OGGI ALLA RADIO
TAIBON – Radio Più accompagna anche questo lunedì con informazione, musica e rubriche. Si parte alle 4 e alle 6 con la rassegna stampa nazionale di Sissy Martinelli, poi alle 7.20 Morena e Giuliana con “L’Angolo” e alle 8.05 la rassegna stampa locale di Mirko Mezzacasa. Alle 8.30 “Più Siamo” con Marina Donà, quindi “Oggi come ieri” con Silvia Baldo e i racconti del lunedì di Paolo Soppelsa. In mattinata spazio anche a “Odio la Radio, 13 anni dopo” dedicato ai giorni di Vaia, ai Periti Minerari nel mondo con Fernando Soccol e a “Due minuti un libro” con Gianluca Melilli. Nel pomeriggio tanta musica, “Zaino in spalla”, “Rock Rovente”, le hit e Dj Jack. In serata Aldo Brigadoi e David Ben. A mezzanotte il Giornale Radio.
IL GIORNALE DELLE SEI DEL MATTINO
CANALE D’AGORDO: ACQUA NON POTABILE A CARFON
CANALE D’AGORDO Servizi Integrati Bellunesi comunica che a Canale d’Agordo, in località Carfon, l’acqua erogata dall’acquedotto non è potabile e non deve essere utilizzata per scopi alimentari. Per limitare i disagi ai residenti, è stato attivato un servizio sostitutivo tramite cisterna al parcheggio della Chiesa. SIB ha già avviato gli interventi di pulizia e disinfezione dei serbatoi e della rete idrica per ripristinare quanto prima la normale potabilità.
INCIDENTE MORTALE SULLA FELTRINA: PERDE LA VITA DON LINO BERTOLLO, PARROCO DI ONIGO
QUERO Nel territorio comunale di Quero, al confine tra le province di Treviso e Belluno, un automobilista di 66 anni, don Lino Bertollo parroco di Onigo di Pederobba, ha perso la vita in seguito a una drammatica fuoriuscita autonoma dalla carreggiata, le cui dinamiche sono tuttora al vaglio delle forze dell’ordine. Tempestivo l’allarme lanciato dagli altri conducenti di passaggio. Sul luogo sono giunti i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale e l’elisoccorso del Suem 118 decollato da Treviso. Nonostante la rapidità dei soccorsi, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Pesantissime le ripercussioni sul traffico locale: l’arteria stradale è rimasta chiusa al transito a lungo per consentire i rilievi di legge e la rimozione del veicolo. La viabilità ha subito forti rallentamenti in entrambi i sensi di marcia, costringendo numerosi automobilisti a deviazioni su percorsi alternativi.
RITROVATO SENZA VITA L’ESCURSIONISTA SCOMPARSO A DOMEGGE
DOMEGGE DI CADORE Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di LUIGI DE SILVESTRO, il settantanovenne di Domegge di Cadore disperso da ieri dopo un’escursione in quota. L’allarme era scattato intorno alle 22 di sabato, lanciato dal fratello preoccupato per il mancato rientro dell’uomo, grande conoscitore delle montagne locali. La sua automobile era stata ritrovata parcheggiata nei pressi del Rifugio Padova, punto di partenza dell’itinerario. Le operazioni, scattate immediatamente nella notte, hanno visto l’impiego di oltre cinquanta operatori tra Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali, supportati da unità cinofile, droni ed elicotteri. Una traccia fondamentale era emersa dal Bivacco Gervasutti, a Forcella Spe, dove i soccorritori avevano individuato la firma dell’anziano sul libro di vetta, permettendo di restringere l’area delle ricerche al confine con il Friuli. Poco prima delle 13 di ieri, la svolta finale: l’elicottero dei Vigili del Fuoco con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino ha avvistato il corpo. Secondo le ricostruzioni, mentre rientrava lungo il sentiero alto in cresta, l’uomo è scivolato nei pressi della Cima del Ciadin degli Elmi, sugli Spalti di Toro. Una caduta di circa quaranta metri precipitata in una fessura della roccia che non gli ha lasciato scampo. Ottenuto il nulla osta, la salma è stata recuperata e trasportata al campo sportivo di Domegge.
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ARRESTATO TRENTENNE CONDANNATO PER REATI CONTRO MINORI
BELLUNO Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio disposti per il periodo estivo dalla Questura di Belluno, la Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione di contrasto ai reati contro le fasce deboli. Un trentenne di origine trevigiana, classe 1994, è stato rintracciato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile a San Pietro di Cadore. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Venezia. Deve scontare una pena definitiva pari a 4 anni e 4 mesi di reclusione per grave condotte commesse tra il 2019 e il 2022 nella provincia di Treviso. Nello specifico, i reati contestati e riconosciuti in sede giudiziaria riguardano la prostituzione minorile e la detenzione e divulgazione di materiale pornografico realizzato con minorenni, fattispecie disciplinate dagli articoli 600-bis e 600-ter del Codice Penale. Nonostante le indagini iniziali indicassero la zona di Conegliano quale principale centro d’interesse e frequentazione del soggetto, le spiccate capacità investigative e la profonda conoscenza del territorio dimostrate dai poliziotti hanno consentito di individuarlo nella località cadorina. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Baldenich per l’espiazione della condanna.
