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AGORDO
di mirko mezzacasa
Mentre nell’Agordino il volontariato corre e si rafforza, ad Agordo la Pro Loco rischia di scomparire. A Taibon oltre 200 persone stanno lavorando alla Sagra de Pasca; a Canale d’Agordo la Casparetha ha richiamato decine di partecipanti; Gosaldo ha rilanciato con successo la propria Pro Loco organizzando eventi tutto l’anno; Cencenighe e Alleghe continuano a proporre iniziative che tengono viva la comunità. Nel capoluogo, invece, il secondo incontro pubblico convocato per salvare la Pro Loco ha visto la presenza di pochissime persone. Un segnale preoccupante dopo le dimissioni in blocco dei nove consiglieri e della presidente Sonia De Pellegrin, che da tempo cercava di rilanciare il sodalizio. Oggi l’associazione è senza guida. La scadenza è fissata al 17 marzo: senza nuove disponibilità per ricostituire il direttivo, Agordo rischia di perdere un punto di riferimento fondamentale per l’organizzazione di eventi storici come la sagra di San Piero, la Corsa dei Babbi, la Fiera del Bestiam e la gestione dell’ufficio turistico. In un territorio dove l’impegno civico è ancora forte, l’assenza di ricambio nel capoluogo apre una riflessione più ampia sul senso di appartenenza e sulla partecipazione alla vita comunitaria.







