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FELTRE Dopo l’ultimo presidio, un incontro in prefettura, un incontro fra le parti e un’assemblea di sito, nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 20 febbraio 2026, si è arrivati ad un accordo fra le parti per delineare il futuro del sito produttivo di Feltre e per dare tranquillità ai lavoratori e alle lavoratrici fortemente preoccupati dopo le vicende degli ultimi giorni. La giornata è stata lunga e non facile, ma, nonostante i presupposti non molto favorevoli, alla fine gli incontri sono serviti per mettere il rilievo le necessità e le preoccupazioni dei lavoratori e delle lavoratrici e per arrivare a delle risposte chiare e costruttive. L’azienda si è formalmente impegnata a pagare l’anticipo della copertura quasi totale della cassa integrazione a partire dal primo giorno di cassa, e cioè dal 10 febbraio, mentre l’azienda avrebbe voluto non iniziare a farlo prima di marzo, inoltre, saranno garantiti anche i ratei delle ferie, dei PAR, della tredicesima e della quattordicesima dal primo giorno di attivazione dell’ammortizzatore sociale. Per quanto riguarda la ripartenza della produzione è stato stabilito unaggiornamento settimanale da parte dell’azienda sui progressi dei lavori di ripristino dei danni causati dall’ultimo incendio. Ogni matrice che sarà spostata da Feltre verso Oriago, mentre la produzione è ferma, sarà concordata e controllata dalle RSU con una data di rientro definita a priori e ognuna di esse rientrerà nello stabilimento per garantire la totale operatività di ogni produzione. L’azienda ha ribadito la sua volontà di proseguire nel percorso di cessione dello stabilimento e, quindi, rimane attiva la ricerca di un compratore, come definito in sede ministeriale. L’accordo ha una durata di 8 settimane al termine del quale ci sarà un nuovo incontro per stabilire il da farsi a seconda dello stato dei lavori e della possibile ripartenza. Nella malaugurata ipotesi in cui il sito non dovesse essere ancora pronto per riprendere la produzione dopo le 8 settimane, si stabiliranno nuovi termini in sede collegiale. L’accordo è stato approvato all’unanimità dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Hydro che si è tenuta al termine dell’incontro di oggi e sottoscritto dalle parti in serata. “Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per la loro determinazione e per l’impegno profuso in questi giorni frenetici, senza il loro apporto e la loro unità non si sarebbe potuto raggiungere un accordo in così breve tempo. Come Fiom vigileremo che ogni punto sottoscritto sia garantito e attuato nella sua totalità.” ha commentato il segretario generale della Fiom di Belluno Stefano Bona al termine della giornata.
LE PAROLE DEL SINDACO DI FELTRE VIVIANA FUSARO
«Oggi sono stati assunti impegni chiari, che verranno seguiti e verificati nel tempo. Dopo le tensioni degli ultimi giorni ripartiamo da qui: da un punto fermo sul futuro dello stabilimento e delle centinaia di famiglie che da esso dipendono. L’intesa raggiunta rappresenta una base concreta da cui costruire, passo dopo passo, i prossimi sviluppi nell’interesse dei lavoratori e del territorio. Ringrazio i sindacati, il Prefetto e la Regione perché, se abbiamo ottenuto questo risultato, è grazie al lavoro che ciascuno ha svolto per la propria parte». Così il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, al termine della lunga giornata di incontri sulla vertenza Hydro. «Abbiamo ora impegni formali assunti in sede istituzionale, alla presenza della Regione, del Governo, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali, e da questi non si torna indietro – prosegue –. Esiste finalmente un quadro definito che dovrà essere rispettato. I lavoratori hanno ottenuto risposte attese e legittime, mentre sul futuro dello stabilimento sono stati introdotti strumenti di controllo e condivisione che rappresentano un passaggio significativo. L’accordo ha una durata di otto settimane e in questo periodo ci aspettiamo un confronto costante e trasparente, senza iniziative unilaterali come quelle che hanno contribuito ad alimentare tensioni nei giorni scorsi».
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