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DAL CORRIERE DELLE ALPI – LA SINTESI
OGGI LA GIUDIZIARIA
PENNA GIGI SOSSO

Una giornata di cronaca giudiziaria segnata da processi, indagini ancora aperte e sentenze che chiariscono responsabilità e confini delle accuse.
A Feltre, una relazione di coppia degenerata in violenza approda in tribunale con un solo imputato. L’uomo, indicato come D.D., sarà processato per lesioni aggravate nei confronti dell’ex compagna: secondo l’accusa, durante un litigio l’avrebbe scaraventata sul letto stringendole le mani al collo. La donna aveva presentato a sua volta una querela per un episodio successivo, ma il procedimento a suo carico è stato archiviato in via definitiva. Nessuna costituzione di parte civile e rito abbreviato per l’imputato: il giudizio si baserà esclusivamente sugli atti già acquisiti, con discussione prevista in primavera.
A Borgo Valbelluna resta invece aperta una ferita familiare che si intreccia con la tragedia di Cesana Beach, dove sei mesi fa ha perso la vita la quindicenne Gaia De Gol, schiacciata da un masso sulla spiaggia. La madre non ha ritirato la querela contro la nonna per la gestione del conto corrente aperto per la raccolta fondi. Il tentativo di mediazione della Procura non ha portato a un accordo. Parallelamente continua l’inchiesta principale per omicidio colposo, ancora contro ignoti, con possibili responsabilità che coinvolgerebbero Veneto Strade e il Comune di Borgo Valbelluna.
A Longarone, svolta nelle indagini sulla rapina avvenuta lo scorso novembre all’autosalone Sergio’s Car. La Squadra mobile ha identificato uno dei due presunti autori: un cittadino albanese residente nel Trevigiano. Fingendosi interessato all’acquisto di una Jaguar, durante la prova su strada avrebbe spruzzato spray al peperoncino al titolare, colpendolo e strappandogli un Rolex Daytona e un braccialetto, per poi fuggire con un complice su un’Alfa Romeo. L’orologio, inizialmente ritenuto una replica, è risultato autentico, con un valore stimato tra gli 8 e i 10 mila euro. Il complice è ancora ricercato.
Ancora a Borgo Valbelluna, ma a Lentiai, arriva infine un’assoluzione. Una donna è stata giudicata non colpevole per omissione di soccorso in relazione a un incidente stradale avvenuto nel luglio 2024. Secondo il giudice, non è stata dimostrata alcuna fuga: l’automobilista si era fermata sul posto fino all’arrivo dei soccorsi, allertati da terzi. Cade così l’impianto accusatorio che aveva portato la Procura a chiedere una condanna a 13 mesi di reclusione.






