consiglio di Amministrazione di Servizi Integrati Bellunesi, la società nata dalla fusione tra Gsp e Bim Belluno Infrastrutture, amministrata dal 2020 dai consiglieri Attilio Sommavilla (Presidente), Lara Stefani (Vicepresidente) e Andrea Menin. L’Assemblea dei soci, infatti, già convocata per le ore 15:00 nella Sala Conferenze di Villa Carpenada a Belluno, sarà chiamata non solo ad approvare il resoconto finanziario al 31 dicembre 2025, ma anche a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione. Una sola la lista ad oggi depositata dai soci e che sarà votata dai presenti, composta da Marco Barp, Simone Bristot, Alice De Cet, Mirco Faè e Roberta Tiano. A tracciare il resoconto dell’attività svolta è proprio il presidente, Attilio Sommavilla, coadiuvato dai consiglieri Stefani e Menin. “In questi sei anni di incarico abbiamo operato su più fronti, per consolidare la società, migliorarne l’operatività e rafforzarne la capacità di investimento. In primis, abbiamo potenziato l’organizzazione interna con l’inserimento di nuove figure: i dipendenti sono aumentati di 71 unità, passando da 177 a 248. Una crescita che ha consentito non solo di internalizzare la gestione dei depuratori, prima affidata a soggetti esterni e oggi svolta internamente con personale SIB, ma anche di incrementare la capacità dell’azienda di realizzare opere, cresciuta di quasi il 300% rispetto al 2020. Sul fronte degli investimenti – proseguono Sommavilla, Stefani e Menin – negli ultimi sei anni sono stati realizzati interventi per 98 milioni di euro per il rinnovo di acquedotti, fognature e depuratori: di questi, circa 24,5 milioni nel solo anno 2025, con una previsione di sfiorare i 100 milioni nel prossimo triennio. Risultati che hanno orientato e orientano tuttora l’azione sempre più verso l’efficienza e l’innovazione. L’impegno più rilevante – commentano i consiglieri di SIB – ha riguardato le tre progettualità finanziate per 25 milioni di euro con fondi PNRR, oggi già completate. La prima, finalizzata alla riduzione delle perdite idriche, ha interessato 1.695 km di rete idrica bellunese. Grazie a questo progetto abbiamo distrettualizzato, ovvero suddiviso gli acquedotti in 209 distretti, digitalizzato, ovvero installato sensori intelligenti per acquisire dati su pressioni e portate e creato modelli idraulici digitali in grado di simulare il funzionamento della rete, ridotto le pressioni, principale causa di rotture, sostituito ove necessario parte delle tratte più ammalorate. La gestione degli acquedotti è cambiata radicalmente: oggi è orientata alla prevenzione delle rotture e si basa sul monitoraggio continuo dei dati e delle performance dei singoli distretti creati. Le altre due progettualità PNRR hanno interessato la depurazione. La prima ha portato alla realizzazione, nel depuratore di Longarone, di una nuova linea per il trattamento e la disidratazione dei fanghi: oggi la società è completamente autonoma nella loro gestione e non ricorre più a centri specializzati fuori provincia, con una significativa riduzione dei costi (circa 100 mila euro annui) e degli impatti ambientali. La seconda ha consentito il potenziamento del depuratore di Marisiga, a servizio del Comune di Belluno: l’impianto è stato completamente rinnovato ed è ora in grado di trattare adeguatamente tutti i reflui dell’agglomerato urbano, con possibilità future di estensione a Visome, Col di Salce e Giazzoi. Le migliorie introdotte hanno inoltre elevato la qualità delle acque restituite all’ambiente. Per questo impianto è stato inoltre ottenuto un finanziamento di 600 mila euro per la realizzazione, già in corso, di un impianto fotovoltaico. Non meno rilevante, nel corso del mandato, l’attività legata alla ricostruzione post tempesta Vaia: circa 25 milioni di euro di risorse stanziate dal 2018 ad oggi. Altra sfida non semplice – proseguono Sommavilla, Stefani e Menin – il potenziamento della rete idrica del comprensorio della Val Boite per le Olimpiadi Milano – Cortina 2026. Su Cortina, in particolare, è stato costruito in soli cinque mesi un nuovo serbatoio di accumulo a Cadelverzo, del valore complessivo di 3 milioni di euro, cofinanziato per 2 milioni dalla società SIMICO. La messa in esercizio, avvenuta a ridosso dell’avvio dell’evento olimpico, ha richiesto un’intensa accelerazione operativa. Sono stati inoltre effettuati interventi di distrettualizzazione della rete, interconnessione delle condotte, sostituzione delle tratte più ammalorate e potenziamento dei sistemi di disinfezione. Nel corso del mandato, il Consiglio di Amministrazione, in sinergia con il Consiglio di Bacino ‘Dolomiti Bellunesi’, ha dedicato particolare attenzione al reperimento di risorse economiche extra tariffa, che hanno consentito di sostenere gli investimenti senza incidere in modo significativo sui cittadini: circa 60 milioni di euro tra fondi PNRR, Piano acquedotti, Comuni di confine, ricostruzione Vaia e Olimpiadi, a cui si aggiungono 21 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Ascotrade e 48 milioni dalla cessione delle reti gas, tuttora a disposizione dei soci per futuri sviluppi. A chiudere il mandato – spiegano Sommavilla, Stefani e Menin – la fusione tra GSP e BIM Belluno Infrastrutture, che ha portato nel 2025 alla nascita di SIB: una realtà con un patrimonio superiore ai 100 milioni di euro, solida sotto il profilo economico-finanziario e motore di sviluppo per il territorio, sia nel servizio idrico integrato sia nel settore energetico, in particolare nelle rinnovabili. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno del personale, alla collaborazione con il Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi e con i Comuni soci, nonché alla fiducia accordata all’operato del Consiglio. Affidiamo, quindi, a chi verrà dopo di noi una Società sicuramente più solida e strutturata rispetto a prima, pronta ad affrontare nuove e importanti sfide: auguriamo, naturalmente, al nuovo organo amministrativo il miglior lavoro, soddisfatti di aver consolidato in questi anni le fondamenta su cui costruire il futuro del servizio idrico ed energetico bellunese” conclude il CdA.
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