Ci sono interviste che si ascoltano. E poi ci sono quelle che aprono una porta: dietro il microfono compaiono persone, campi da calcio, viaggi, fabbriche, famiglie e montagne.
Marina Donà accompagna Claudio Del Vecchio lungo tre appuntamenti di Più Siamo. Il racconto parte da Leonardo Del Vecchio e dall’Agordina Calcio, attraversa il lavoro e il ritorno ad Agordo, quindi continua nel segno di una storia personale che diventa memoria collettiva.
Persone prima dei numeri
Dalla squadra costruita nel 1965 ai ricordi degli operai, dai viaggi per vendere occhiali alla scelta di tornare in valle: il centro della storia sono sempre le persone. È il legame tra Agordo, Luxottica e il mondo EssilorLuxottica, raccontato attraverso la voce e i ricordi di chi lo ha vissuto da vicino.
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Quando Leonardo costruì la sua squadra
Nella prima puntata Claudio ripercorre i ricordi del padre Leonardo Del Vecchio, primo presidente dell’Agordina Calcio nel 1965, quando la squadra entrò ufficialmente in Terza Categoria. Dai primi campi costruiti con fatica alla ricerca dei giocatori nelle caserme del Veneto, prende forma il rapporto tra sport, comunità e crescita dell’azienda. Molti calciatori trovarono infatti un’opportunità di lavoro nell’allora Luxottica.
Il racconto tocca anche la passione per l’Inter, i viaggi con il padre per vendere occhiali in Europa e il lavoro portato dentro la famiglia.
Una voce, molti luoghi
La terza puntata riprende il filo della conversazione e lo lascia aperto: memoria personale e storia di una comunità si incontrano ancora una volta tra persone, luoghi, passioni e legami. È il tempo del racconto, quello che non chiude una storia ma la consegna a chi ascolta.
Tre puntate per tornare alle radici, guardare il presente e lasciare che la storia continui.
Agordo, persone, lavoro
Nel racconto di Claudio Del Vecchio convivono la squadra dell’Agordina, la figura di Leonardo, il rapporto con gli operai, i viaggi e il ritorno. È un patrimonio di memoria che attraversa Radio Più e una realtà industriale riconosciuta nel mondo: da Luxottica alla dimensione EssilorLuxottica.
«Una memoria personale che diventa storia di un territorio e di un’azienda cresciuta insieme alle persone».
Per questo l’intervista non è soltanto un documento: è un incontro tra generazioni, una pagina di Agordo e una traccia custodita negli archivi di Radio Più.








