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Fa discutere a Belluno la casetta per cibo e bevande allestita davanti a Porta Dante per le Olimpiadi di Milano Cortina. A far scoppiare il caso è un post sui social di Fabio Rufus Bristot, che critica duramente il presunto scarso decoro della struttura. Il dibattito si infiamma e tra i commenti interviene anche l’ex assessore Franco Roccon, che punta il dito contro i proprietari della casetta, lasciando intendere un possibile conflitto di ruoli legato a un consigliere comunale. Il riferimento riguarda Armando Stefani, ex Fratelli d’Italia oggi nel gruppo Misto, il cui figlio fa parte dell’associazione We Love Belluno, gestore della struttura. Stefani respinge ogni accusa: la casetta è dell’associazione, non sua, non ci sono contributi pubblici né affidamenti diretti, e l’iniziativa è nata da una manifestazione d’interesse comunale a cui ha risposto un solo soggetto. Il Comune conferma: tutto regolare, occupazione del suolo pubblico pagata e nessun finanziamento.