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MUORE IMPROVVISAMENTE A 42 ANNI: OGGI L’ULTIMO SALUTO A FEDERICO RONI
LAMOSANO Federico Roni, 42 anni, originario di Lamosano e da tempo residente a Schio, è morto improvvisamente per cause naturali, secondo le prime informazioni a seguito di un infarto. La salma è rientrata in Alpago. I funerali sono fissati per oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Lamosano, poi la sepoltura nel cimitero di Chies d’Alpago. Conosciuto da molti come “Fede” o “Fido”, lascia la mamma e alcuni fratelli.
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ADDIO A IVO SALVADOR, LO STORICO “IVO BENZENER”
PONTE NELLE ALPI È morto improvvisamente a 70 anni Ivo Salvador, conosciuto da tutti come “Ivo benzener”, per tanti anni gestore con il fratello dell’area di servizio Agip di Baldenich. È stato trovato senza vita nella sua abitazione di Piaia: la causa sarebbe un arresto cardiocircolatorio. Grande appassionato di calcio, aveva seguito a lungo Belluno, Union Feltre e più recentemente l’Udinese, realizzando anche calendarietti dei campionati a scopo benefico. I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di Col di Cugnan. Lascia la compagna Fernanda, Brigitte e i nipoti Kevin, Federico e Danio.
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A ENNIO COLFERAI, “PAPÀ” DEL CONSULTORIO FAMILIARE
BELLUNO È morto a 83 anni, nel giorno di Ferragosto, Ennio Colferai, figura storica del volontariato bellunese e fondatore del Consultorio familiare di Belluno. Nel 1976 fu tra coloro che diedero vita alla struttura di via Matteotti, nata per offrire sostegno concreto alle famiglie e diventata nel tempo un punto di riferimento per migliaia di persone. Colferai, a lungo presidente dell’associazione, viene ricordato per il grande impegno nel volontariato e per l’attenzione verso il prossimo. Lascia la moglie Laura, i figli Gabriele, Davide, Stefano e Giovanni, le nuore e nove nipoti. Domani alle 20.30 momento di preghiera a Mussoi; funerali mercoledì alle 10.30 nel Duomo di Belluno.
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FULMINE SULLA RA GUSELA: SOCCORSE DUE CORDATE POLACCHE IN QUOTA
CORTINA Due cordate di rocciatori polacchi in difficoltà per il maltempo sulla Ra Gusela, una colpita da un fulmine in parete. L’allarme è scattato ieri attorno alle 16.20, quando la Centrale del Suem è stata allertata per due diverse situazioni di emergenza sulla montagna. La prima coppia di scalatori è rimasta bloccata sulla vetta, impossibilitata a scendere. La seconda si trovava invece impegnata sull’ultimo tiro della Via Mamma e papà, dove un fulmine si è abbattuto sulla parete ferendo sia l’uomo sia la donna. Il tempestivo intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha permesso il recupero di tutti i rocciatori. I due alpinisti feriti dalla scarica elettrica sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Bolzano, mentre i compagni rimasti illesi sono stati tratti in salvo e lasciati al Passo Giau.
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TEMPESTA SULLA TOFANA DI MEZZO: BLOCCATI A 3.200 METRI DUE ESCURSIONISTI
CORTINA Un blitz tempestivo dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tratto in salvo due escursionisti della Repubblica Ceca, sorpresi da una violenta tempesta di grandine sulle creste sopra Forcella del Vallon, lungo la Tofana di Mezzo. I due alpinisti avevano appena completato le ferrate Punta Anna e Olivieri e si trovavano a circa 3.200 metri di altitudine, ancora distanti dalla stazione della cabinovia, quando il maltempo li ha bloccati. La richiesta di soccorso è scattata intorno alle 16.30. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, le operazioni di volo sono state inizialmente sospese. Tuttavia, sfruttando una momentanea schiarita tra le nubi, l’equipaggio di Falco 2 si è alzato in volo, ha individuato i due giovani e li ha recuperati, trasportandoli in sicurezza al Rifugio Dibona.
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SHOCK ANAFILATTICO AL PASSO CIBIANA, ALPINISTA INCRODATO SULLA MARMOLADA
REDAZIONE Un ferragosto impegnativo per il Soccorso Alpino impegnato fin dal mattino. Il primo allarme è scattato alle 11 sui Cadini di Misurina: Falco 2 ha tratto in salvo un 38enne francese rimasto incrodato a 2.550 metri, sprovvisto di casco e kit da ferrata, dopo aver sbagliato percorso. Poco dopo, Falco 1 è volato nei pressi di Passo Cibiana per un 61enne bellunese colpito da shock per una puntura di vespa, poi trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore. Lo stesso elicottero è stato subito dirottato a Domegge di Cadore per prestare soccorso a un 65enne colto da malore in una baita. I soccorsi sono intervenuti anche sulla parete sud della Marmolada, recuperando con un verricello di 40 metri un’alpinista 44enne ferita alla spalla dopo una caduta sulla Via Don Quixote. Momenti di paura, infine, in Val di Zoldo: nei pressi di Casera Malga Grava una squadra del Soccorso alpino è dovuta intervenire in aiuto di alcuni escursionisti aggrediti da cani da guardiania; due di loro hanno riportato morsi a mani e gambe.
