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Dalla giudiziaria oggi sul Corriere delle Alpi, a firma di Gigi Sosso.
A Feltre un uomo di origine moldava andrà a processo per aver aggredito il figlio tredicenne della convivente. Secondo l’accusa avrebbe tentato di strangolarlo e lo avrebbe colpito con il manubrio di una bicicletta, provocandogli diversi lividi e una prognosi di quindici giorni. Il ragazzo era stato portato al Pronto soccorso e furono i medici a segnalare l’episodio alla magistratura, facendo scattare il procedimento d’ufficio per lesioni pluriaggravate. Il padre biologico si costituirà parte civile. Il processo inizierà in primavera.
A Belluno, invece, assoluzione per un cittadino romeno imputato di maltrattamenti e lesioni aggravate alla convivente. La donna, pur essendo più volte finita in ospedale, non ha mai presentato querela né testimoniato in tribunale. Per il giudice Federico Montalto le prove sono risultate insufficienti e contraddittorie. La Procura aveva chiesto un anno e mezzo di carcere.
Infine a Santo Stefano di Cadore è iniziato il processo per omicidio colposo per la morte di Mustapha Manneh, operaio forestale di 32 anni, deceduto nel 2021 durante i lavori di ripristino dei boschi devastati dalla tempesta Vaia. Secondo l’accusa, Manneh si trovava da solo in una zona del cantiere dove non avrebbe dovuto operare. Un collega ha riferito che gli era stato raccomandato di non andare lì. L’uomo morì schiacciato da una ceppaia dopo che la motosega si era incastrata. Imputati l’impresario e il responsabile della sicurezza. Il processo proseguirà nei prossimi mesi.
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