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LA GIUDIZIARIA OGGI
DAL CORRIERE DELLE ALPI – SINTESI
GIGI SOSSO
AGORDO – Resta il braccialetto elettronico al carabiniere imputato di stalking: il giudice ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare, avanzata dalla difesa dopo la richiesta di condanna a un anno e mezzo da parte della Procura. Determinante l’opposizione della pubblica accusa e dell’avvocato di parte civile Alain Dotta di Agordo. Secondo il tribunale permangono esigenze di tutela: la presunta vittima ha familiari a Palermo, dove oggi vive l’imputato, e deve potersi muovere senza timori. Inoltre, durante l’esame in aula, il militare avrebbe mostrato un risentimento ritenuto ancora significativo. Trasferito d’ufficio e sospeso dal servizio, si è sempre dichiarato innocente. La sentenza è attesa il 25 marzo.
Intanto a Belluno fa discutere l’assoluzione per particolare tenuità nel caso di revenge porn: la donna che aveva diffuso foto intime dell’ex marito è stata ritenuta non punibile perché le immagini sarebbero state viste da un numero limitato di persone. Sempre in tribunale, nel processo per il pestaggio fuori dallo J’Adore, il testimone chiave ha ritrattato in parte le accuse, rinviando tutto al 9 giugno. È iniziato anche il dibattimento per la rissa in centro tra piazza dei Martiri e piazza Vittorio Emanuele: quattro giovani rispondono di rissa e oltraggio.
A Feltre un uomo è a processo per aver violato tre volte il divieto di avvicinamento alla moglie, mentre a Ponte nelle Alpi la Procura ha chiesto l’archiviazione per la morte di Fabrizio Poncato: secondo la consulenza medico-legale il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardiaca e non dal trauma subito durante la lite. La famiglia annuncia opposizione.