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ESCURSIONISTA FERITA TRA COL DI BALDI E MALGA VESCOVA’
REDAZIONE Doppio intervento del Soccorso Alpino. Il primo allarme è scattato in alta Val Strut, a quota 2.600 metri, sopra il Bivacco Brunner. Un venticinquenne fiorentino, partito da San Martino di Castrozza, si è trovato bloccato da solo, sopraffatto da freddo, fatica e panico. L’equipaggio di Falco 2 lo ha individuato e recuperato tramite verricello di 15 metri, trasportandolo in salvo nella piazzola di Falcade sotto la custodia del Soccorso alpino della Val Biois. Attorno alle 15:30, una seconda chiamata ha mobilitato la stazione di Alleghe – Val Fiorentina lungo il percorso tra Col dei Baldi e Malga Vescovà. Una quarantanovenne di Pordenone è scivolata su un sasso, riportando la probabile frattura della caviglia. Assistita subito dal marito medico, la donna è stata poi stabilizzata dai soccorritori giunti in fuoristrada. Accompagnata al Passo Staulanza insieme ai famigliari, è stata infine affidata all’ambulanza di Zoldo per il successivo trasporto all’ospedale di Agordo.
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UN’ESCURSIONE E UNA VEGLIA PER RICORDARE TOMMASO PISON
SOSPIROLO Il Centro Studi Montagna Sospirolese organizza questa sera un momento di ricordo per Tommaso Pison, il 46enne di Sospirolo morto due settimane fa in un incidente stradale al Boscon. Pison, molto conosciuto in paese, lavorava per Vhv Italia ed era consigliere del Centro Studi, che lo ricorda come una persona brillante, disponibile e appassionata di montagna e moto. Alle 18 partenza da Oregne per una camminata di circa due ore lungo il sentiero Azzurro fino a Maras. Intorno alle 20, nei pressi della chiesetta di San Tiziano, si terrà una veglia con testimonianze e ricordi, seguita da un momento conviviale.
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ALLEGHE, FULMINE IN ZUNAIA: PRINCIPIO D’INCENDIO, INTERVENGONO I VIGILI DEL FUOCO
ALLEGHE Quando serve, saltano sui mezzi e convergono sul posto. Una garanzia. I Vigili del Fuoco volontari di Caprile e i permanenti di Agordo sono intervenuti ieri attorno alle 18 ad Alleghe, in zona Zunaia, dopo la segnalazione di un fulmine che ha interessato la località Zunaia, alla partenza degli impianti di risalita, nei pressi della cabina Enel che peraltro non è andata fuori servizio. La scarica ha provocato anche un piccolo principio d’incendio che ha interessato l’insegna dell’ufficio skipass incendiando la lettera K. Fortunatamente non si registrano feriti e i danni risultano limitati. Pochi minuti prima dell’intervento, a Radio Più era arrivata una telefonata dall’altra parte del lago: «Qui è infuriato un temporale molto minaccioso. Abbiamo visto due fulmini tra il lago e il paese». Uno di quei due fulmini aveva appena centrato il bersaglio. Ancora una volta immediata la risposta dei Vigili del Fuoco: i volontari di Caprile e i permanenti di Agordo, arrivati sul posto coadiuvati dagli uomini della Funivie Civetta, per mettere in sicurezza la zona ed evitare conseguenze ben più pesanti.
INCIDENTE A CENCENIGHE: FERITO UN 70ENNE DI TREVISO
REDAZIONE Ieri tre distinti interventi per malore si sono verificati nelle località di Livinallongo, Vodo di Cadore e Alpago. Per tutti e tre i pazienti si è reso necessario il trasporto in elicottero presso l’ospedale San Martino di Belluno per ricevere le cure del caso. Parallelamente, si sono registrati due incidenti. Il primo è avvenuto in Alpago, dove un uomo di 60 anni residente a Setteville ha riportato ferite di media gravità. Il secondo episodio ha avuto luogo a Cencenighe: un’auto si è ribaltata subito dopo la galleria delle Anime, mentre saliva in direzione Vallada. Nell’impatto è rimasto ferito un uomo di 70 anni originario di Treviso.
CAPRILE: FUMO E SCOPPIO DALLA COLONNINA BE CHARGE
ALLEGHE Guasto improvviso sabato mattina a una colonnina di ricarica elettrica targata Be Charge. Mentre un’automobile si trovava in carica, dall’infrastruttura si è udito un forte scoppio, seguito immediatamente da un’intensa puzza di bruciato e da una colonna di fumo denso. L’allarme è scattato all’istante e sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area e domare il principio d’incendio.
