GIORNALE RADIO PIÙ · 09 SETTEMBRE 2026
DILLO A RADIO PIÙ / TRASPORTO PUBBLICO
AGORDO · LA CRONACA DI OGGI
ABBONAMENTI, CODE E PROTESTE ALLO SPORTELLO
Le segnalazioni degli utenti raccontano una mattinata di tensioni. Riferito l’intervento della Polizia locale.
DI MIRKO MEZZACASA
AGORDO Solo ieri mettevamo in evidenza i disagi per chi è alle prese con il rinnovo degli abbonamenti, compresi i tanti lavoratori Luxottica, studenti e famiglie. Mettevamo in evidenza le mancate risposte dell’Azienda del Trasporto pubblico, ma era altresì un campanello d’allarme. Evidentemente lo squillo non è arrivato a chi di competenza e questa mattina ad Agordo non solo si sono ripetuti i disagi ma sono volate parole, tra la gente arrabbiata.
C’è chi ha preso appuntamento e si è ritrovato in coda per ore, chi ha lasciato il posto di lavoro appositamente ed è tornato a casa a mani vuote. Le segnalazioni giunte in Radio raccontano una mattinata di disagi tra appuntamenti, attese e contestazioni sugli orari. A raccontarla è una persona che riferisce di essersi presentata questa mattina alle 9, con appuntamento, trovando già cinque o sei persone in coda. «Sono tornata alle 11.20 e la porta era chiusa, nonostante l’orario indicato fosse fino alle 12 e sul sito risultasse fino alle 13», si legge nella segnalazione.
La porta sarebbe stata successivamente riaperta, consentendo l’ingresso delle persone in attesa, ma sarebbe stato comunicato che lo sportello non avrebbe più accolto utenti a causa dell’elevata affluenza. Una situazione che, secondo il racconto, avrebbe provocato proteste e anche insulti. Alcuni presenti lamentavano di aspettare da ore. A mezzogiorno l’addetta avrebbe lasciato l’ufficio senza chiudere la porta, mentre all’interno si trovavano ancora utenti, alimentando ulteriormente il malcontento.
La segnalazione riferisce quindi di una chiamata ai Carabinieri e del successivo arrivo della Polizia locale, che avrebbe contattato l’azienda interessata per chiarire la situazione. Il racconto pone interrogativi sulla gestione degli appuntamenti, sull’accesso allo sportello e sulla corrispondenza tra gli orari comunicati e quelli effettivamente osservati. Resta da acquisire la versione dell’azienda per ricostruire le circostanze e le ragioni dell’interruzione del servizio.
DOLOMITIBUS TROVA LE GIUSTIFICAZIONI IN UNA NOTA RIPORTATA OGGI SUL CORRIERE DELLE ALPI, RIBADIAMO: “NON ABBIAMO RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA DALL’AZIENDA BELLUNESE NE’ IERI, NE’ NEI GIORNI PRECEDENTI DOVE SONO PIOVUTE LE CRITICHE PER DISSERVIZI E DISAGI
Dolomitibus spiega i motivi dell’intervento dei carabinieri: «Ad Agordo l’addetta agli abbonamenti aveva chiesto un’ora di permesso e quindi ha chiuso lo sportello, ma è riuscita ugualmente a gestire anche 24 persone senza appuntamento, e noi attualmente stiamo seguendo solo chi ha la prenotazione. Solo una persona non è stata presa in carico. A Feltre, invece, un utente senza appuntamento ha chiamato le forze dell’ordine». Comunque, «abbiamo aumentato gli slot per le prenotazioni a Feltre e ad Agordo abbiamo deciso di tenere aperto anche il sabato», precisa la ditta.
IERI ALLA RADIO · 08 settembre 2026
TRASPORTO PUBBLICO, GLI UTENTI CHIEDONO RISPOSTE
DI MIRKO MEZZACASA
Dagli utenti critiche e segnalazioni, ma dall’Azienda troppo spesso nessuna replica. Chi utilizza e finanzia il servizio merita ascolto, rispetto e trasparenza BELLUNO Le critiche che giungono dagli utenti del trasporto pubblico bellunese, troppo spesso, sembrano destinate a rimanere senza risposta. Quando si tratta di comunicare risultati, progetti e successi aziendali, le notizie arrivano puntuali. Quando, invece, cittadini, pendolari e famiglie segnalano disservizi o chiedono chiarimenti, il canale della comunicazione sembra improvvisamente interrompersi.
