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Ieri sera, a San Pietro di Feletto, riuscitissima festa a sorpresa per il compleanno del tecnico che, con le sue nove partecipazioni ai Giochi, ha scritto pagine indelebili nella storia dello sci di fondo. Tra i presenti anche De Zolt, Albarello, Fauner e Vanzetta, il quartetto della fantastica staffetta di Lillehammer
TREVISO Ventiquattro medaglie olimpiche per celebrare gli 80 anni di Dario D’Incal. Ieri sera, a Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto (Treviso), festa di compleanno a sorpresa per il leggendario tecnico dello sci di fondo che ha condotto gli azzurri in nove edizioni dei Giochi.
D’Incal era convinto di partecipare a una cena con i familiari più stretti, invece ad accoglierlo a Ca’ del Poggio ha trovato gli atleti che, nell’arco di una lunga carriera, ha condotto a tagliare i più importanti traguardi a livello internazionale. Ben nove medagliati olimpici: dai componenti della fantastica staffetta oro a Lillehammer ’94, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Silvio Fauner e Giorgio Vanzetta, per arrivare a Giuseppe Puliè, Fulvio Valbusa, Fabio Mai, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi. E poi ancora Patrizio Deola, Giuseppe Ploner e gli skiman Roberto Gal e Stefano Vuerich. In totale, 24 podi olimpici: 4 ori, 15 argenti e 5 bronzi.
A festeggiare D’Incal sono arrivatianche l’ex ct azzurro Alessandro Vanoi, Giorgio Cimurri, Alessio Cremonese, il giornalista Franco Bragagna, ex voce Rai degli sport invernali, familiari e amici dell’uomo che per tutti è il “maestro dello sci di fondo”.