BASE JUMPER SLOVENO SI LANCIA DAL PONTE SOPRA I SERRAI DI SOTTOGUDA
ROCCA PIETORE Un base jumper di nazionalità slovena si è lanciato dal ponte che sovrasta la suggestiva gola dei Serrai di Sottoguda. Dopo un istante di caduta libera da brivido tra le imponenti pareti rocciose, l’atleta ha aperto con precisione millimetrica il proprio paracadute, veleggiando con maestria all’interno del canyon. Il volo si è concluso con un atterraggio perfetto sul fondo dei Serrai.
BASE JUMP DAI SERRAI, IL SINDACO NON CI STA: «GESTO SCONSIDERATO, VALUTIAMO LE VIE LEGALI»
DI MIRKO MEZZACASA
ROCCA PIETORE La domanda viene spontanea dopo aver visto il video del base jumper sloveno che si lancia dal ponte sopra i Serrai di Sottoguda: ma davvero si può arrivare, saltare nel vuoto e poi andarsene come se nulla fosse? Lo chiedo al sindaco di Rocca Pietore, Valerio Davare. «Ieri mattina sono stati allertati anche i Carabinieri – mi risponde – ma purtroppo il “paracadutista” se l’era già squagliata. Abbiamo però fotografato la targa dell’auto e ora c’è anche il video. Nei prossimi giorni valuteremo se sia opportuno procedere per vie legali». Sindaco, al di là delle eventuali sanzioni, rimane però un gesto che lascia parecchi interrogativi. Perché chi decide di fare una cosa del genere mette a rischio prima di tutto se stesso, ma non soltanto. Ed è proprio questo il punto sul quale Davare insiste: «Il gesto, oltre che estremamente pericoloso, è irrispettoso anche nei confronti dei soccorritori che dovrebbero intervenire nel caso il “volo” non andasse come programmato». Ed è difficile dargli torto. Perché l’adrenalina sarà anche una scelta personale, ma quando qualcosa va storto entrano in gioco uomini, mezzi, volontari e professionisti chiamati a rischiare a loro volta. Gli chiedo allora: si può impedire che accada ancora? Il Comune vuole provarci. «Sarà cura dell’amministrazione comunale dialogare con il gestore della SP 641 del Passo Fedaia per cercare soluzioni applicabili ai parapetti del ponte, già tristemente noto, e impedire così questi gesti sconsiderati». Resta una considerazione: i Serrai di Sottoguda non possono diventare il palcoscenico dove qualcuno arriva, cerca il video spettacolare e lascia agli altri eventuali conseguenze. La montagna offre libertà, emozioni e avventura. Ma libertà non significa fare qualsiasi cosa. E soprattutto non significa mettere in conto che, se qualcosa va storto, saranno altri a dover venire a prenderti.
ALLA POMPA LUI FA RIFORNIMENTO, LEI… SCARICA: IL TURISMO CAFONE NON VA MAI IN RISERVA
Lui pensa al serbatoio dell’auto, lei alle proprie necessità. E il piazzale della stazione di servizio diventa, evidentemente, un’area “multiservizi”. Ci sono quelli che alla pompa di benzina controllano il prezzo al litro, quelli che puliscono il parabrezza e quelli che approfittano della sosta per comprare una bottiglietta d’acqua. Poi ci sono loro. Lui scende dall’auto e fa quello che ci si aspetta in una stazione di servizio: rifornimento. Lei, invece, interpreta in maniera decisamente più creativa il concetto di “sosta tecnica”. Mentre il carburante entra nel serbatoio, dall’altra parte dell’auto parte infatti un altro genere di… scarico. Una scena che meriterebbe quasi un nuovo cartello all’ingresso delle Dolomiti: benzina, diesel, servizi igienici… possibilmente non dove capita. Perché il problema non è essere turisti. E nemmeno avere un’improvvisa necessità fisiologica, che può capitare a chiunque. Il problema è quella convinzione, sempre più difficile da digerire, secondo cui quando si è lontani da casa ogni angolo possa diventare bagno, parcheggio, pattumiera o campeggio personale. Dopo i parcheggi selvaggi, i “bidet” nei torrenti e i bisogni lasciati lungo sentieri e prati, mancava forse il distributore trasformato in toilette a cielo aperto. Eccolo. L’auto, almeno, è ripartita con il pieno. Quanto all’educazione, il serbatoio sembrava decisamente in riserva.
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ALLA POMPA LUI FA RIFORNIMENTO, LEI… SCARICA: IL TURISMO CAFONE NON VA MAI IN RISERVA
DEGRADO ALLA CASERA CAMPIGAT: LA SEGNALAZIONE DI UN ESCURSIONISTA
TAIBON Un episodio di inciviltà e mancato rispetto dell’ambiente montano è stato registrato di recente presso la Casera Campigat, nel territorio comunale di Taibon Agordino. Un escursionista, giunto dalla località di Gares, ha rilevato una situazione di grave degrado all’interno della struttura. Nonostante la casera principale fosse chiusa, la stalla adiacente è rimasta accessibile con la porta aperta. Al suo interno sono stati rinvenuti numerosi escrementi e fazzoletti di carta abbandonati, che hanno reso i locali del tutto inagibili e indecenti. La presenza di tali inciviltà evidenzia l’assenza di rispetto da parte di alcuni frequentatori della montagna. Un maggiore controllo o la chiusura dell’accesso alla stalla eviterebbero che simili episodi di maleducazione si ripetano in strutture ad uso pubblico.