Eppure il confronto con i clienti dovrebbe rappresentare una parte essenziale di un servizio pubblico. Non si pretende una replica polemica a ogni osservazione, ma almeno un riscontro: una spiegazione, una presa in carico del problema o l’indicazione di ciò che l’azienda intende fare. Anche perché gli utenti non sono semplici spettatori: acquistano biglietti e abbonamenti, utilizzano quotidianamente autobus e corriere e hanno contribuito, con le loro scelte e la loro fedeltà, ai risultati economici dell’azienda.
Proprio per questo sarebbe doveroso riconoscere loro attenzione, rispetto e trasparenza. La comunicazione non può funzionare a senso unico: raccontare soltanto ciò che va bene è promozione, ascoltare anche ciò che non funziona è servizio pubblico. Gli utenti bellunesi non chiedono privilegi, ma risposte. E continuare a ignorarli rischia di trasformare ogni silenzio in una conferma. Dal sito di radiopiu: In dieci giorni risultano quindi almeno cinque articoli contenenti criticità o richieste di chiarimento, uno con una valutazione costruttiva del servizio online e uno dedicato alla sicurezza scolastica.
IL FILO DELLE SEGNALAZIONI
Gli articoli dei giorni precedenti
08 settembre 2026
SENZA CONTANTI PER IL BIGLIETTO, TURISTA FATTO SCENDERE DALL’AUTOBUS
BORCA DI CADORE Un turista straniero sarebbe stato fatto scendere da un autobus Dolomitibus perché non disponeva del denaro contante sufficiente per acquistare il biglietto e a bordo non era possibile pagare con la carta. A riportare l’episodio è il Corriere delle Alpi. Il fatto sarebbe avvenuto sabato mattina alla fermata “Borca Th”, lungo la linea 30 da Pieve di Cadore a Cortina. .. Il Corriere delle Alpi precisa infine di aver interpellato Dolomitibus sull’episodio senza ricevere risposta.
07 settembre 2026
TRASPORTO PUBBLICO: «VENTUNO PAGINE DI CRITICITÀ NON POSSONO RESTARE SENZA RISPOSTA»
BELLUNO Giovani&Futuro interviene sulle ventuno pagine di criticità del trasporto pubblico locale consegnate dalla Fit Cisl a Dolomiti Bus. Le segnalazioni riguardano sicurezza e adeguatezza dei mezzi alla montagna e alla stagione invernale, corse, coincidenze, bigliettazione e informazioni agli utenti. Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese chiedono a Provincia e azienda di chiarire quali problemi possano essere risolti rapidamente e quali richiedano interventi strutturali.
L’associazione propone un confronto con lavoratori, studenti e realtà giovanili, ricordando che collegamenti efficienti sono indispensabili per contrastare isolamento e spopolamento.
07 settembre 2026
TRASPORTO SCOLASTICO, LE FAMIGLIE SEGNALANO PROBLEMI CON ORARI E ABBONAMENTI
AGORDO Due segnalazioni a “Dillo a Radio Più” riguardano il trasporto degli studenti a pochi giorni dall’inizio della scuola. Un genitore di Villanova riferisce che il figlio, iscritto alle medie di Agordo, non avrebbe un autobus compatibile con le lezioni: la corsa passa alle 7.40, mentre l’ingresso è fissato alle 7.45. Al ritorno, con l’uscita alle 13.45, gli autobus partirebbero alle 13.10 oppure alle 16. La famiglia deve quindi accompagnare il ragazzo a San Cipriano.
Un’altra protesta riguarda il rinnovo degli abbonamenti. Nonostante la prenotazione per le 12.15, un padre avrebbe trovato una lunga fila e un solo addetto allo sportello. Impossibilitato ad attendere durante la pausa pranzo, è tornato al lavoro senza concludere la pratica. Le famiglie chiedono orari adeguati, più personale e prenotazioni realmente rispettate.
04 settembre 2026
RINNOVI DOLOMITIBUS: UNA TESTIMONIANZA COSTRUTTIVA DALL’ONLINE
REDAZIONE In merito alle segnalazioni sui disservizi per il rinnovo degli abbonamenti, si aggiunge una voce fuori dal coro. Un lettore, Alessandro De Zorzi, ha raccontato la propria esperienza positiva dopo aver completato l’acquisto online per il figlio tramite la piattaforma MyCicero. Nonostante l’esito favorevole, l’operazione ha richiesto un’ora e mezza di tempo. L’accesso alla detrazione di “Investi Scuola” ha evidenziato diverse criticità di usabilità: perfino per un professionista con vent’anni di esperienza nel settore informatico, l’iter non è risultato immediato né intuitivo.
Se da un lato si comprendono i necessari e rigidi controlli di verifica tramite SPID e CIE, dall’altro emerge l’esigenza di un sistema più fruibile. Senza intenti polemici, la riflessione sottolinea l’importanza di investire in test di usabilità. Un servizio digitale efficiente deve essere guidato dalla logica, permettendo all’utente medio di completare l’acquisto in autonomia, senza dover consultare decine di pagine di istruzioni.
