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CANALE D’AGORDO
C’è un sentiero che attraversa il silenzio. È stretto, pulito con cura, scavato nella neve alta che copre ogni cosa. Ai lati, le croci e le lapidi riposano sotto una coltre bianca. Eppure quel cammino è vivo. È il segno concreto di una presenza. Quel sentiero porta la firma – discreta ma preziosa – di Elio Tancon, per tutti Elio della Norma, dal nome della moglie. Un volontario di quelli veri. Di quelli che non fanno rumore, ma fanno la differenza. Quando l’inverno decide di farsi sentire, quando la neve impera e rende difficile anche un passo, Elio non si tira indietro ed ecco un corridoio sicuro, permette a figli, nipoti, amici di raggiungere i propri cari. Non è solo neve spalata: è rispetto. È memoria resa accessibile. In quelle immagini si vede più di un vialetto pulito. Si vede un gesto di comunità.