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CENCENIGHE
“Resta un cesso de scoasse: cicche, piat e bursolòt. Le marende le sparisse, sgrugna e scana le ganasse. Resta un cesso de scoasse: cicche, piat e bursolòt”.
belumat, gianni secco-giorgio fornasier
DILLO A RADIOPIU : LA GENTE PASSA, LE SCOASSE RESTANO
IL DOPO MERENDA CHE NESSUNO VORREBBE VEDERE: SACCHETTI, CARTACCE E RIFIUTI ABBANDONATI ATTORNO AL CESTINO. E POI CI RIEMPIAMO LA BOCCA CON IL RISPETTO DELLA MONTAGNA.
La fotografia parla da sola. Anzi, quasi canta. Vengono in mente i Belumat, quelli capaci di raccontare con poche parole, in dialetto, quello che a volte servirebbero pagine e pagine per spiegare. La compagnia arriva, mangia, beve, si gode il prato, la panchina, l’ombra degli alberi. Le merende spariscono, le ganasce lavorano, qualcuno sicuramente si sarà anche divertito. Poi tutti a casa. E sul prato rimane il conto da pagare. Sacchetti ammassati, plastica, avanzi e immondizia lasciata tutt’attorno a un cestino che evidentemente, quando è pieno, per qualcuno diventa una specie di calamita: invece di portarsi via il proprio sacchetto, lo si deposita lì accanto. Tanto qualcuno passerà. Valpe. L’addetto alle pulizie. Qualcun altro, insomma. È sempre qualcun altro che deve raccogliere quello che noi abbiamo lasciato. La versione 2026 della vecchia filosofia potrebbe quindi essere questa: la gente arriva, consuma, se ne va. Le scoasse, invece, prendono la residenza. E non serve essere ambientalisti militanti per capire che c’è qualcosa che non funziona. Basta un minimo di educazione: se il cestino è pieno, il sacchetto non acquisisce magicamente il diritto di soggiorno sul prato.
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VERSO LA LOCALITA’ CASONI. BELLUNO
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NUOVO MEDICO DI BASE A CASTION: DAL 1° SETTEMBRE PRENDE SERVIZIO IL DOTTOR ROBERTO AGNOLI
BELLUNO A partire dal 1° settembre 2026, la comunità di Castion potrà contare sull’arrivo del nuovo medico di medicina generale, il dottor Roberto Agnoli. Origini feltrine e laurea all’Università di Padova, il professionista subentra alla dottoressa Pavan, ricevendo d’ufficio i suoi assistiti presso l’ambulatorio di via Primo Maggio 22. Il dr. Agnoli ha espresso grande entusiasmo per il nuovo incarico e ringraziato l’ULSS 1 Dolomiti, la precedente dottoressa e la comunità locale per l’accoglienza ricevuta. L’ambulatorio riceverà su appuntamento dal lunedì al venerdì, offrendo un presidio sanitario fondamentale per la popolazione del territorio.
IL 21 AGOSTO “PEDALIAMO PER LA PACE” CON EMERGENCY E FIAB
BELLUNO Il 21 agosto Belluno ospiterà la prima edizione di “Pedaliamo per la Pace”, iniziativa promossa dai gruppi locali di EMERGENCY e FIAB per lanciare un messaggio contro la guerra e a favore di pace, diritti e solidarietà. Il ritrovo è fissato alle 18.30 in Piazza dei Martiri, con partenza alle 19. Il percorso attraverserà Cavarzano e si concluderà alle 21, nuovamente in piazza. I chilometri percorsi dai partecipanti confluiranno in un unico conteggio nazionale, con l’obiettivo simbolico di raggiungere Kiev partendo da Roma, creando un ideale ponte di solidarietà. La bicicletta diventa così simbolo di rispetto per persone e ambiente. Ai partecipanti sarà consegnato uno “straccio di pace”, da portare con sé come rifiuto della guerra.
FERRAGOSTO BIANCOROSSO CON L’ALLEGHE HOCKEY
DI MARINA DONA’
ALLEGHE Un Ferragosto biancorosso che non ha fatto mancare proprio nulla, con un evento ideale per tutta la famiglia. Stand gastronomico, anche da asporto, spazio dedicato ai bambini con i giochi di una volta e, in serata, la musica di RDJ. Il presidente dell’Alleghe Hockey, Adriano Levis, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione, rivolgendo un plauso anche a tutti i volontari che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.
MAURIZIO PANIZ ELOGIA LA BELLEZZA DELL’ALTO AGORDINO
ROCCA PIETORE Il noto avvocato di Belluno Maurizio Paniz, esprime il suo apprezzamento per i luoghi della Val Cordevole e della Val Fiorentina , specialmente per i piccoli angoli magari poco frequentati e meno noti, da scoprire e riscoprire, di non bellezza minore.
