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SAN GREGORIO NELLE ALPI A un anno circa dall’inizio effettivo delle attività, la Comunità Energetica Rinnovabile “Monte Pizzocco” presenta una valutazione sul proprio cammino. L’iniziativa, nata per produrre e condividere energia rinnovabile all’interno del territorio, continua a perseguire l’obiettivo di portare vantaggi ambientali, economici e sociali ai propri membri – sia consumatori sia produttori – e alla Valbelluna nel suo complesso. Il presidente Michele Argenta e il componente del direttivo Enrico Luciano hanno illustrato gli sviluppi più recenti del settore, soffermandosi soprattutto sulle novità legislative che riguardano le comunità energetiche. Le nuove disposizioni ampliano infatti la platea dei possibili aderenti, includendo anche i Comuni con una popolazione fino a 50 mila abitanti. Questo aggiornamento si intreccia con le misure previste dal Decreto Legge sulle “aree idonee”, che definirà i nuovi parametri per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili a livello nazionale. Durante l’assemblea dei soci, Argenta ha comunicato l’arrivo di 4.052,85 euro di incentivi. La somma, tuttavia, non sarà distribuita nel 2025: la decisione nasce sia dall’assenza di criteri chiari per la ripartizione, sia dal limitato beneficio individuale che ne deriverebbe. Secondo le stime attuali, infatti, la media sarebbe di circa 30 euro per ciascun socio, una cifra troppo ridotta per generare un impatto significativo. Inoltre, la definizione dei soggetti predominanti o delle situazioni di vulnerabilità energetica risulta complessa sulla base dei dati disponibili. Per queste ragioni la comunità ha scelto un’altra strada: destinare l’intero importo degli incentivi annuali a interventi con finalità sociale. L’idea è ripartire le risorse tra i Comuni del territorio, con vincoli precisi sull’impiego dei fondi – in particolare per scuole, strutture per anziani e realtà parrocchiali – così da generare un beneficio collettivo più concreto. Una proposta accolta con consenso unanime dai soci, in linea con la visione di fondo della comunità energetica, che punta a un modello di sostenibilità più ampio del solo ambito energetico. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di possibili scenari eccezionali. In caso di eventi meteorologici estremi, simili a quanto accaduto con Vaia, le risorse accumulate potrebbero essere utilizzate per istituire un “fondo clima” di emergenza, da attivare quando necessario. Sul fronte gestionale, Luciano ha annunciato l’adozione del software Ampere sviluppato da ènostra, che consentirà di monitorare con maggiore precisione la posizione dei soci, i consumi e i flussi energetici. Un passo importante mentre la comunità consolida e rafforza i propri processi interni. Nel corso del biennio 2024-2025 la Comunità Energetica Rinnovabile Monte Pizzocco è cresciuta fino a raggiungere 42 aderenti e 66 punti di prelievo distribuiti nei Comuni di Sedico, Sospirolo, Borgo Valbelluna, Santa Giustina e nella sede originaria di San Gregorio. L’ingresso di 12 nuovi soci dall’autunno 2025 conferma un interesse crescente verso l’autoproduzione energetica in Valbelluna. Nei prossimi mesi l’obiettivo è aumentare la visibilità della comunità in tutto il territorio e rafforzare il dialogo con le amministrazioni pubbliche. I Comuni di San Gregorio e Sospirolo entreranno nel consiglio direttivo, un passaggio ritenuto fondamentale per consolidare una gestione condivisa e partecipata della transizione energetica.
ENRICO LANCIANO
MICHELE ARGENTA
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