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BELLUNO Si è conclusa con un bilancio più che positivo la 42ª edizione della Settimana Bianca dell’Associazione Nazionale Disabili Visivi (ADV), svoltasi a Falcade dal 18 al 25 gennaio. Un appuntamento ormai consolidato a livello nazionale, che anche quest’anno ha potuto contare sul supporto determinante del 7° Reggimento Alpini della Brigata Alpina “Julia”, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
UNA MONTAGNA DI SPORT ANCHE PER CIECHI ED IPOVEDENTI
L’edizione 2026 ha coinvolto circa 90 tra non vedenti e ipovedenti, oltre agli accompagnatori, provenienti da diverse regioni italiane, con una partecipazione tale da riempire interamente una struttura ricettiva del paese. Numeri che confermano la rilevanza nazionale dell’iniziativa e il suo ruolo centrale nella promozione dello sport inclusivo in ambiente montano. A fianco dei partecipanti, un imponente dispiegamento di circa 89 guide specializzate, una per ciascun non vedente e, in alcuni casi, una ogni due ipovedenti, a garanzia di sicurezza, autonomia e qualità dell’esperienza sportiva.
SCI DI FONDO, DISCESA E TREKKING TRA I RIFUGI
Durante la settimana sono state proposte diverse discipline: sci di fondo al Centro Fondo “Pietro Scola” di Falcade, sci alpino sulle piste dei comprensori di Falcade, Lusia e San Pellegrino e attività di trekking sulla neve lungo itinerari selezionati tra Falcade, Agordo e Canale d’Agordo. Nello sci di fondo, favorito dalla presenza dei binari in pista, la guida affianca l’atleta comunicando passo dopo passo curvature, salite e discese; nello sci alpino, invece, la guida precede l’atleta impartendo comandi vocali precisi, fondamentali in una disciplina che richiede rapidità e reattività. Le escursioni, della durata massima di un paio d’ore, sono state svolte con l’ausilio di ramponcini e con soste presso rifugi della zona, offrendo un’esperienza completa e accessibile.
IL RINGRAZIAMENTO DI STEFANIA LEONE, PRESIDENTE ADV
A sottolineare la complessità e il valore dell’iniziativa è la presidente dell’ADV, Stefania Leone, in carica dall’ottobre 2024: «La risposta è stata molto buona, il meccanismo è rodato e consolidato. Falcade ci accoglie da anni con grande disponibilità e anche questa volta il territorio ha risposto con calore e professionalità». Fondamentale, come sempre, il ruolo delle guide specializzate, fornite grazie alla collaborazione dei comandi di Belluno, Agordo, Moena, Treviso e delle aree limitrofe. «Carabinieri, Carabinieri forestali, Vigili del Fuoco, Alpini dell’Esercito, Guardia di Finanza e Polizia – ha spiegato Leone – hanno reso possibile un’organizzazione con una guida per ogni atleta nelle discipline dello sci, condizione indispensabile per garantire sicurezza e qualità dell’esperienza».
L’ATTENZIONE PER I GIOVANI E NUOVI SOCI
Particolare attenzione è stata riservata ai nuovi partecipanti e ai più giovani, inclusi bambini e ragazzi, coinvolti in modo graduale e mirato. «Molti di loro sono rimasti colpiti dalla naturalezza e dalla grande professionalità delle guide – ha aggiunto la presidente – senza le quali questa attività non sarebbe possibile. Io stessa, trent’anni fa, partii timorosa perchè era qualcosa di nuovo. Grazie alle mani a cui sono stata affidata ho preso subito passione e ancora oggi pratico e mi diverto. All’inizio sembra impossibile, finchè non lo fai per davvero!». Un valore aggiunto dell’edizione 2026 è stato inoltre il coinvolgimento di giovani maestri di sci in tirocinio e di studenti delle scuole superiori del Bellunese, chiamati ad affiancare e osservare le attività. «È importante che i giovani comprendano cosa significhi sciare per una persona cieca o ipovedente, perché è anche così che si costruisce una vera cultura dell’inclusione», ha sottolineato Leone.
IN PISTA CON ATTENZIONE
Non sono mancati gli aspetti organizzativi più delicati, dalla gestione quotidiana dei cambi di programma alla sicurezza sulle piste, dove i partecipanti sciano con pettorine identificative per essere immediatamente riconoscibili. «È un’attività complessa e molto delicata, in particolare lo sci di discesa, ma anche la più strutturata e longeva a livello europeo. Considerando inoltre l’impegno delle forze dell’ordine nelle imminenti Olimpiadi, il fatto di essere riusciti a portarla a termine non era affatto scontato. Per questo il bilancio finale è decisamente positivo». Da oltre un decennio, il 7° Reggimento Alpini e le altre forze coinvolte sostengono con convinzione la Settimana Bianca dell’ADV, riaffermando il ruolo delle istituzioni nella promozione della crescita sociale e culturale delle persone non vedenti e ipovedenti. Un impegno che si inserisce in un quadro più ampio di attività dell’associazione, che conta circa 400 iscritti da tutta Italia: dalle settimane invernali e marine alle attività di trekking, viaggi, escursioni e ai tavoli tecnici su accessibilità, mobilità e autonomia personale e partecipazione ai tavoli di lavoro delle nuove leggi, per un’Italia sempre più inclusiva e a misura di tutti i cittadini.
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