ROCCA PIETORE – La domanda viene spontanea dopo aver visto il video del base jumper sloveno che si lancia dal ponte sopra i Serrai di Sottoguda: ma davvero si può arrivare, saltare nel vuoto e poi andarsene come se nulla fosse? Lo chiedo al sindaco di Rocca Pietore, Valerio Davare. «Ieri mattina sono stati allertati anche i Carabinieri – mi risponde – ma purtroppo il “paracadutista” se l’era già squagliata. Abbiamo però fotografato la targa dell’auto e ora c’è anche il video. Nei prossimi giorni valuteremo se sia opportuno procedere per vie legali». Sindaco, al di là delle eventuali sanzioni, rimane però un gesto che lascia parecchi interrogativi. Perché chi decide di fare una cosa del genere mette a rischio prima di tutto se stesso, ma non soltanto. Ed è proprio questo il punto sul quale Davare insiste: «Il gesto, oltre che estremamente pericoloso, è irrispettoso anche nei confronti dei soccorritori che dovrebbero intervenire nel caso il “volo” non andasse come programmato». Ed è difficile dargli torto. Perché l’adrenalina sarà anche una scelta personale, ma quando qualcosa va storto entrano in gioco uomini, mezzi, volontari e professionisti chiamati a rischiare a loro volta. Gli chiedo allora: si può impedire che accada ancora? Il Comune vuole provarci. «Sarà cura dell’amministrazione comunale dialogare con il gestore della SP 641 del Passo Fedaia per cercare soluzioni applicabili ai parapetti del ponte, già tristemente noto, e impedire così questi gesti sconsiderati». Resta una considerazione: i Serrai di Sottoguda non possono diventare il palcoscenico dove qualcuno arriva, cerca il video spettacolare e lascia agli altri eventuali conseguenze. La montagna offre libertà, emozioni e avventura. Ma libertà non significa fare qualsiasi cosa. E soprattutto non significa mettere in conto che, se qualcosa va storto, saranno altri a dover venire a prenderti.
BASE JUMPER SLOVENO SI LANCIA DAL PONTE SOPRA I SERRAI DI SOTTOGUDA
ROCCA PIETORE Un base jumper di nazionalità slovena si è lanciato dal ponte che sovrasta la suggestiva gola dei Serrai di Sottoguda. Dopo un istante di caduta libera da brivido tra le imponenti pareti rocciose, l’atleta ha aperto con precisione millimetrica il proprio paracadute, veleggiando con maestria all’interno del canyon. Il volo si è concluso con un atterraggio perfetto sul fondo dei Serrai.
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