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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Un anno intenso, costruito passo dopo passo grazie a una rete di collaborazioni sempre più solida. Il 2025 consegna alla città di Feltre un bilancio culturale decisamente positivo: 13.820 presenze complessive nei principali siti museali, a cui si affiancano i numeri in forte crescita delle iniziative diffuse sul territorio e la riapertura di spazi strategici come l’area archeologica. «Il nostro punto di forza è la sinergia – ribadisce l’assessora alla cultura Flavia Colle –. Ringrazio il Museo Diocesano e il Fondaco per Feltre per la grande collaborazione. È stato un anno importante anche per l’apertura dell’area archeologica, che ha portato molte più persone all’interno della città, spingendole poi a visitare anche altre sedi culturali». Un lavoro condiviso che ha coinvolto centro storico e frazioni, come dimostra il successo dell’iniziativa “Chiese e Palazzi Aperti”, ritenuta «fondamentale perché ha interessato non solo il cuore della città ma anche il territorio comunale».
+3000 PRESENZE NONOSTANTE DUE SITI NON ACCESSIBILI
Nel dettaglio, i dati riguardano cinque siti: Museo civico archeologico, Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda, Antiche prigioni, Torri del castello e Teatro comunale de la Sena. Il Teatro si conferma il fiore all’occhiello con 6.005 ingressi, in gran parte paganti, in un anno segnato dal completamento dell’iter che il 23 dicembre ha portato alla piena riapertura dopo lavori e adeguamenti normativi. La Galleria Rizzarda ha accolto 4.650 visitatori, mentre le Torri del castello hanno superato quota duemila con 2.031 ingressi, grazie anche all’apertura contemporanea in occasione della mostra di Cristina Moggio. Il Museo civico archeologico ha registrato 486 presenze prima della chiusura del 30 maggio. «Abbiamo scelto di chiuderlo – spiega Colle – per poter effettuare i lavori in tranquillità, senza la presenza di persone. L’obiettivo resta quello di garantire siti sicuri, a norma e più accessibili possibile». Diversa la situazione delle Antiche prigioni, rimaste chiuse al pubblico: «Non sono state più aperte se non nelle giornate dell’accoglienza dedicate alle scuole o su richiesta», chiarisce l’assessora. In questi contesti mirati sono comunque stati registrati 648 ingressi.
UNA TRENTINA LE INIZIATIVE DEI SITI CULTURALI
A sostenere i flussi è stato anche un ricco calendario di iniziative. «Nel 2025 abbiamo proposto quasi una trentina di appuntamenti, tutti diversi tra loro – sottolinea Stefano Casellato, presidente della cooperativa Aqua che gestisce i siti –. È stato un anno molto impegnativo e va fatto un plauso ai ragazzi che hanno lavorato con grande impegno. Cerchiamo ogni anno di collegarci a giornate a tema e di costruire proposte capaci di raggiungere pubblici diversi: bambini, famiglie, ma anche adulti. L’abbinamento tra enogastronomia e cultura, come gli aperitivi culturali, funziona molto bene. Tutto questo è possibile grazie a una collaborazione costante con la dottoressa Casagrande e il suo staff». Proprio la direttrice dei Musei feltrini, Tiziana Casagrande, evidenzia il valore di un’offerta culturale capace di muoversi su più livelli: «Da un lato c’è la capacità di intercettare le celebrazioni e di proporre attività più “cool” e fruibili, anche grazie a ragazzi molto attivi. Dall’altro c’è il lavoro più strutturato del museo, legato alla ricerca e a progetti di nicchia. La mission della Galleria Rizzarda sull’arte decorativa garantisce una forte sinergia con gallerie d’arte di tutto il mondo». Grande successo ha riscosso anche Vico Calabrò: «È una mostra apprezzatissima – aggiunge – e continua la sua presenza in Galleria Rizzarda per la visita della mostra con l’autore, il mercoledì e il giovedì, rappresentando un forte richiamo». Non mancano poi studiosi e ricercatori: «Molte persone arrivano a Feltre per consultare archivi e materiali: questo dimostra il valore aggiunto che i musei rappresentano per la città».
CHIESE E PALAZZI APERTI e l’AREA ARCHEOLOGICA
Un ruolo centrale lo ha avuto anche il progetto “Chiese e Palazzi Aperti”, giunto al terzo anno di convenzione con il Comune. «Nel 2025 – spiega Sara Zaccaron, referente del progetto, presente con il presidente del Fondaco per Feltre Rino Dal Ben – sono stati aperti 12 siti culturali, 7 nel centro storico e 5 nel territorio comunale. Abbiamo registrato complessivamente 10.146 visitatori: 7.923 nelle giornate ordinarie e i restanti durante aperture straordinarie in contesto urbano». Le aperture si sono svolte in 14 giornate, tutte le domeniche di luglio, agosto e settembre, oltre a Ferragosto. Il Fondaco per Feltre gestisce anche l’area archeologica, riaperta a fine luglio 2025. Le aperture estese di agosto hanno portato a 1.855 visitatori, pareggiando e superando i dati pre-Covid. «Il 90% dei visitatori è italiano, ma c’è anche un significativo 10% di stranieri, provenienti da tutti i continenti, soprattutto dall’Europa, anche grazie alla presenza di guide con competenze linguistiche». Numerose le scolaresche, con accordi già avviati con diversi istituti. Un risultato reso possibile anche dalla presenza continuativa di due tirocinanti. Infine Dal Ben sottolinea: «L’area archeologica è stata valorizzata anche grazie a passaggi televisivi in reti importanti e ora rimarrà aperta anche in clima di Olimpiadi Milano Cortina per intercettare persone che saranno interessate al nostro territorio».
ARTE E SACRALITA’ AL MUSEO DIOCESANO
Chiude il quadro il Museo Diocesano di Belluno-Feltre. «Ringraziamo l’amministrazione comunale per una collaborazione che dura da molti anni – afferma Filippo Santi, in rappresentanza del direttivo –. In particolare per progetti come la Totem Card, di cui il Diocesano è parte attiva fin dalla nascita». Nel 2025 il museo ha superato le 2.000 presenze, con un incremento significativo a partire da ottobre grazie a una mostra realizzata in collaborazione con l’Associazione Palio Città di Feltre, “Sogno e Realtà. Immagini e visioni di Medioevo tra Ottocento e Novecento”, accompagnata da un ciclo di conferenze pre Palio “Aspettando il Palio”. «Un modo concreto per rafforzare le diverse realtà – conclude – e attirare visitatori non solo feltrini ma anche da fuori, interessati a vedere opere di grande rilievo provenienti, tra gli altri, dal Vittoriale e da Siena».
LA DICHIARAZIONE DELLA SINDACO
Soddisfatta la sindaca Viviana Fusaro, che ringrazia «tutti gli attori di questa sinergia». «Aver raggiunto così tanti visitatori conferma che Feltre è una città attrattiva. Il lavoro nei siti coinvolge bambini, adulti e persone che arrivano da fuori. Si può sempre migliorare, abbiamo avuto siti chiusi ma con progetti in corso. L’obiettivo resta quello di avere edifici sicuri, a norma e sempre più accessibili. La collaborazione con le associazioni è ciò che permette alla città di crescere, ed è il principio che abbiamo voluto mettere al centro fin dall’inizio e che ci porta a chiudere un 2025 con +3000 presenze rispetto al 2024 nei nostri siti e grandi risultati anche negli altri progetti curati dalle associazioni e organizzazioni con cui collaboriamo».
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