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BELLUNO
In provincia di Belluno aumentano i casi di intimidazioni e aggressioni verso lavoratori del trasporto pubblico. Tra i più recenti, un gruppo di minorenni ha accerchiato una giovane capotreno sulla linea Montebelluna-Feltre, mentre un autista di Dolomitibus è stato seguito e minacciato da ragazzi a cui aveva chiesto il biglietto. Fabio Scopel (Faisa Cisal) e altri rappresentanti sindacali sottolineano che, pur non essendo episodi eclatanti come in altre regioni, la sicurezza resta una priorità. Servono più controlli, pulsanti d’emergenza collegati alle forze dell’ordine e maggiori tutele legali per i lavoratori. Situazioni di inciviltà e stress stanno rendendo difficile attrarre nuovi autisti e mantenere quelli attuali.






