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Arriva alla rubrica Dillo a Radio Più una segnalazione che riaccende il dibattito sulla viabilità lungo la regionale 203 Agordina. Chiara, che percorre spesso l’arteria, evidenzia una situazione frequente: veicoli che procedono a circa 60 chilometri orari in tratti dove il limite consentito è di 90. Una velocità ben al di sotto di quella prevista che, secondo la segnalazione, finirebbe per creare code anche di dieci mezzi, con poche possibilità di sorpasso sicuro vista la conformazione della strada.
Percorrendo spesso questa strada, capita frequentemente di imbattersi in veicoli che procedono a circa 60 km/h, nonostante il limite consentito sia di 90. Questo comportamento genera code anche superiori ai dieci mezzi e, considerata la conformazione della strada, le possibilità di effettuare sorpassi in sicurezza sono ormai molto limitate. Premesso che i sorpassi azzardati non sono mai giustificabili, mi chiedo se non si possa porre l’attenzione anche su chi, viaggiando ben al di sotto del limite, crea situazioni di congestione e potenziale pericolo. Non sarebbe ragionevole aspettarsi che questi conducenti, quando possibile, accostino per consentire il deflusso del traffico? Ho l’impressione che venga sistematicamente penalizzata la velocità consentita, mentre raramente si affronta il tema di chi procede ben oltre — in difetto — rispetto a quella che dovrebbe essere una velocità adeguata alle condizioni della strada. Forse andrebbe introdotta o quantomeno promossa una regola di buon senso: chi crea una fila superiore a tre veicoli dovrebbe agevolare il passaggio degli altri. Credo sia un tema che meriterebbe maggiore spazio nel dibattito, anche in un’ottica di sicurezza e fluidità della circolazione.







