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SAN GREGORIO NELLE ALPI Domenica 18 gennaio il gruppo Alpini di Paderno ha celebrato la tradizionale assemblea di fine anno, trasformando l’appuntamento formale in un momento di confronto che è andato ben oltre il consueto bilancio associativo. La giornata è iniziata con la Messa celebrata da don Giacomo e don Fabrizio, a cui è seguito l’onore ai caduti presso la piazza di San Lucano. Successivamente, lo spostamento presso la sede del Gruppo Sportivo Dilettantistico Paderno, dove l’incontro ha rappresentato un’occasione di restituzione alla comunità del lavoro svolto, ma anche di riflessione sul ruolo che il gruppo continua a ricoprire nel tessuto sociale del territorio.
IL BILANCIO SOCIALE ED ECONOMICO
Numerose le penne nere presenti, insieme alle rappresentanze dei gruppi di sezione e la larga fetta di “amici degli alpini” a testimonianza di una partecipazione sentita e trasversale. Attorno al tavolo dei relatori il capogruppo Giulio Pongan, affiancato dal maggiore Marco Frigolorpe in rappresentanza del 7° Reggimento Alpini, dal presidente della Sezione Ana Feltre Stefano Mariech, dal sindaco di San Gregorio nelle Alpi Nicola Vieceli, a sottolineare il legame tra associazione, istituzioni e comunità. Nella relazione morale, Pongan ha tracciato il quadro di un anno intenso, definendolo «ricco di attività, impegno e spirito di volontariato», ricordando come il gruppo conti oggi 159 soci, di cui 96 Alpini e 63 amici. Un’attività associativa vivace e continuativa, testimoniata dall’apertura costante della sede, «129 volte, per un minimo di due giorni, tutto grazie ai nostri volontari» ha sottolineato. Non sono mancate la partecipazione alle iniziative sezionali Ana, tra cui i Campo Scuola Alpini, oltre ad una rappresentanza presso l’’Adunata nazionale di Biella a quella triveneta di Conegliano. Il gruppo è sempre attivo sul fronte dei lavori di manutenzione e arredo urbano in sinergia con il Comune di San Gregorio, ma anche nelle collaborazioni con altre associazioni del territorio, come Anteas il Focolare e le scuole primarie e dell’infanzia di San Gregorio, per mantenere viva la comunità. «Ma il 2025 è stato anche un anno di grande festa in cui abbiamo festeggiato il sessantesimo anniversario del sodalizio» ha sottolineato con emozione il capogruppo. «Essere stati in tanti lo scorso settembre, insieme alle istituzioni, è la testimonianza di una storia iniziata il 6 gennaio 1965 grazie all’intuizione e alla determinazione del primo capogruppo, Orfeo Lallo. Sessant’anni che hanno reso gli Alpini di Paderno un punto di riferimento solido e insostituibile per il territorio.» Anche dal rendiconto di gestione emerge una realtà in buona salute, con un utile finale di 24.061 euro. Un risultato per nulla scontato per un’associazione di paese come il Gruppo Alpini, che gode di un buon ritorno per l’attività continuativa di apertura sede. Approvato all’unanimità dall’assemblea il bilancio, lo sguardo è andato ai prossimi obiettivi: Olimpiadi, passaggio del Giro d’Italia e rafforzamento delle collaborazioni già attive, ma anche ricerca di nuove forze.
LA COLLABORAZIONE CON AMMINISTRAZIONE E ASSOCIAZIONI
Nel suo intervento il sindaco Vieceli, legato alla storia del gruppo avendone seguito la guida fino al 2012, ha sottolineato come «la sede del gruppo Alpini di Paderno rappresenti un punto di ritrovo fondamentale per la frazione, soprattutto in assenza di altri luoghi di aggregazione». Il primo cittadino ha quindi ringraziato il gruppo per l’opera di manutenzione svolta su strade e proprietà comunali, richiamando al tempo stesso le sfide future che attendono il Comune, tra lavori pubblici, servizi e riorganizzazione degli ambiti territoriali sociali, e sottolineando l’importanza di poter contare su un volontariato già attivo e pronto a collaborare. Un’attenzione verso il territorio testimoniata anche dalle donazioni che il Gruppo Alpini Paderno ha destinato a diverse realtà locali, tra cui l’Associazione Città della Speranza, Anteas Il Focolare, la Sezione di Feltre dell’Ana e l’associazione culturale Il Veses. Presenti anche i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie di San Gregorio nelle Alpi che, con un cartellone colorato, hanno voluto ringraziare gli Alpini per il loro impegno. Altro momento particolarmente significativo è stata la consegna della borsa di studio sostenuta dall’alpino Rinaldo De Salvador in memoria dello zio Rigliano Marotto, assegnata a Tokimahefa Ephraim Burlon Raderason, detto Tuki, nato nel 2008 in Madagascar e oggi studente del terzo anno del liceo Dal Piaz, simbolo concreto di una comunità che investe nei giovani e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
LA RICERCA DI VOLONTARI PER LE OLIMPIADI
Il presidente sezionale Stefano Mariech, da sempre vicino alla realtà sangregoriese, ha posto l’accento su un valore che va oltre i numeri, evidenziando come «non siano solo i bilanci a parlare, ma la forza morale e il legame con il tessuto sociale che il gruppo Alpini di Paderno incarna». Un impegno che, ha sottolineato, è «frutto di un lavoro quotidiano spesso poco visibile, ma costante», richiamato anche dal significato dei simboli alpini come strumenti di trasmissione di identità e valori alle nuove generazioni. Centrale il suo intervento sul progetto promosso dall’Ana Nazionale in vista delle Olimpiadi, illustrato con realismo e cautela: «In questo momento l’Ana Nazionale sta cercando nuove forze, abbiamo bisogno di volontari. Il progetto, di carattere sperimentale, rappresenta un tentativo di avvicinare nuovi volontari e di offrire riconoscimenti, come la possibilità di indossare il cappello con la penna nera a seguito del lavoro sul campo in un grande evento». Mariech ha spiegato come da anni l’organizzazione nazionale stia cercando modalità nuove e strutturate per coinvolgere le persone, sottolineando l’approccio proattivo dell’Ana e il valore di un progetto pensato come pilota, capace di formare volontari da impiegare nei grandi eventi e di creare competenze spendibili anche in futuro. «Anche gli Alpini sono chiamati a fare la loro parte: non entriamo nel merito dell’organizzazione, ma vogliamo essere in prima linea e disponibili per il territorio», ha concluso.
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