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02 maggio 2026
Chiuse gli occhi, e il tempo sembrò fermarsi proprio lì, sospeso tra un respiro e l’altro. Non c’era più rumore, non c’era più corsa. Solo un lento scivolare delle ore, mentre dentro cresceva una speranza fragile: un miracolo, anche piccolo, anche breve.
L’ultimo alito si disperdeva nel silenzio, lasciando dietro di sé un vuoto difficile da nominare. Non era solo assenza, ma un freddo che si insinuava piano, come una notte senza stelle.
Quando si spezzerà questo buio così denso, così puro nella sua solitudine?
mm
02 maggio 2025
Cara la nostra mamma, la nostra nonna, la nostra Bruna…
buon viaggio Ragazza, che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso, che il vento del destino ti porti in alto a ballare con l’Adone come ai tempi dai “Meni” a Canale d’Agordo o al Nof Filo’.
NON AVEVO MAI VISTO I FIORI CRESCERE
Non avevo mai visto i fiori crescere,
lo ho dato per scontato per anni
apparivano, semplicemente apparivano,
come il sole al mattino,
come le rughe sul viso.
l’altro giorno he ho annaffiato uno.
Lo ho visto nascere
poi timido e poi piegato alla luce.
Lo ho visto nel pieno del suo fiorire
che incanto silenzioso,
che tremito sottile.
Ora sfiorisce,
si ripiega su se stesso,
contorcendosi e chiedendo riposo
come chi ha amato troppo il vento.
E mi accorgo che quel tuo fiore,
ti somiglia.
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