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È stato presentato a Santo Stefano di Cadore il FisioVan, la clinica mobile di riabilitazione voluta dall’ULSS 1 Dolomiti per portare le cure fisioterapiche direttamente nel cuore del Comelico. Un progetto sperimentale di sei mesi che punta a rafforzare la sanità di prossimità nelle Terre Alte, riducendo spostamenti e disagi per pazienti e caregiver. «Non è più il cittadino fragile a doversi muovere verso l’ospedale, ma è la sanità che va incontro alle persone», ha sottolineato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben, parlando di un modello innovativo che potrà essere esteso anche ad altre aree montane del Veneto. Il mezzo, attrezzato come un vero ambulatorio, offre rieducazione motoria e terapie fisiche per patologie ortopediche, neurologiche e croniche. Sarà operativo a Santo Stefano (lunedì, mercoledì e venerdì, vicino alla palestra) e a Padola (martedì e giovedì, in piazza). Può seguire circa sei pazienti al giorno. Per accedere al servizio è necessaria una valutazione fisiatrica richiesta dal medico di famiglia o dal reparto ospedaliero: il fisiatra definisce il piano riabilitativo che verrà svolto sul FisioVan, con verifica finale a conclusione del percorso.
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