BELLUNO, BOTTEGHE IN VIA DI ESTINZIONE: IN UN ANNO -7,3% DI ARTIGIANI
VENEZIA In Veneto l’artigianato attraversa una crisi profonda. Secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, tra il 2015 e il 2025 il numero degli artigiani è diminuito del 26,5%, passando da 182.510 a 134.086, con una perdita di 48.424 persone. La contrazione riguarda soprattutto le piccole botteghe, penalizzate dalla concorrenza della grande distribuzione e dell’e-commerce, dall’aumento dei costi, dai cambiamenti nei consumi e dal calo demografico. La situazione più critica nell’ultimo anno si registra a Belluno, che ha perso 405 artigiani (-7,3%), seguita da Treviso (-6%) e Rovigo (-5,3%). Il fenomeno rischia di rendere sempre più difficile trovare professionisti per riparazioni e manutenzioni, come idraulici, elettricisti, fabbri e serramentisti. La CGIA evidenzia anche effetti positivi derivanti da fusioni e acquisizioni, che hanno aumentato la dimensione media e la produttività di alcune imprese. L’intelligenza artificiale, inoltre, non dovrebbe cancellare l’artigianato, ma favorire chi saprà utilizzarla come strumento di lavoro. Tra le proposte figurano un reddito di gestione per le botteghe nei piccoli comuni e maggiori investimenti nella formazione professionale. Alcuni comparti, però, crescono: acconciatori, estetisti, tatuatori, professionisti informatici, gelaterie, gastronomie e pizzerie da asporto mostrano infatti una dinamica positiva.
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UN SASSO, NOVANTAQUATTRO ANNI E UN PEZZO DI CUORE LASCIATO A RADIO PIÙ
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MICHAEL JACKSON SBARCA AL CINEMA DOLOMITI DI FALCADE
FALCADE Il Cinema Dolomiti di Falcade propone un appuntamento imperdibile per gli appassionati della musica: il film “Michael” sarà proiettato oggi e domani, con inizio alle ore 21. Il biopic racconta l’ascesa di Michael Jackson, dagli esordi con i Jackson 5 fino alla consacrazione come “Re del Pop”. A interpretarlo è il nipote Jaafar Jackson, alla sua prima esperienza cinematografica, in una performance che ha conquistato pubblico e critica. Il film ripercorre i momenti più iconici della sua carriera attraverso musica, spettacolo e vicende personali, offrendo un ritratto intenso di uno degli artisti più influenti della storia della musica.
“UNA FINESTRA SULLA TRADIZIONE”: IL CORO VAL BIOIS PROTAGONISTA A FALCADE PER MUSICA NELL’AGORDINO
FALCADE Prosegue “Musica nell’Agordino 2026”, la rassegna che unisce musica e valorizzazione dei luoghi più suggestivi della vallata. Il prossimo appuntamento sarà stasera alle 21 a Falcade, nella Piazzetta Col de Rif, con il Coro Val Biois diretto dal maestro Attilio Costa. Intitolato “Una finestra sulla tradizione”, il concerto proporrà un viaggio nella cultura musicale delle montagne bellunesi, attraverso canti popolari, di montagna e d’autore. Fondato nel 1971 da don Cesare Vazza, allora parroco di Caviola, il coro è una formazione maschile che da oltre cinquant’anni rappresenta l’Agordino. Nel tempo ha partecipato a numerose rassegne in Veneto e in altre regioni italiane, mantenendo sempre al centro del proprio repertorio le tradizioni, la montagna e l’identità delle comunità locali.
LE ESCURSIONI GEOTURISTICHE “I NOS CROT” NELLE DOLOMITI AGORDINE
AGORDO L’associazione APS Gruppo Agordino Mineralogico Paleontologico (GAMP) presenta l’edizione 2026 de “I nos crot”, un ciclo di escursioni geoturistiche per esplorare le meraviglie naturali delle Dolomiti Agordine. Il programma propone: Sabato 22 agosto l’escursione a Malga Framont permetterà di scoprire fossili nascosti e gustare i prodotti tipici locali. Le camminate sono di difficoltà facile/media (dislivello da 100 a 500 m). Per iscriversi è richiesta la tessere associativa GAMP (€15, €10 per minorenni) entro un giorno prima dell’evento. Info e prenotazioni presso l’Ufficio Turistico di Agordo o al sito www.agordogampdolomiti.it/eventi.
MINIERA SOTTO LE STELLE: SERATA TRA STORIA E ASTRONOMIA A VALLE IMPERINA
RIVAMONTE Stasera il Centro Minerario Valle Imperina, a Rivamonte Agordino, ospiterà “Miniera sotto le Stelle”, una serata dedicata alla scoperta della storia locale e alla magia del cielo notturno. L’appuntamento prenderà il via con una speciale visita guidata serale all’interno del sito minerario. I partecipanti potranno scegliere l’orario di partenza tra le 18.30, le 19, le 19.30 e le 20. Al termine della visita, spazio all’osservazione astronomica guidata dal professor Tomaso Avoscan, per ammirare e conoscere le meraviglie del cielo. Non mancheranno le proposte gastronomiche: il carretto Botol preparerà panini con pastim o würstel fino alla conclusione dell’evento. In alternativa sarà possibile prenotare un tavolo al Ristorante Alle Antiche Miniere. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: 346 089 6413 oppure [email protected].
