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A questo prete si deve la nascita del Museo Albino Luciani, della cui santità si era pian piano reso buon sostenitore, rendendone convinto anche il vescovo Savio.
CANALE D’AGORDO
La comunità di Canale d’Agordo ha ricordato don Sirio Da Corte Zandatina, a dieci anni dalla morte, con una messa partecipata e un incontro di testimonianze. Parroco apprezzato e figura di riferimento per l’Agordino, don Sirio è ricordato anche per il suo impegno decisivo nella difesa dell’ospedale di Agordo, contribuendo a evitarne il ridimensionamento. Sacerdote capace di unire fede e iniziative concrete, lasciò un segno profondo nella comunità, tra opere sociali, restauri e progetti culturali, come il Museo Albino Luciani. Un’eredità ancora viva nel territorio. Loris Serafini, direttore del Museo Papa Luciani, ha ricordato quando don Sirio «si mise a capo del clero agordino – di cui, pur non essendo titolarmente il rappresentante, godeva unanimemente la massima autorevolezza – nel combattere contro il ridimensionamento dell’ospedale di Agordo».







