*******
MALORE FATALE IN CASA A FALCADE: MUORE DINO VALT
INVESTE DUE PERSONE E FUGGE: DENUNCIATO GIOVANE A FELTRE
FELTRE Notte agitata tra venerdì e sabato nel centro storico di Feltre, dove un giovane del posto è finito nei guai dopo un episodio avvenuto intorno all’una e mezza in via Paradiso. Alla guida della sua auto, il ragazzo è transitato a velocità sostenuta vicino a un bar ancora affollato, provocando la reazione degli avventori che lo hanno insultato. Il giovane si è fermato dando vita a un acceso diverbio, ma poco dopo è risalito in macchina e, ripartendo, avrebbe investito una donna di 45 anni e fatto cadere un uomo di 54, entrambi residenti in città. Subito dopo si è allontanato senza prestare soccorso. I due feriti sono stati trasportati in ospedale con traumi di media gravità. Fondamentali le telecamere di sorveglianza, che hanno permesso ai carabinieri di identificare rapidamente il responsabile, denunciato per fuga, omissione di soccorso e lesioni.
SCHIANTO TRA AUTO E MOTO IN SINISTRA PIAVE: TRE FERITI
REDAZIONE Incidente nel pomeriggio di sabato lungo la provinciale 1 bis “Madonna del Piave”, tra Lentiai e Marziai, nel comune di Borgo Valbelluna. Intorno alle 14.50 un’auto e due moto si sono scontrate, causando tre feriti. Due uomini di Rovigo e uno di Padova sono stati soccorsi: uno è stato elitrasportato all’ospedale San Martino di Belluno, gli altri due trasferiti a Feltre. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco per i rilievi e la messa in sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, l’auto avrebbe invaso la corsia opposta. Le condizioni dei feriti non sarebbero gravi. Disagi al traffico durante le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi coinvolti. Il personale del Suem 118 è intervento per altre 3 emergenze: a Belluno per un incidente che ha coinvolto un 33enne che ha rifiutato le cure. Ad Arsiè per soccorrere un 60enne rimasto ferito in seguito ad un incidente e a Farra D’Alpago dove un uomo di 22 anni è rimasto ferito in seguito ad un trauma.
ARRESTATO DOPO PRELIEVO NEGATO: “METTETEMI LE MANETTE”
«Non me ne vado da qui, se non mi mettete le manette», avrebbe esclamato. E la pattuglia l’ha subito accontentato
BELLUNO
Un uomo bellunese si è presentato in banca per effettuare un prelievo, ma lo sportello era ormai chiuso. Di fronte al rifiuto della cassiera, che gli ha consigliato di usare il bancomat, ha iniziato a insistere in modo sempre più agitato, probabilmente anche a causa dell’alcol. Spaventata, la dipendente ha chiamato i carabinieri. All’arrivo della pattuglia, i militari hanno cercato di calmarlo e convincerlo ad allontanarsi, ma senza successo. L’uomo ha continuato a pretendere i soldi, fino a chiedere lui stesso di essere ammanettato. A quel punto i carabinieri lo hanno arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e portato nel carcere di Baldenich. Nei prossimi mesi dovrà affrontare un processo.
*
*
ATTIMI DI TENSIONE IN CASA, UOMO SOTTO CONTROLLO
BELLUNO
Momenti di forte agitazione per un uomo già protagonista nei giorni scorsi di episodi critici tra violenze e aggressioni in ospedale. L’altro giorno ha avuto una nuova crisi in casa e la convivente, incapace di calmarlo, ha chiamato i carabinieri. All’arrivo della pattuglia l’uomo si è però tranquillizzato, evitando conseguenze. I militari sono rientrati senza dover intervenire ulteriormente, ma la situazione resta sotto stretta sorveglianza. I medici lo hanno rimandato a casa con prescrizioni, anche se non si escludono possibili nuove ricadute.
