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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa trasformarsi in cura del patrimonio e in opportunità di valorizzazione culturale per l’intera comunità. Dietro il recupero del dipinto “Il Beato Bernardino da Feltre” – opera dei Musei civici che sarà protagonista della mostra “Tracce francescane”, in programma alla Galleria d’arte moderna “Carlo Rizzarda” – c’è infatti un intreccio virtuoso tra istituzioni e realtà locali. A rendere possibile il restauro saranno cinque soggetti del territorio, che con una donazione complessiva di 1.900 euro sosterranno integralmente l’intervento. Si tratta di Colorificio Paulin S.p.A., Soroptimist Club Belluno Feltre, Da Rold Cassol Srl, Rotary Club Feltre e 04 Srl. La donazione, già accettata dalla Giunta comunale, sarà formalizzata al termine dei lavori e destinata esclusivamente al recupero dell’opera. Il dipinto, realizzato nel 1873 da Giacomo Fiamminghi come copia da Paolo Morando detto il Cavazzola, raffigura il Beato Bernardino Tomitano, figura di primo piano nella storia religiosa e civile cittadina. Nonostante il suo valore, l’opera si trova oggi in condizioni conservative non adeguate, rendendo necessario un intervento di restauro per poterla inserire pienamente nel percorso espositivo. A sottolineare il valore dell’iniziativa è la sindaco Viviana Fusaro: “La cultura è patrimonio di tutta la comunità e quando questo viene vissuto in modo concreto attraverso donazioni e sostegni, ci rende profondamente grati. È bello vedere come ci sia chi sceglie di partecipare in modo concreto alla cura dei beni comuni”. La prima cittadina evidenzia anche come i restauri siano spesso interventi silenziosi, ma fondamentali: “magari poco visibili, ma estremamente importanti per preservare un patrimonio immenso, che richiede risorse significative”. Il recupero dell’opera non rappresenta inoltre solo un’operazione conservativa, ma anche un tassello significativo all’interno del progetto culturale più ampio. La mostra “Tracce francescane” metterà infatti in dialogo la figura di San Francesco con altri protagonisti del francescanesimo legati a Feltre, offrendo al pubblico una lettura articolata e radicata nella storia locale.L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco e nella Maratona di lettura 2026. Sulla stessa linea l’assessora alla cultura Flavia Colle, che parla di un gesto dal forte valore civico: “Questo risultato dimostra quanto il legame tra la Città e il suo patrimonio sia estremamente forte e vivo. Il restauro di un’opera non è solo un passaggio tecnico, ma un atto di responsabilità verso la nostra storia e la nostra identità”. E conclude: “Grazie a queste realtà possiamo restituire alla comunità un dipinto importante e valorizzarlo all’interno di un progetto culturale più ampio, costruito con attenzione e qualità”.
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