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Think Tank Nord Est propone incentivi per recuperare migliaia di abitazioni inutilizzate e destinarle ai dipendenti delle imprese
In Veneto cresce l’emergenza abitativa, soprattutto nei territori dove le aziende faticano a trovare alloggi per lavoratori e famiglie. A rilanciare il tema è la Fondazione Think Tank Nord Est, che propone nuove misure per favorire il recupero delle case sfitte e inutilizzate. Secondo il presidente Antonio Ferrarelli, oggi esiste un doppio problema: da una parte migliaia di abitazioni vuote, spesso bisognose di ristrutturazione, dall’altra imprese che non riescono a garantire un alloggio ai propri dipendenti, italiani o stranieri. Una situazione emersa con forza anche a Treviso, dove alcuni lavoratori sono stati costretti a dormire all’aperto. I dati parlano di oltre 76 mila abitazioni non occupate nel Vicentino, circa 68 mila tra Trevigiano e Veronese, più di 60 mila nel Padovano e quasi 36 mila in provincia di Belluno, escludendo le aree turistiche. Gran parte degli immobili necessita però di interventi di riqualificazione energetica: oltre il 70% degli attestati APE rilasciati negli ultimi anni riguarda infatti edifici con basse classi energetiche. La proposta della Fondazione è quella di introdurre strumenti come credito agevolato, sgravi fiscali, contributi e fondi di garanzia per incentivare le imprese a investire nel recupero degli immobili da destinare ai lavoratori. Un modello che, sottolinea Ferrarelli, il Friuli Venezia Giulia starebbe già iniziando a sperimentare.







