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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Mi chiamo Annamaria Penzo, sono la vedova di Enzo Zanetti. Sono nata a Venezia, ma ormai sono adottata da Agordo da più di dieci anni. Vorrei raccontarvi la mia esperienza all’Ospedale Papa Luciani. Tutto è iniziato con una caduta banale, mentre rientravo a casa con la spesa, in un vicolo sconnesso nei pressi della mia abitazione, nel centro di Agordo. Sono stata subito soccorsa con grande premura da Francesco Corazza, che si è preso cura di me e ha chiamato i soccorsi. L’ambulanza è arrivata in tempi rapidissimi e, con attenzione e professionalità, sono stata accompagnata al pronto soccorso di Agordo e poi in ortopedia. Poco dopo mi ha raggiunta la mia amica Eugenia, che mi è rimasta accanto per tutto il tempo, confortandomi con affetto. In ospedale ho trovato un’umanità e una sensibilità che raramente avevo riscontrato altrove. Il mio ringraziamento va a chi mi ha aiutata, a chi è intervenuto tempestivamente, agli infermieri, ai barellieri e a tutto il personale sanitario. Mi sono sentita accolta e coccolata come in famiglia. Un esempio di buona sanità, di calore umano e di empatia. In un momento storico in cui si parla spesso di una sanità allo sfascio, credo sia importante raccontare anche le esperienze positive. Questa vicenda dà speranza e ricorda a tutti quanto sia fondamentale il nostro ospedale. Esistono ancora tanti professionisti che amano il proprio lavoro e lo svolgono con cuore e coscienza. È anche l’esempio di una comunità, quella agordina, che non si volta dall’altra parte, ma sa essere presente per chi ha bisogno. Abbiamo bisogno di storie belle. E abbiamo il dovere di raccontarle.
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