04 settembre 2026
ODISSEA ABBONAMENTI: L’IRA DELLE FAMIGLIE PER I DISSERVIZI DOLOMITIBUS AD AGORDO
REDAZIONE Ancora una volta i lettori e gli ascoltatori si rivolgono alla redazione di Radio Più per denunciare i pesanti disservizi legati al trasporto pubblico locale. Con l’imminente avvio dell’anno scolastico, la biglietteria dell’autostazione di Agordo si è trasformata nel teatro di un’autentica odissea burocratica per centinaia di famiglie agordine. Le testimonianze giunte in emittente tratteggiano una situazione insostenibile: code di diversi metri formate già dalle 8:30 del mattino, a fronte di un ufficio aperto soltanto tre giorni a settimana per tre ore al giorno (dalle 9:00 alle 12:00) e rigorosamente chiuso il sabato.
A complicare il quadro si aggiungono il malfunzionamento del sistema di rinnovo online e la presenza di un unico operatore allo sportello. Il risultato? Ritmi di lavoro lenti, appena cinque persone servite in due ore e decine di utenti costretti a tornare a casa a mani vuote allo scoccare del mezzogiorno, dopo mattinate intere trascorse in attesa. Molti genitori sono costretti a prendere permessi dal lavoro o a fare salti mortali per ottenere l’abbonamento dei figli, scontrandosi con informazioni scarse e una rigidità inflessibile per una semplice fotocopia mancante.
Nell’era digitale, i cittadini chiedono a Dolomitibus e alle istituzioni una programmazione logica e un potenziamento del servizio, affinché il diritto allo studio non inizi con un disservizio.
05 settembre 2026
DOLOMITIBUS, PANICO DA ABBONAMENTO
DI LUISA ALCHINI
In prossimità dell’avvio del nuovo anno scolastico, anche in questi giorni, a detta di molti utenti si ripresentano i disservizi legati al rinnovo dell’abbonamento Dolomitibus riservato agli studenti. Code interminabili agli sportelli, impossibilità di rinnovare on line, questo si apprende oggi da parte di molti fruitori del servizio anche ad Agordo. Effettivamente l’aspetto burocratico rallenta le procedure che potrebbero essere snellite con un servizio on line più efficiente, ma è anche vero che molti utenti giungono allo sportello senza essersi preventivamente documentati ed informati con un minimo di anticipo.
Va ricordato che sul sito di DolomitiBus vi è la possibilità di prenotare il proprio appuntamento nella biglietteria disponibile agli orari prescelti. Ieri a Feltre alle 10.00 soltanto 3 persone su una media di cinquanta in coda avevano effettuato la prenotazione. Da sempre per i figli minorenni è richiesta la fotocopia del documento d’identità del genitore, l’ufficio non è tenuto a produrla come si legge anche nel comunicato affisso negli uffici.
Vero è che il momento del fine vacanze risulta essere spesso concitato per la ripresa della scuola dei figli e i genitori si trovano a dover assolvere a tante incombenze , potrebbero almeno essere agevolati da un’ opportuna, preventiva e chiara comunicazione da parte dell’azienda di trasporto pubblico.
05 settembre 2026
SICUREZZA SULLE STRADE SCOLASTICHE, L’ALLARME DELLA CISAL
REDAZIONE Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna l’attenzione sulla sicurezza nelle aree frequentate dagli autobus. Fabio Scopel, sindacalista Cisal, richiama enti e cittadini alla massima prudenza, soprattutto nelle ore di ingresso e uscita dagli istituti. Il problema riguarda la convivenza tra autobus, automobili e pedoni: auto parcheggiate in modo irregolare, studenti che attraversano distrattamente e spazi insufficienti possono creare situazioni molto pericolose.
Un autobus, sottolinea Scopel, non è un’automobile: per dimensioni, tempi di frenata e zone non visibili dal posto di guida, necessita di spazi adeguati. La Cisal ringrazia Dolomitibus, uffici provinciali e Polizia Locale di Feltre per il sopralluogo negli istituti di Vellai e Boscariz, auspicando interventi concreti. Preoccupano anche le condizioni degli istituti di Mier e la futura gestione della viabilità durante i lavori alla stazione ferroviaria di Belluno.
Scopel chiede inoltre attenzione per la piazza di Villa di Villa, dove i lavori di riqualificazione dovranno garantire il passaggio degli autobus. L’appello è chiaro: la sicurezza stradale deve essere progettata prima degli incidenti, coinvolgendo autisti, studenti, pedoni e automobilisti.

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