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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE La riflessione sulle pari opportunità diventa un percorso culturale che attraversa linguaggio, ambiente, arte e teatro Dal 18 marzo al 19 aprile il Teatro de la Sena ospiterà infatti You and Me: We – Festival delle Pari Opportunità, una rassegna di incontri e appuntamenti culturali che intende trasformare uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio di dialogo aperto alla comunità.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, a conferma della volontà degli organizzatori di rendere il festival un’occasione realmente aperta alla cittadinanza. L’iniziativa rappresenta infatti non solo un calendario di eventi, ma un invito a partecipare a una conversazione più ampia sul futuro delle comunità e sul valore della parità come motore di crescita sociale.
IL PROGETTO EUROPEO PER LA PARITA’ DI GENERE
L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo Interreg Italia–Austria, attraverso il progetto EQUALIT-À, sostenuto dall’Unione Europea, e nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa sui temi della parità di genere e del ruolo che questi assumono nello sviluppo sociale e culturale dei territori. Non soltanto conferenze, dunque, ma un vero e proprio laboratorio di idee in cui esperti, artisti e cittadini saranno chiamati a confrontarsi su questioni che riguardano da vicino la vita quotidiana delle comunità. Gli esiti degli incontri, inoltre, non resteranno confinati alle serate del festival: confluiranno in una pubblicazione finale che raccoglierà idee, riflessioni e contributi emersi durante il percorso. Un modo per lasciare alla comunità transfrontaliera coinvolta nel progetto un’eredità concreta e duratura, capace di continuare a generare dialogo anche oltre il sipario del teatro.
IL PRIMO APPUNTAMENTO
Ad aprire il festival, mercoledì 18 marzo alle 20.30, sarà la sociolinguista Vera Gheno, tra le più note studiose italiane del rapporto tra lingua e società. Il suo intervento, dedicato alle “molte facce del sessismo linguistico”, porterà al centro della scena il modo in cui le parole contribuiscono a costruire – e talvolta a limitare- la rappresentazione delle donne nello spazio pubblico.
TUTTI GLI INCONTRI
Il giorno successivo, giovedì 19 marzo, la riflessione si sposterà sul rapporto tra sostenibilità e parità. L’esperta di Diversity, Equity & Inclusion Martina Rogato, co-presidente di Women7 Italy, guiderà infatti un incontro dedicato alla giustizia climatica e al ruolo delle donne nella costruzione del futuro delle comunità locali, sottolineando come le politiche ambientali e sociali siano sempre più intrecciate. Il festival prevede anche un momento pensato specificamente per il mondo della scuola. Il 26 marzo, al mattino, le cofondatrici di Factanza Media, Bianca Arrighini e Livia Viganò, incontreranno gli studenti con una riflessione dal titolo provocatorio: “Chi ci viene chiesto di essere, prima ancora di scegliere chi diventare?”. Un dialogo che punta a coinvolgere le nuove generazioni nel ragionamento sull’identità, sulle aspettative sociali e sulla libertà di autodeterminazione. Il programma proseguirà ad aprile con due appuntamenti che intrecciano creatività e pensiero critico. Il 19 aprile alla Galleria Rizzarda si terrà un laboratorio gratuito di collage ispirato all’universo dell’artista Hannah Höch, figura chiave dell’avanguardia dadaista, capace di utilizzare l’arte come strumento di critica sociale e culturale. Nella stessa giornata, in serata, il Teatro de la Sena tornerà ad accendersi con lo spettacolo “La donna dei fili”, portato in scena da Theama Teatro con Anna Zago, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore bellunese Ferdinando Camon.
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