Una casa rossa, come il colore della passione che da 53 anni muove i volontari del Soccorso alpino Val Pettorina. E’ la loro sede, inaugurata in località Boscoverde con la colonna sonora del Coro Agordo, nel ricordo di Gabriele De Biasio: anche lui sarebbe stato emozionato davanti a quella targa in bronzo che concretizza anni di progetti. Emozionato come Alessandro Darman il capostazione, le parole gli sono rimaste tra gola e cuore.
“Uno sforzo di tutti – ha detto il sindaco Andrea De Bernardin – ma ne è valsa la pena per un gruppo di volontari che rafforza il territorio”. Teresa Schena, che guida i volontari delle ambulanze la cui sede è nello stesso corpo di quella inaugurata ieri, ha ribadito l’importanza dell’unione che non è unificazione. Il direttore generale della Ulss1, Pietro Paolo Faronato davanti a fatti concreti in un periodo difficile ha espresso parole di preoccupazione “Il Csv in questa ore lancia l’allarme sulla difficoltà di mantenere gli impegni per la carenza di volontari – ha detto – dobbiamo ripensare il ruolo del volontariato ricercando gli strumenti per lasciarlo meno solo”. L’ex consigliere regionale Dario Bond che con l’amministrazione comunale e il Soccorso Alpino Val Pettorina ha dato il via al progetto della nuova sede si è dichiarato preoccupato per la burocrazia che cresce, il portafoglio che si assottiglia e, in quanto ad unificazioni e tagli ha urlato coprendo anche il rumore dell’elicottero “Falco” in esercitazione nel cielo di Rocca Pietore: “A Belluno i tagli hanno messo in ginocchio il volontariato, in questa Regione che nel solo veronese conta 17 ospedali nel raggio di 7 chilometri. Tra un anno o due con il concetto di uniamo e tagliamo l’ospedale di Agordo chiuderà”.
“Mai cedere, ma tenere sempre”, ha risposto il cerimoniere Alessandro Darman. Maurizio Dellantonio vice presidente nazionale del Cnsas, massima carica tra le divise rosse ha ribadito: “Ogni associazione dovrebbe avere una sede, non luogo di ricovero mezzi, ma punto d’incontro dove la gente parla, decide e fa”. Rodolfo Selenati presidente veneto del Soccorso Alpino si è stupito di fronte ad un’opera fatta col sudore non solo di contributi. Fabio Rufus Bristot, delegato della 2^ delegazione Dolomiti ha ringraziato la vecchia guardia per aver creato un’organizzazione presidio della montagna tra l’imperante burocrazia. Felice Gaiardo, responsabile dei coordinamento volontari l’ha definita la migliore sede del territorio. Parole di elogio anche da parte della senatrice Raffaella Bellot che ha auspicato più risorse e maggiori sgravi burocratici e del senatore Giovanni Piccoli: “Occasione importante per una comunità in crescita, la miglior politica è quella che sostiene il territorio, lavoriamo contro le congiure del potere centrale che depotenzia le periferie”.