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CORTINA Per il secondo anno consecutivo il Corso nazionale unità cinofile da valanga del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico si svolgerà sulle montagne del Veneto, ospitato a Cortina d’Ampezzo da sabato 21 a martedì 24 marzo. Sessanta anni dopo la prima edizione tenutasi a Solda, i binomi, conduttore e cane, provenienti dall’intero arco alpino e da diverse regioni italiane, parteciperanno alle verifiche di accesso ai brevetti operativi, sotto lo sguardo degli istruttori cinofili e tecnici nazionali del Cnsas. Tre le classi esaminate: classe A, binomi sulle cui capacità operative si concentrano gli istruttori, che comprende la classe Puppy, con i cuccioli alla prima esperienza di addestramento; classe B, dove il lavoro si sviluppa sull’interazione del binomio cane – conduttore rapportato agli scenari operativi; classe BE che comprende i cani abilitati a turnare nelle basi di elisoccorso. Con l’ausilio della Scuola regionale unità cinofile e del Soccorso alpino di Cortina saranno predisposti gli scenari, nei quali si muoveranno i binomi impegnati nelle dimostrazioni pratiche di soccorso in valanga. Per l’esame di una trentina di unità cinofile saranno predisposti numerosi campi in località Col Gallina, suddivisi per le tre classi, nei quali i corsisti affronteranno le prove operative: dalla ricerca, alla segnalazione, al disseppellimento. Sabato è previsto l’arrivo di tutti i partecipanti con la registrazione, da domenica il corso entrerà nel vivo con prove in notturna. Lunedì e martedì è prevista l’attività con l’elicottero per le classi B e BE. Tra gli artefici dell’istituzione della Scuola nazionale unità cinofile da valanga, spiccano Josef Hurton e Fritz Reinstadler. Prigioniero in un campo di concentramento, poi profugo a Roma e quindi studente di teologia, don Josef arriva dalla Val Pusteria a Solda nel 1960, per sostituire l’allora parroco, don Gottfried Leiter, che aveva perso la vita travolto da una slavina. Don Josef, giovane prete di origine slovacche, nel 1963 entra poi a far parte del Soccorso alpino. Capo della locale Stazione dal 1970 al 2000, è a sua volta conduttore di 5 cani da valanga nei lunghi decenni di attività. Don Joseph è mancato il 10 ottobre del 2023 all’età di 95 anni. Dopo che il 29 gennaio del 1960 l’enorme valanga scesa dalle falde dell’Ortles lo aveva trascinato via mentre stava tornando verso casa, il corpo di don Gottfried era stato cercato senza tregua per giorni, purtroppo invano. Il 20 aprile di quell’anno Fritz Reinstadler, allora capostazione e guida alpina, sta lavorando nelle vicinanze della valanga, ma viene distratto dai movimenti di Mohrele, il suo piccolo meticcio, che si allontana, poi torna quando è richiamato, per ripartire nuovamente e fermarsi sempre nello stesso punto di accumulo della slavina. Sarà proprio in quel punto che i successivi sondaggi individueranno, sepolto sotto mezzo metro di neve, il corpo di don Gottfried. Il fiuto di Mohrele era riuscito dove i tanti sforzi dei volontari non ce l’avevano fatta. Dall’intuizione del grande potenziale dei cani da impegnare nelle ricerche, nascerà di conseguenza la Scuola nazionale unità cinofile da valanga. Nel 1966 prende avvio il primo corso nazionale.
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