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BELLUNO La Fnp Cisl Belluno Treviso, in collaborazione con la Ulss 1 Dolomiti, organizza per lunedì 18 maggio un convegno pubblico dedicato al futuro della sanità bellunese, con un approfondimento specifico sulla situazione del capoluogo, sulla riorganizzazione dei servizi sanitari e sulle prospettive per il territorio. L’incontro, a ingresso libero e aperto alla cittadinanza, si terrà alle 15 a Belluno, nella sala parrocchiale della frazione di Cavarzano in via Bortolo Castellani, 1. Durante il convegno verranno approfonditi i cambiamenti introdotti dal decreto ministeriale 77/2022, che ridisegna l’organizzazione della sanità territoriale, e verrà fatto il punto sullo stato di attuazione delle case e degli ospedali di comunità, così come delle centrali operative territoriali (COT) nella Ulss 1 Dolomiti, previste dal decreto e finanziate in gran parte con fondi del PNRR. Si tratta delle strutture che rappresentano il cuore della nuova sanità territoriale, pensata per garantire assistenza di prossimità e risposte integrate ai bisogni socio-sanitari, in particolare della popolazione anziana e fragile. A illustrare i contenuti del decreto sarà Aldo Lorenzon della Federazione dei Pensionati della Cisl. Seguirà un intervento dedicato ai servizi sanitari di prossimità – ospedali di comunità, case di comunità, telemedicina e il ruolo dei Medici di Medicina Generale – a cura della dottoressa Lucia Dalla Torre, direttrice dei distretti dell’ULSS 1 Dolomiti. “Si tratta di un percorso complesso, che cambia profondamente il modo di rapportarsi alla sanità e all’assistenza, puntando sempre più sull’integrazione dei servizi territoriali e sullo sviluppo della telemedicina – sottolinea Franco Marcuzzo, segretario generale della FNP Cisl Belluno Treviso –. La riforma può rappresentare una risposta importante ai bisogni di cura e assistenza, soprattutto per le persone anziane e fragili. La sfida sarà rendere questo nuovo modello pienamente concreto ed efficace, garantendo continuità assistenziale, integrazione tra sanitario e sociale e una rete di servizi davvero accessibile e vicina ai cittadini”. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per approfondire le ricadute della riforma sul territorio bellunese. La cittadinanza è invitata a partecipare.
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