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Una lettera accorata, inviata a Radio Più, che solleva un tema tutt’altro che marginale: il rapporto tra volontariato, sviluppo turistico e attenzione – o disattenzione – delle istituzioni. A firmarla è Loreta De Bortoli, presidente dell’associazione Carpe Deim, realtà che gestisce e anima il Cammino Retico. Nel suo intervento De Bortoli esprime rammarico e amarezza per quella che definisce una diffusa indifferenza della politica locale e regionale verso un progetto nato dal basso, costruito con il lavoro volontario e capace, in poco tempo, di generare risultati concreti. L’associazione, nata a fine 2023, ha visto nel maggio 2024 l’inaugurazione ufficiale del Cammino Retico ad Aune: una giornata di festa, con sindaci in fascia tricolore, sorrisi, fotografie e titoli sui giornali. Poi, racconta la presidente, il silenzio. I numeri però parlano chiaro: oltre mille viandanti e turisti in meno di un anno e mezzo, persone che hanno attraversato a piedi i territori, dormito nelle strutture locali, mangiato nei ristoranti, speso e contribuito all’economia delle comunità attraversate. Tutto questo senza alcun ritorno economico diretto per chi il cammino lo cura ogni giorno, perché – sottolinea De Bortoli – Carpe Deim è un’associazione di volontariato. Non solo. Il Cammino Retico ha ottenuto riconoscimenti e visibilità internazionale, venendo segnalato da testate d’oltreoceano come uno dei migliori cammini. Due volte, racconta la presidente, un fotografo statunitense ha percorso il Cammino Retico e il Cammino Retico Southern, documentandoli e promuovendoli negli Stati Uniti. Un’attenzione che arriva da lontano, mentre sul territorio – denuncia la lettera – Provincia, Regione e Stato sembrano limitarsi a “prendere e basta”, senza restituire supporto, progettualità o visione. L’appello non è polemico fine a se stesso, ma pone una domanda precisa: esiste davvero la volontà di sostenere chi lavora per valorizzare i territori in modo sostenibile? O il volontariato viene celebrato solo nei momenti inaugurali, per poi essere lasciato solo quando c’è da costruire continuità? La lettera di Loreta De Bortoli riporta il Cammino Retico al centro del dibattito, chiedendo attenzione, riconoscimento e rispetto per un progetto che cammina – letteralmente – grazie all’impegno gratuito di chi crede che i territori possano vivere anche attraverso i passi lenti dei viandanti. I ![]()
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