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BELLUNO Il fenomeno del disagio giovanile e delle derive delinquenziali si fa sempre più stringente nella provincia di Belluno. Nelle ultime settimane, l’intensa attività di monitoraggio e controllo del territorio svolta dall’Arma dei Carabinieri – grazie al lavoro sinergico tra le 3 Compagnie e i 24 Comandi Stazione – ha portato al deferimento di 11 giovanissimi alla Procura dei Minori di Venezia, coinvolti a vario titolo in una serie di episodi allarmanti. I fatti contestati delineano un quadro preoccupante. A Belluno, quattro ragazzi tra i 14 e i 15 anni sono stati colti in flagranza mentre posizionavano sassi sui binari ferroviari in via Mondin, un gesto sconsiderato sventato solo dal tempestivo intervento dei militari. La tensione corre anche sul web: due diciassettenni sono stati segnalati per aver rivolto insulti e gravi minacce al proprio dirigente scolastico all’interno di una chat di classe. La soglia di attenzione resta altissima anche sul fronte delle armi e della droga negli istituti. Un quindicenne è stato trovato a scuola con un coltello da cucina di 14 centimetri, mentre un coetaneo ha minacciato una compagna con un taglierino. A questi episodi si aggiungono il sequestro di alcune dosi di hashish in una scuola superiore e la denuncia di tre minorenni per aver vandalizzato un hotel chiuso. Per arginare questa escalation, l’Arma ha deciso di potenziare gli incontri formativi sulla cultura della legalità direttamente all’interno dei complessi scolastici. Questi appuntamenti, rivolti a studenti e famiglie, puntano a intercettare precocemente i segnali di disagio e a responsabilizzare i giovani sulle conseguenze penali delle proprie azioni, colpendo al contempo con severità anche gli adulti che favoriscono tali comportamenti a rischio.
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