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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE Sabato 7 febbraio, a partire dalle ore 14.30, Piazza Vittorino da Feltre (Piazza Isola) ospiterà un pomeriggio di sport popolare e attività collettive aperte a tutte le età, nell’ambito dell’iniziativa “Da Milano a Feltre, insieme per le Utopiadi”. L’evento si svolgerà in concomitanza con le giornate di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e prevede momenti di socialità, attività sportive e riflessioni su temi legati al territorio e all’organizzazione dell’evento olimpico. Saranno presenti musica e interventi pubblici dedicati a vari aspetti sociali, tra cui trasporti, scuola, sanità, lavoro e ambiente. Organizzatori e partecipanti invitano la cittadinanza a prendere parte all’iniziativa, che si propone come occasione di incontro e condivisione di esperienze legate allo sport e alla vita comunitaria. Benedetto Calderone tra i rappresentanti del Comitato Insostenibili Olimpiadi, “C.I.O.” ha dichiarato: “Un evento che non nasce in contrasto con lo spirito olimpico, ma piuttosto con le Olimpiadi delle élite che non sono di tutti, men che meno del territorio che le ospita”. Il comitato sottolinea le sue ragioni: “Nella narrazione mainstream dovevano essere Olimpiadi a costo zero, non dovevano avere un impatto ambientale, dovevano essere dei giochi popolari e partecipati ma invece non è stato così. Per questo motivo poteremo in piazza in maniera goliardica gli sport quali basket, pallavolo, ping pong, calcetto balilla, birilli, boxe, ovvero dei giochi aperti a tutti per mostrare il vero spirito popolare che si è decantato. Sottolineo che come comitato non siamo contro le Olimpiadi e lo sport in generale. Contestiamo in particolare la presenza di Israele, una nazione, secondo il nostro comitato genocidaria, e che non rispetta i valori di fratellanza dei giochi olimpici. Approfondiremo anche il piano economico delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 che non sono a costo zero e fino a questo momento ci sono costate 6 miliardi. Sottolineeremo il grande impatto ambientale perché per la realizzazione delle opere sono stati abbattuti alberi e c’è un allarme PFAS per tutto il cemento spostato.”
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