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DI ALESSIA DALL’O’
FONZASO A Fonzaso, la storia si racconta anche parlando dei mezzi che viaggiavano su strada. Più di 150 fotografie d’epoca compongono la mostra “Nel ’900 in corriera nelle Dolomiti”, inaugurata l’8 febbraio nella sala “da Bolpe”, accanto all’Antico Albergo Sant’Antonio. Le immagini raccontano un passato in cui la corriera era il filo che legava vallate e paesi, mostrando un quotidiano che oggi sembra lontano, ma che ha segnato profondamente la vita delle comunità dolomitiche. L’esposizione è un omaggio al maestro Bortolo Susin ed è promossa dalla Famiglia Ex Emigranti di Fonzaso insieme al Circolo culturale “I Fondasìn”. La mostra è stata curata da Giuseppe Ivo Vettori, anche organizzatore che racconta: «Queste fotografie le conservo da oltre 40 anni, raccolte da mio zio Ugo durante il lavoro con le corriere a Bolzano. Senza il suo intervento, molte sarebbero andate perdute al macero. lui le salvò e oggi, ad anni di distanza sono memoria e testimonianza storica». Le immagini, di formato 20×30, restituiscono scorci delle Dolomiti e documentano un’epoca in cui le corriere erano ancora scoperte, portatrici non solo di persone, ma di storie, commerci e legami sociali. «Volevo valorizzare questa memoria in occasione delle vicine Olimpiadi e Paralimpiadi – spiega Vettori – e dedicare la mostra al vecchio presidente del circolo, Bortolo Susin, che mi ha trasmesso la passione per il passato e gli oggetti d’epoca che oggi mi contraddistingue come grande appassionato». Oltre alla funzione culturale, la mostra ha anche uno scopo solidale: le offerte raccolte durante le visite saranno devolute alla Fondazione Sammy Basso, impegnata nella ricerca scientifica. La risposta del pubblico è stata incoraggiante: tra le 150 e le 180 persone hanno già visitato l’esposizione, e molte classi delle scuole del territorio hanno chiesto di partecipare. La mostra è aperta dal lunedì al sabato, dalle 16.30 alle 18, con possibilità di visite su appuntamento, invitando grandi e piccoli a riscoprire il fascino del viaggio sulle strade delle Dolomiti, tra storia e memoria collettiva.
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