INAUGURATO A CANALE D’AGORDO IL CENTRO STUDI ALBINO LUCIANI, NEL SEGNO DELLA MEMORIA E DELLA CULTURA
CANALE D’AGORDO Si è svolta a Canale d’Agordo una giornata intensa e partecipata in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro Studi dedicato a Albino Luciani e della Sala “Don Benedetto Tissi”, all’interno del Museo a lui intitolato. La mattinata si è aperta con la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa arcipretale di San Giovanni Battista, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, già postulatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I. Durante l’omelia, il porporato ha ricordato con emozione la figura di Luciani, evidenziandone la profonda passione per la lettura e lo studio, maturata fin dall’infanzia proprio nel suo paese natale. A seguire si è tenuta la benedizione inaugurale, alla presenza di autorità civili e religiose, benefattori e numerosi cittadini. Particolarmente apprezzata la visita guidata al nuovo Centro Studi, concepito come spazio dinamico di ricerca e approfondimento, capace di custodire e trasmettere l’eredità culturale e spirituale del Papa. L’iniziativa, inserita nella Giornata Internazionale delle Case Museo, ha richiamato molti visitatori anche alla casa natale di Luciani, aperta per l’intera giornata, confermando il forte legame tra il territorio e la sua figura.
CALENDARIO SCOLASTICO 2026-2027 IN VENETO: SI PARTE IL 10 SETTEMBRE
VENEZIA La Regione del Veneto ha approvato il calendario scolastico 2026-2027, fissando l’inizio delle lezioni a giovedì 10 settembre 2026. L’annuncio è arrivato dal presidente Alberto Stefani, che ha sottolineato il valore della scuola come luogo di crescita personale e formazione civica per studenti e studentesse. L’anno scolastico terminerà il 12 giugno 2027 per scuole primarie, medie e superiori, mentre le scuole dell’infanzia proseguiranno fino al 30 giugno. Il calendario prevede complessivamente 206 giorni di lezione per i cicli ordinari e 222 per l’infanzia, garantendo il rispetto degli standard nazionali. L’assessore all’Istruzione Valeria Mantovan ha evidenziato l’attenzione posta nella distribuzione delle pause didattiche, pensate per favorire il benessere psicofisico degli studenti ed evitare sovraccarichi. Tra le novità figura l’introduzione della festività di San Francesco d’Assisi (4 ottobre), mentre molte ricorrenze cadranno nei fine settimana. Le principali sospensioni delle lezioni includono il ponte di Ognissanti (30 ottobre-2 novembre), le vacanze natalizie (24 dicembre-5 gennaio), il Carnevale (8-10 febbraio), la pausa pasquale (25-30 marzo) e altri ponti tra aprile e giugno. Confermate anche le “Giornate dello Sport” dall’11 al 13 febbraio 2027. Le scuole manterranno una certa autonomia, potendo modificare fino a tre giorni di calendario. Il piano mira a coniugare esigenze organizzative, qualità dell’apprendimento e attenzione ai ritmi degli studenti.
DELFIN, LEONARDO MARIA DEL VECCHIO ACCELERA SUL 25% DEI FRATELLI: RESTA IL NODO PREZZO
REDAZIONE Si intensifica la partita interna alla holding Delfin, cuore finanziario dell’impero costruito dal fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio. Leonardo Maria Del Vecchio, quarto figlio del fondatore, ha infatti esercitato a gennaio la prelazione sul 25% detenuto dai fratelli Luca e Paola. Se l’operazione andasse in porto, la sua partecipazione salirebbe al 37,5%, rafforzando in modo decisivo il suo peso nella governance. Al centro della strategia c’è Lmdv Fin, veicolo societario costituito nelle ultime settimane e destinato a diventare la cassaforte della futura quota di maggioranza relativa. La holding controlla partecipazioni rilevanti in gruppi chiave come EssilorLuxottica, Covivio, Monte dei Paschi di Siena, Generali e UniCredit. Resta però aperta la questione decisiva: il prezzo. Secondo Il Sole 24 Ore, Del Vecchio starebbe definendo con un pool bancario un finanziamento fino a 10 miliardi di euro per sostenere l’acquisto. Tuttavia, la cessione richiede il consenso dei fratelli e un accordo sul valore delle quote. L’operazione rappresenta un passaggio cruciale per superare lo stallo successorio seguito alla scomparsa del fondatore nel 2022 e ridefinire gli equilibri familiari.
