Due persone soccorse sul Teverone, una delle quali ferita. Poco prima altra missione per tre escursioniste disperse in Cansiglio
CHIES D’ALPAGO Si è concluso all’una della notte l’intervento per recuperare due escursionisti finiti per errore in un canalone durante il rientro dalla Ferrata Costacurta, sul Teverone. L’allarme è scattato attorno alle 22 di domenica. Inizialmente si riteneva che i due si trovassero sopra Malga Crosetta, ma la situazione si è rivelata più seria. Dopo aver completato la ferrata, all’altezza di Col Fontana avevano sbagliato direzione, iniziando a scendere lungo un canale particolarmente impervio. Uno dei due, un uomo moldavo di 33 anni, è caduto per una decina di metri tra alcuni salti di roccia, riportando una frattura a una gamba e un trauma cranico. Il compagno è riuscito a raggiungerlo e i due hanno trovato riparo in una piccola nicchia. Durante la perlustrazione, l’equipaggio dell’elicottero di Treviso Emergenza ha individuato la debole luce della loro lampada frontale. Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 30 metri e ha predisposto la cengia per l’arrivo del medico, dell’infermiere e della barella. Dopo essere stato stabilizzato, il ferito è stato issato a bordo con un verricello di 35 metri. Subito dopo è stato recuperato anche il compagno. L’eliambulanza è quindi volata all’ospedale di Treviso. Poco prima, il Soccorso alpino dell’Alpago aveva concluso un altro intervento in Cansiglio. Tre escursioniste di 72, 32 e 31 anni, tutte di Mestre, avevano perso l’orientamento mentre da Malga Mezzomiglio si dirigevano verso Vallorch lungo la Strada del Taffarel. Dopo averle geolocalizzate, i soccorritori le hanno raggiunte e accompagnate alla loro automobile.
INFORTUNIO VICINO AL BIVACCO FANTON, ESCURSIONISTA RECUPERATO CON IL VERRICELLO
AURONZO DI CADORE Intervento dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore nei pressi del Bivacco Fanton. L’allarme è scattato attorno alle 13.40 per un escursionista di 63 anni residente a Belluno, che aveva riportato un trauma al polpaccio a poche decine di metri dalla struttura e non riusciva più a proseguire. L’eliambulanza è salita in quota e ha individuato il ferito. Il tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di dieci metri, ha recuperato l’uomo e successivamente anche il suo accompagnatore. Quest’ultimo è stato lasciato al Rifugio Baion, mentre il ferito è stato trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore.








