*********
DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Arte, fotografia, musica e racconto di sé: torna a Feltre la rassegna “Tracce di Donna 2026”, un percorso culturale dedicato alla creatività e al ruolo delle donne nella comunità locale. L’iniziativa è promossa dall’associazione tutta al femminile TILT – Tutti Insieme Lavoriamo per il Territorio, che da ormai dieci anni nel mese di marzo propone momenti di riflessione e valorizzazione delle figure femminili del territorio. «Siamo un’associazione composta solo da donne e viviamo un’atmosfera di solidarietà femminile», spiega Rosanna Canova,presidente TILT. «Questo è il motivo che ci spinge ogni anno, nel periodo di marzo, a sentire e manifestare l’esigenza di fermarci a riflettere sulla presenza e sul valore delle donne nella nostra comunità, mettendo in luce storie e talenti che meritano di essere conosciuti e apprezzati».
IL TITOLO: UN’ISPIRAZIONE
Ma perché “Tracce di Donna”? L’ispirazione arriva da una celebre frase di Antonio Machado: “Caminante, no hay camino, se hace camino al andar”. «Forse esiste una meta, ma non un percorso predefinito: il destino si crea attraverso le scelte, le azioni e l’esperienza del viaggio stesso. Ogni passo lascia un’impronta, una traccia sul sentiero che non esiste prima di essere percorso» sottolinea Canova. «La nostra associazione costruisce il proprio cammino condividendo esperienze, cercando alleanze e stimolando l’azione, senza seguire strade già tracciate. In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna non si tratta solo di celebrare, ma di riflettere: donne che lasciano tracce e incoraggiamento alla consapevolezza personale e collettiva. Siamo tutte capaci di molto di più di quanto crediamo.Nella vita non contano i passi che fai ma le tracce che lasci».
LE PROTAGONISTE
L’idea iniziale della rassegna era dedicare una mostra all’artista feltrina Fulvia Celli, nota per le sue opere in raku, tecnica ceramica che unisce ricerca artistica e dimensione spirituale. Oggi ottantottenne e alle prese con una patologia debilitante, l’artista aveva inizialmente dato la propria disponibilità. «Le opere sono però molto pesanti – racconta Canova – e alla fine abbiamo scelto di non allestire una mostra tradizionale. Non è stato un limite ma un plus, ed abbiamo quindi fotografato i suoi lavori e, grazie alla disponibilità di don Angelo, esporremo le fotografie nel chiostro della chiesa degli Angeli».
Accanto a questo omaggio fotografico, il programma propone una mostra collettiva al Fondaco delle Biade, con tre artiste che nelle loro opere mettono al centro la figura femminile: Rosanna Cecchet, Sonia Luzzato e Roberta Cadorin. Le artiste rappresentano linguaggi e approcci diversi: Fulvia Celli ha tracciato un percorso originale con i suoi raku; Rosanna Cecchet racconta pezzi di vita personale attraverso i suoi quadri; Roberta Cadorin realizza illustrazioni per libri e riviste, appassionata di cibo e narrazione visiva; Sonia Luzzato dipinge ascoltando musica, narrando storie colorate e vibranti.
Il programma si arricchisce inoltre di momenti di dialogo simbolici tra generazioni: una bambina e una giovane donna si confrontano, a simboleggiare come le esperienze femminili possano incontrarsi e parlarsi. A completare il percorso artistico sarà la mostra fotografica “Autoscatto”, curata da F‑CUBE, che racconta, attraverso lo sguardo di fotografe locali, identità e percezioni del mondo femminile.
IL PROGRAMMA
Tre luoghi della città e linguaggi diversi – arte, fotografia e musica, ma anche una visita guidata – danno vita così a una rassegna diffusa, pensata come uno spazio di racconto e condivisione. «Come associazione TILT – conclude Canova – teniamo molto a fare le cose insieme ad altri. È solo facendo rete tra associazioni, artiste e realtà culturali che possiamo davvero sostenerci e costruire iniziative significative per il territorio».
Tracce di Donna 2026 si sviluppa su più luoghi della città e diversi linguaggi artistici. Giovedì 12 marzo, ore 18:30 – Presentazione a Palazzo Bianco, via Ligont 4, Feltre. Introduzione di Rosanna Canova, interventi delle artiste Roberta Cadorin, Rosanna Cecchet, Sonia Luzzato e Fulvia Celli, a cura di Tiziana Casagrande, conservatrice dei Musei Civici di Feltre, con moderazione di Isabella Pilo. Accompagnamento musicale della Scuola di Musica Francesco Sandi con le allieve Virginia Mensa, Elisa Iritti, Elena Faoro, e le testimonianze di Serena e Rachele. Domenica 15 marzo, ore 16:30 – Visita guidata “Trame dipinte e passi lievi, volti femminili di Feltre”, ritrovo alla Chiesa degli Angeli, con visita alla mostra al Fondaco delle Biade alle 18:30 (prenotazione obbligatoria). Dal 15 al 29 marzo – Mostra d’arte “Dipingo i fiori per non lasciarli morire” presso il Fondaco delle Biade, via Mezzaterra, Feltre. Inaugurazione domenica 15 marzo alle 18:30. Aperture nei weekend: sabato 21 e 28 marzo, 15:00–18:30; domenica 22 e 29 marzo, 9:30–12:00 e 15:00–18:30. Dal 15 al 29 marzo – Mostra fotografica istantanea delle opere di Fulvia Celli presso il chiostro della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. A cura di Paolo Ferrassa, l’esposizione esplora il corpo, l’animo e il pensiero artistico dell’artista. Accesso sempre disponibile. Dal 15 al 29 marzo – Mostra fotografica “Autoscatto” a cura di F‑CUBE presso l’ex Ufficio Turistico, Piazzetta 33, Feltre. Orari: sabato 15 marzo, 16:30–18:00; sabato 21 e 28 marzo, 14:30–18:30; domenica 22 e 29 marzo, 10:00–12:30 e 14:30–18:00.
*********







