In occasione della Giornata Mondiale dell’Aderenza Terapeutica, si riaccendono i riflettori su un problema ancora troppo diffuso: in Italia, un paziente su due non segue correttamente le cure prescritte, aumentando il rischio di complicanze cardiovascolari. Un dato preoccupante, se si considera che le malattie cardiometaboliche restano la prima causa di morte a livello globale. Migliorare l’aderenza alle terapie significa quindi salvare vite e ridurre i ricoveri.