FALCADE CELEBRA MAZZOTTI CON IL READING DE “LA MONTAGNA PRESA IN GIRO”
FALCADE Il Circolo Cultura e Stampa Bellunese invita alla lettura ad alta voce de “La Montagna presa in giro”, prima opera scritta nel 1931 da Giuseppe Mazzotti. L’evento, parte del progetto “I Tre Cantori della Montagna: Buzzati, Mazzotti e Zanzotto”, si terrà venerdì 21 agosto alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Municipio di Falcade. Il libro offre un ritratto ironico e pungente dei frequentatori delle cime. Mazzotti, tra i più apprezzati scrittori di montagna, alpinista di spicco e vincitore del Premio Saint Vincent nel 1951, sarà interpretato dall’attore Piergiorgio Piccoli. L’artista, cofondatore di Theama Teatro, si esibirà con l’accompagnamento musicale di Franco Tufano.
A LA VALLE AGORDINA LA STORIA RIVIVE TRA LE BURELE DI TORSAS
LA VALLE È in corso a La Valle Agordina la quinta edizione di “La Val da Incornisà – vite e ricordi nel cassetto”, mostra di fotografie d’epoca allestita fino a metà settembre lungo le burele della frazione Torsas. Un percorso all’aperto tra immagini in bianco e nero, scattate dai primi anni del Novecento agli anni Settanta, che raccontano volti, famiglie, partenze e ritorni di una comunità di montagna. La rassegna, promossa dalla Pro Loco La Valle Agordina, coinvolge direttamente gli abitanti della frazione, protagonisti nella ricerca delle fotografie e nella valorizzazione degli spazi. Dopo Conaggia, Fades, Gaidon e Lantrago, quest’anno è Torsas a trasformarsi in un museo a cielo aperto. “Non è una mostra da visitare, è una mostra da passeggiare”: l’invito è a rallentare e lasciarsi accompagnare dalle immagini, scoprendo storia, architettura e tradizioni attraverso i ricordi custoditi dalle famiglie.
TERRA FUOCO COLORE: LA MAGIA DELLA PORCELLANA AD AGORDO
AGORDO Dal 13 al 22 agosto, la Sala Don Tamis in via XXVII Aprile 10 ad Agordo ospita “Terra Fuoco Colore”, l’esclusiva mostra di pittura su porcellana curata dal Gruppo Porcellana di Rivamonte, con il patrocinio dell’Unione Montana Agordina. Un’occasione unica per ammirare eleganti manufatti decorati a mano con straordinaria maestria, arricchita dalla partecipazione speciale di Rita Mottes e dai suoi suggestivi acquerelli. L’inaugurazione si terrà giovedì 13 agosto alle ore 17:00. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni ad ingresso libero, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 22:00.
IERI ALLA RADIO
ODIO LA RADIO…13 ANNI DOPO “VAIA QUANDO RADIO PIÙ DIVENTÒ LA VOCE DELL’AGORDINO“
Tra il 28 e il 30 ottobre 2018 l’Agordino visse ore che nessuno avrebbe più dimenticato. La tempesta Vaia travolse boschi, strade, linee elettriche e collegamenti, lasciando interi paesi senza corrente, telefoni e internet. In pochi istanti, quella tecnologia che sembrava indispensabile smise di funzionare. Rimase la radio. Ed è proprio in quelle ore che Radio Più dimostrò fino in fondo cosa significa essere un’emittente del territorio. Mentre molte comunicazioni erano interrotte e i grandi ripetitori tacevano, Radio Più continuò a trasmettere, sostenuta anche da gruppi elettrogeni e da una rete costruita negli anni per raggiungere le vallate dell’Agordino. Non era più soltanto informazione. Era servizio, collegamento, presenza. Dalle frequenze arrivavano aggiornamenti sulle strade, sulle frazioni isolate, sugli interventi dei soccorritori. Arrivavano soprattutto voci. Quelle di chi chiedeva notizie, di chi voleva rassicurare un familiare, di chi cercava di capire cosa stesse accadendo fuori dalla propria casa. Fu allora che tornarono preziose le semplici radioline a pile, capaci di ricevere un segnale che non dipendeva dalla fibra, dai router o dagli smartphone. Radio Più entrava nelle case al buio, rompeva l’isolamento, accompagnava famiglie e sfollati. Il microfono diventava quasi un filo teso tra persone lontane pochi chilometri ma improvvisamente irraggiungibili. In quei giorni Radio Più diventò un ponte tra paesi separati dalla tempesta e, allo stesso tempo, tra l’Agordino e il resto del mondo. Quando il segnale telefonico mancava, per pubblicare immagini e aggiornamenti sui social bisognava uscire dalla vallata, cercando chilometri più lontano una connessione funzionante. Vaia lasciò ferite profonde e un paesaggio irriconoscibile. Ma lasciò anche una certezza: nelle emergenze conta la tecnologia, ma conta ancora di più conoscere il territorio, esserci, non spegnere il microfono. Radio Più, in quelle ore, non raccontò semplicemente la notizia. Ne fu parte. E nel grande silenzio dell’Agordino, continuò a essere la sua voce.
