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REDAZIONE Lutto nel mondo politico bellunese per la scomparsa di Gianclaudio Bressa, morto nella notte all’età di 70 anni nella sua abitazione di Firenze, dove viveva da tempo vicino alla famiglia. Ex sindaco di Belluno dal 1990 al 1993, Bressa è stato uno dei protagonisti della politica locale e nazionale degli ultimi decenni. Esponente della Democrazia Cristiana e successivamente del Partito Democratico, fu deputato per cinque legislature e senatore della Repubblica dal 2018. Nel corso della sua carriera ha ricoperto più volte l’incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, occupandosi di autonomie locali e riforme istituzionali.
IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO ALBERTO STEFANI
“La città di Belluno perde una figura che per tanti anni si è distinta per l’impegno amministrativo e politico, come Sindaco, Parlamentare e membro di più Governi. La serietà personale e intellettuale con cui ha ricoperto i suoi incarichi rimarrà nella memoria. Ai famigliari e a chi gli ha voluto bene rivolgo le mie condoglianze”. Così il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, esprime il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex Parlamentare e Sindaco di Belluno Gianclaudio Bressa. “Eletto nella circoscrizione Alto Adige – ricorda Stefani – Bressa ebbe un ruolo attivo nel dibattito sulle questioni dell’autonomia. Pur rappresentando gli elettori altoatesini, egli non dimenticò comunque quelle che erano le sacrosante aspirazioni dei veneti”
IL RICORDO DI DARIO BOND, ASSESSORE REGIONALE
“Con la scomparsa di Gianclaudio Bressa viene meno una figura che ha saputo interpretare con intelligenza il ruolo delle autonomie locali e delle comunità di montagna. Nella sua carriera politica ed amministrativa, ha rappresentato un punto di raccordo autentico tra territori accomunati dalle stesse esigenze e dalla stessa identità alpina. In particolare, nel corso della sua lunga esperienza parlamentare e di governo ha lavorato sui temi del regionalismo, delle autonomie speciali e della valorizzazione delle realtà montane, contribuendo a rafforzare il dialogo istituzionale tra lo Stato e i territori. Il suo impegno per un modello di autonomia responsabile e vicina alle comunità resta un riferimento importante anche nel dibattito sul regionalismo differenziato e delle specialità territoriali, temi che ci hanno visto dialogare più volte. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo il più sincero cordoglio”. Così l’assessore regionale alla montagna Dario Bond ricorda Gianclaudio Bressa, scomparso oggi improvvisamente all’età di 70 anni.
LA NOTA DI CORDOGLIO DI CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI
“Ha sempre portato avanti le ragioni della montagna e delle terre alte con pragmatismo e autorevolezza. Oggi perdiamo un amministratore e politico di rara preparazione”. Con queste parole, Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, esprime il proprio cordoglio, quello del Consiglio di Presidenza e dell’intera Associazione, per la scomparsa di Gianclaudio Bressa, 70 anni, già sindaco di Belluno, più volte parlamentare e sottosegretario di Stato. “Bressa amava sempre richiamare l’articolo 44 della Costituzione, quello sulla valorizzazione delle zone montane del Paese. Della montagna è stato un profondo conoscitore e difensore. Ci stringiamo attorno a familiari, collaboratori e colleghi di partito”.
IL MESSAGGIO DI OSCAR DE BONA, ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO
«Con Gianclaudio Bressa scompare una figura importante della nostra terra», dichiara De Bona, ricordandone il legame personale e amministrativo. «Condividemmo un periodo di intenso lavoro per il nostro territorio quando lui era sindaco del Comune di Belluno e io presidente della Provincia. Ricordo un confronto sempre leale e un comune senso di appartenenza alla nostra comunità montana».
IL MESSAGGIO DEL SINDACO DI BELLUNO OSCAR DE PELLEGRIN
“Con Gianclaudio Bressa Belluno perde un uomo che ha vissuto la politica come servizio e responsabilità verso la comunità, dedicando gran parte della propria vita alle istituzioni. Lo dimostrano i numerosi incarichi amministrativi, parlamentari e di governo ricoperti nel corso della sua lunga esperienza pubblica”. Così il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, nella nota di cordoglio per la scomparsa improvvisa del noto politico. “Il suo legame con la città e con l’intero territorio bellunese è sempre rimasto forte e autentico, a partire dall’esperienza come sindaco di Belluno dal 1990 al 1993. Anche negli anni dell’impegno a Roma ha continuato a mantenere alta l’attenzione verso la nostra provincia, facendosi interprete delle esigenze delle comunità di montagna; tra le sue battaglie, ricordo quella per la tutela delle minoranze linguistiche. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e istituzionale rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Belluno, il più sincero pensiero di vicinanza”.
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