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Tutto è molto confuso e chiaro allo stesso tempo. Non posso salvare il circo di disperati che vive nel patio. Come non posso salvare il paradiso dalla sua caduta inesorabile verso l’inferno del progresso che lo sta trasformando in un nuovo grande villaggio turistico. Vittime coscienti della natura che inquinano ogni giorno. Della violenza che accettano in silenzio nella famiglia, come se fosse la normalità. Delle credenze e delle paure di tutto ciò che è diverso. Vittime consapevoli della loro stessa debolezza. Resterò a guardare la lenta inondazione del Titanic. Senza lanciare nessun salvagente. Anche se no, non getto la spugna.
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