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Dopo l’appello del Comune al ministro Salvini, la Liga Veneta Repubblica rilancia: “Il Bailey non può essere la soluzione eterna”. Sul tavolo un’infrastruttura da 16-18 milioni di euro considerata strategica per tutta la provincia.
BELLUNO – Il nuovo Ponte sul Piave torna al centro del dibattito politico e istituzionale bellunese. Dopo la lettera inviata dal Comune di Belluno al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, interviene anche la Liga Veneta Repubblica, che definisce l’opera “necessaria e fondamentale” per la viabilità dell’intera provincia. Secondo il movimento serve una regia condivisa tra Stato, Regione Veneto e Provincia di Belluno per arrivare finalmente alla realizzazione dell’infrastruttura, stimata in circa 16-18 milioni di euro. Chiamati in causa, oltre al ministro Salvini, anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco. A sottolineare l’urgenza dell’intervento è Franco Roccon, ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Belluno, che richiama la situazione del ponte Bailey e le criticità emerse durante la recente chiusura per manutenzione. «Da quel che mi risulta – spiega Roccon – c’era una trattativa con Anas, considerando che la SP1 diventerà statale insieme alla SS50 del Grappa e Passo Rolle. Essendo il ponte tra due viabilità ordinarie passate ad Anas, questa potrebbe essere la chiave per arrivare alla realizzazione del nuovo ponte. Il Bailey non può rimanere in uso in eterno». Una posizione rafforzata dai disagi registrati durante lo stop temporaneo della struttura provvisoria. «La chiusura anche solo di una settimana ha immobilizzato il traffico della sinistra Piave. È la prova evidente che una nuova struttura è indispensabile», aggiunge Roccon. La Liga Veneta Repubblica evidenzia inoltre come il progetto esecutivo sia già pronto. La progettazione, finanziata dalla Regione Veneto, è stata approvata dall’attuale amministrazione comunale e avrebbe già recepito tutti i pareri necessari, rendendo l’opera immediatamente cantierabile. Il nodo resta quello delle risorse economiche. Per questo il movimento chiede il coinvolgimento diretto di Provincia e Regione, affinché sostengano il Comune nella ricerca dei finanziamenti. Nel mirino anche i costi sostenuti negli anni dal Comune di Belluno per il mantenimento del Bailey. «Il Comune si è accollato per anni tutti gli affitti della struttura – spiegano dalla Liga Veneta Repubblica – ma a beneficiarne è stata tutta la provincia. Non è più sostenibile che quasi 200 mila euro all’anno del bilancio comunale vengano assorbiti da un’opera al servizio dell’intero territorio».