BALDENICH, LA STORIA DEL QUARTIERE AL CENTRO DELL’INCONTRO PARTECIPATIVO
CACCIA E PESCA, IL VENETO PUNTA SU INNOVAZIONE E TERRITORIO
LONGARONE La Regione Veneto rafforza il proprio impegno nei settori venatorio e ittico con nuove iniziative e un aggiornato calendario venatorio, presto all’esame della Giunta. Lo ha annunciato l’assessore Dario Bond durante l’inaugurazione della 24ª edizione di Caccia Pesca Natura a Longarone, sottolineando anche la volontà di aumentare il livello scientifico del comparto e di definire strategie future condivise con le associazioni della pesca. La manifestazione, come evidenziato da Chiara Bortolas, continua a crescere coinvolgendo famiglie, giovani e un numero crescente di donne, confermandosi vetrina delle attività outdoor e delle opportunità del territorio. Per il senatore Luca De Carlo, caccia e pesca rappresentano un presidio concreto per la tutela ambientale e lo sviluppo turistico. Il presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco e il sindaco Roberto Padrin hanno ribadito il valore strategico della fiera, oggi punto di riferimento unico nel Triveneto e simbolo dell’identità locale.
PREMIO “SANTI MARTIRI VITTORE E CORONA” 2026 A MONSIGNOR MAZZORANA
FELTRE L’Associazione Famiglia Feltrina ha deliberato all’unanimità l’assegnazione del Premio “Santi Martiri Vittore e Corona” 2026 a Giacomo Mazzorana. Per quasi vent’anni, dal 2008 al 2026, è stato direttore del Museo Diocesano di Arte Sacra e, dall’inizio del secolo, responsabile dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Diocesi di Belluno-Feltre. Nel suo lungo servizio si è distinto per competenza artistica e culturale, unite a grandi qualità umane e relazionali, che ne hanno favorito l’apprezzamento come sacerdote e guida. Il presidente Enrico Gaz ha espresso gratitudine e piena condivisione del Consiglio, evidenziando come il riconoscimento premi un impegno costante che ha valorizzato il patrimonio storico-artistico locale e rafforzato l’identità della comunità feltrina. La cerimonia si terrà domenica 17 maggio presso il Municipio di Feltre, con introduzione della professoressa Tiziana Conte. Seguirà in Piazza Maggiore il concerto della Banda Città di Feltre, diretta dal Maestro Ivan Villanova, a conclusione del progetto educativo “Conosciamo la Banda”.
INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA COOPERATIVA LA FIORITA
CESIOMAGGIORE Taglio del nastro a Busche di Cesiomaggiore per la nuova sede produttiva della cooperativa agricola La Fiorita: 800 metri quadrati tra magazzino e laboratorio per guardare al futuro dopo dieci anni di attesa. “Oggi è un nuovo inizio”, ha detto il presidente Eugenio Garlet, sottolineando anche l’impegno economico della struttura. Presente anche l’assessore regionale Dario Bond e il sindaco Carlo Zanella, che ha parlato di “un’opera importante per tutto il territorio”.
INCONTRO MUSICALE TRA SCUOLA E FILARMONICA
BORGO VALBELLUNA Gli strumenti musicali si apprendono non solo sui libri, ma anche attraverso l’esperienza diretta dell’ascolto e della visione dal vivo. Per questo la professoressa Erika De Bortoli ha promosso un incontro tra gli studenti della secondaria di Lentiai e la Filarmonica locale. L’istituto offre un percorso musicale consolidato con diversi strumenti e fa parte della rete SMIM. Durante la mattinata i musicisti hanno presentato gli strumenti e proposto brani vicini ai gusti giovanili. Il direttore Domenico Vello ha illustrato la storia della banda, nata nel 1838, e rinnovata dagli anni Ottanta con nuovi strumenti. Il concerto ha mostrato come la musica sia condivisione e divertimento. L’esperienza si è conclusa con prove pratiche degli strumenti da parte degli studenti. Questa iniziativa ha rafforzato interesse e partecipazione attiva degli alunni coinvolti direttamente.