DUE MINUTI PER TE
APPUNTAMENTO DELLA DOMENICA CON IL PENSIERO DI MOSIGNOR GIORGIO LISE
SAGRA DEL CICLAMINO A MEANO DI SANTA GIUSTINA
DI MARCO GAZ
OSPITE: Elena Vieceli
ROCK ROVENTE…CON MARCO COSTANTINI – SETTIMANA DAL 10 AL 15 AGOSTO 2026

OGGI
Cielo nuvoloso già nel corso della mattinata, poi ulteriore intensificazione fino a cielo irregolarmente o anche molto nuvoloso, con schiarite verso sera a partire dalle Dolomiti. Fenomeni sparsi potranno interessare tutti i settori entro sera sebbene con diffusione e tempistica irregolare.
Precipitazioni. Nelle prime ore assenti. Dalla tarda mattinata possibili rovesci e temporali sparsi, in estensione dalle Dolomiti, dove cesseranno entro sera. Possibili fenomeni di forte intensità.
Temperature. In calo, con minime alla sera su molti settori.
DOMANI
Giornata in prevalenza soleggiata con cumuli pomeridiani, un po’ più sviluppati sulle Prealpi e con temperature più fresche, specie le minime.
Precipitazioni. Generalmente assenti, al più limitate a qualche breve sporadico piovasco nelle ore più calde, eventualmente un po’ più probabili sulle Prealpi
Temperature. Minime in calo; massime stazionarie o in lieve aumento in funzione del soleggiamento.
MERCOLEDI
Perlopiù soleggiato al mattino, parzialmente nuvoloso al pomeriggio, quando non sarà escluso qualche isolato piovasco o temporale di calore. Temporaneo rialzo termico, con valori nuovamente sopra media, ma senza raggiungere gli eccessi della prima metà di agosto.
GIOVEDI
Tempo in peggioramento, con cielo fino a molto nuvoloso o coperto e precipitazioni che diverranno diffuse tra le ore centrali e il pomeriggio, a prevalente carattere di rovescio o temporale. Contesto termico più fresco per effetto dei temporali e del limitato soleggiamento.
PODISMO
OLTRE 850 TERMINANO IL GIRO DEL LAGO DI ALLEGHE IN NOTTURNA, MILLE ISCRITTI ALLA GARA
ALLEGHE Una splendida serata di sport, entusiasmo e partecipazione ha fatto da cornice alla nuova edizione del Giro del Lago di Alleghe in notturna. Un successo confermato dai numeri: già alle 11 del mattino erano stati raggiunti i 1.000 iscritti, mentre al momento dell’arrivo sono stati oltre 850 i partecipanti effettivi che hanno portato a termine la gara. Il suggestivo percorso, illuminato dalle stelle, ha regalato spettacolo e coinvolto atleti professionisti, appassionati, famiglie e semplici amanti della corsa. L’evento, impeccabilmente organizzato dal Gruppo Alpini di Alleghe Monte Civetta, si conferma così uno degli appuntamenti più attesi dell’estate sportiva alleghese. Nella competizione maschile la vittoria è andata a Giovanni Grespi, che ha tagliato il traguardo in 18’04”. Secondo posto per Alessandro Fagherazzi, seguito da Lorenzo Busin. In campo femminile, successo per Malin Boerjes Joe, prima al traguardo con il tempo di 22’52”. Piazza d’onore per Silvia Buogo, mentre Caterina Dall’Acqua ha conquistato il terzo posto. Numeri e partecipazione confermano ancora una volta il grande richiamo del Giro del Lago di Alleghe, capace di unire sport, spettacolo e valorizzazione del territorio.
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VIDEO E FOTO DI MARINA DONA’
LE FOTO DI FOTORIVA ALLEGHE
CORSA IN MONTAGNA
OLTRE 550 AL VIA PER LA MARCIA BARBANA A LASTE DI ROCCA PIETORE
ROCCA PIETORE Laste di Rocca Pietore si riconferma cuore pulsante della corsa in montagna dolomitica. Nel giorno di Ferragosto è andata in scena la 52esima edizione della Marcia Luigi Barbana, storico appuntamento sportivo organizzato con impeccabile maestria dai Giovani Sportivi di Laste. Un successo straordinario testimoniato dall’affluenza record: oltre 550 partecipanti si sono sfidati lungo l’affascinante e impegnativo percorso di 8 chilometri. Nella competizione maschile la vittoria è andata a Mauro Rasom, capace di fermare il cronometro sull’ottimo tempo di 35’02”. Alle sue spalle completano il podio un brillante Simone Ferrari, secondo, e Filippo Beccari, al terzo posto. Anche la prova femminile ha regalato grande spettacolo ed emozioni. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è stata Denise Pala con il tempo di 43’39”, seguita da Andrea Barbana al secondo posto e da Maddalena Ballan al terzo.
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