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VAL DI ZOLDO A partire dal 1° marzo, i 41 dipendenti della casa di riposo – Centro Servizi Santin di Forno di Zoldo potranno, su base volontaria, passare dall’attuale contratto Uneba al CCNL della sanità privata Case di Cura Aris–Aiop, considerato il contratto collettivo più avanzato applicabile nel settore sanitario. La possibilità è prevista da un accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra l’azienda Servizi alla Persona Alpago Longarone Zoldo (AziendALZ) e le organizzazioni sindacali Fp Cgil Belluno, Fp Cisl Belluno Treviso e Uil Fpl. Il CCNL Sanità privata Aris-Aiop presenta numerosi istituti migliorativi rispetto al contratto Uneba, a partire dal trattamento economico. Il livello retributivo garantisce infatti una differenza di circa 2.000 euro annui in più per ogni dipendente. Migliorano anche le condizioni di lavoro in termini di organizzazione dell’orario: l’orario settimanale passa dalle attuali 38 alle 36 ore, mentre le ferie annuali aumentano da 26 a 30 giornate. Sono inoltre previste maggiori tutele sulle assenze per malattia. In caso di lavoro su due o tre turni viene riconosciuta una indennità giornaliera di 4,50 euro, mentre per il lavoro notturno è prevista una maggiorazione di 2,74 euro per ogni ora lavorata. “È il giusto riconoscimento – dichiara Maria Teza, presidente del consiglio di amministrazione dell’AziendALZ – per un gruppo di lavoro che dimostra da sempre una dedizione assoluta, e, nella consapevolezza di quanto sia difficile attrarre professionisti nelle zone più periferiche della provincia, vuole verificare quali risultati in termini di reclutamento di nuovo personale possa produrre l’utilizzo del miglior contratto disponibile. Tutto questo va infatti contestualizzato nella carenza di operatori e infermieri, motivo per il quale chi deve garantire la continuità dei servizi si sta impegnando in tutti i modi per rendere attrattiva l’assunzione di persone da altre regioni, nella speranza non celata di poter tornare a selezionare i professionisti più adeguati a prendersi cura dei nostri anziani”. Per la presidente Teza si tratta di un investimento di grande impatto, reso possibile prima di tutto dal sindaco di Val di Zoldo Camillo De Pellegrin, che in occasione del rinnovo del contratto di servizio fra Azienda e Comune, ha ridotto gli oneri a carico dell’azienda Servizi alla persona Alpago Longarone Zoldo per l’utilizzo dell’immobile, liberando risorse utili all’adozione di questo contratto particolarmente oneroso. L’accordo conferma inoltre la volontà di valorizzare il personale dimostrata in questi anni dall’azienda che gestisce undici servizi complessi fra centri servizi socioassistenziali, assistenze domiciliari, nidi e asili, poliambulatori, farmacie in Alpago, Longarone e Val di Zoldo. A dicembre 2025, infatti, è stato sottoscritto anche l’accordo integrativo sulla produttività per i duecento dipendenti della società di proprietà dei Comuni di Longarone, Val di Zoldo e Unione Montana Alpago, al termine di un anno complesso che ha visto l’ingresso nell’Azienda dei servizi socio sanitari e sociali della conca dell’Alpago. “Anche grazie a questo passo importante – spiega Teza –, in un anno difficilissimo per la continuità dei servizi, si riescono a garantire risorse significative per valorizzare l’impegno e la professionalità dei dipendenti: oltre 554 mila euro nel 2025 tra buoni pasto da 8 euro al giorno, premi di produttività medi di 1.900 euro netti in servizi welfare e alloggi gratuiti. Ogni mese i lavoratori di AziendALZ possono contare su 366 euro netti aggiuntivi, cui si sommano i risparmi per chi usufruisce di un alloggio in fringe benefit, stimabili in almeno 500 euro mensili. Mantenere questo livello di sostegno nell’anno del rinnovo contrattuale, con un adeguamento salariale del 12% e senza incidere sulle rette delle famiglie, conferma la volontà di valorizzare il personale e la solidità gestionale dell’Azienda, rafforzata anche dall’estensione dei servizi all’Alpago”. Per Leone Ettore Zingales della Cisl Fp Belluno Treviso la firma dell’accordo segna “un importantissimo salto di qualità e una assoluta novità dopo anni di sollecitazioni da parte del sindacato, non solo presso le singole case di riposo ma in tutte le strutture del territorio. Già prima della pandemia la Cisl Fp aveva proposto il superamento dall’attuale contratto Uneba, individuando perfino quello Sanità Pubblica e chiedendo il coinvolgimento di tutte le case di riposo del Bellunese, per garantire uniformità di trattamento al personale e ridurre il rischio di competizione e concorrenza tra le varie strutture. L’intesa siglata con AziendALZ per il centro servizi di Zoldo rappresenta l’avvio di un percorso che su auspichiamo venga seguito anche dalle altre realtà del territorio, perché consente di rendere stabile un trattamento economico migliore, senza escludere accordi frutto della contrattazione decentrate che ogni anno rinnoviamo in termini di welfare”. “Nella logica perseguita da anni di creare forme di incentivazione per attirare personale nelle case di riposo, soprattutto in quelle più decentrate – aggiunge Andrea Fiocco della Fp Cgil Belluno – uno dei temi posti anche da parte nostra era quello di applicare contratti nazionali migliori di quelli oggi in uso in provincia. Il CCNL della sanità privata rappresenta un passo avanti rispetto a Uneba: pur essendo un contratto in ritardo nei rinnovi, offre condizioni migliori sia sul piano economico sia su quello normativo, rendendo strutturali risorse che oggi vengono riconosciute di anno in anno senza adeguate certezze. La casa di riposo di Zoldo soffre da tempo una forte difficoltà nel reperire personale, anche per la sua collocazione territoriale: la scelta di AziendALZ va nella direzione di rendere il lavoro più attrattivo e può diventare un modello da estendere anche ad altre strutture”.
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