SPLENDIDA GIORNATA ECOLOGICA A FALCADE
FALCADE Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la giornata ecologica, un’iniziativa che ha visto una grande partecipazione e un forte spirito di collaborazione. L’Amministrazione del Comune di Falcade, con l’assessore Flavio Murer, insieme alla Pro Loco di Caviola, agli Alpini e allo Sci Club Val Biois, desiderano esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento. Un grazie speciale va ai tanti bambini e volontari che, con entusiasmo e impegno, hanno dedicato il proprio tempo alla cura del territorio. Significativa anche la presenza dei volontari provenienti dai Comuni limitrofi di Canale e Vallada, così come dei migranti ospitati dal Comune, a testimonianza di una partecipazione inclusiva e condivisa. Questa giornata rappresenta un importante esempio di educazione civica e rispetto per l’ambiente, con l’auspicio che tali valori continuino a crescere nel tempo.
PROCESSIONARIA ALLA CONQUISTA DELLA TAGLIA FUOCO
TAIBON A Taibon Agordino, lungo la pista tagliafuoco tra Peden e le Peschiere nella Valle di San Lucano, sono stati segnalati numerosi nidi di processionaria del pino. La scoperta è avvenuta durante una passeggiata su un percorso molto frequentato da escursionisti e ciclisti. Questo insetto, allo stadio larvale, è noto per i peli urticanti che possono essere trasportati dal vento, rendendo pericoloso anche il semplice avvicinamento. Il contatto può provocare irritazioni cutanee, problemi agli occhi e disturbi respiratori, con possibili reazioni allergiche nei soggetti più sensibili. I rischi sono ancora maggiori per i cani, che possono subire gravi conseguenze se entrano in contatto con i bruchi. Si raccomanda massima prudenza: evitare i nidi, tenere i cani al guinzaglio e prestare attenzione nelle giornate ventose. Auspicato un intervento delle autorità per la bonifica dell’area.
IL CANTO DEL GALLO CEDRONE NEI BOSCHI PRIMAVERILI
REDAZIONE Nel periodo primaverile, nei boschi risuona un verso particolare, simile al battere di due legni: è il richiamo del gallo cedrone (Tetrao urogallus). Mario De Marco ha immortalato uno splendido esemplare, simbolo della ricca biodiversità dei nostri territori. L’incontro tra questo affascinante animale e il fotografo naturalista non è mai casuale, ma richiede attenzione, rispetto e una sorta di “diplomazia selvatica”. Non si tratta solo di un principio etico, ma di una condizione fondamentale per garantire che la fotografia abbia valore e, soprattutto, per evitare qualsiasi disturbo che possa arrecare danni irreversibili alla specie e al suo delicato habitat.
LA FOTO DI MARIO DE MARCO
OPEN DAY ECOMUSEO VALLE DEL BIOIS: DUE GIORNI TRA CULTURA E NATURA
CANALE D’AGORDO Torna il 25 e 26 aprile l’open day dell’Ecomuseo della Valle del Biois, giunto alla terza edizione. L’evento propone un itinerario di orienteering culturale tra 14 siti nei comuni di Canale d’Agordo, Falcade e Vallada Agordina, con visite guidate e attività interattive. I partecipanti riceveranno un “passaporto” da completare con bollini e un quiz, con premiazioni finali al Museo Albino Luciani. Sabato le attività si svolgeranno tra Canale d’Agordo e Falcade, mentre domenica sarà dedicata a Vallada Agordina, con consegna finale entro le 13 e premiazioni nel pomeriggio. Nato nel 2021 e riconosciuto dalla Regione Veneto, l’ecomuseo valorizza identità, tradizioni e paesaggio locale. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, con iscrizioni entro il 24 aprile tramite mail a [email protected] o whatsapp al 377 9665237.
TIR IN GINOCCHIO PERCHE’ SENZA LIQUIDITA’
A fronte di oltre 6.500 imprese del settore dell’autotrasporto presenti in Veneto, 700/800 di queste attività potrebbero essere costrette a chiudere entro la fine di quest’anno
L’annuncio del fermo dell’autotrasporto, arrivato ieri, è solo l’ultimo campanello d’allarme di un settore in affanno, dove la protesta non è più episodica, ma il sintomo di una crisi profonda e persistente. E nei prossimi mesi, la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Secondo le stime dell’Ufficio studi della CGIA, infatti, un’impresa su cinque rischia di chiudere entro la fine dell’anno, schiacciata da una crisi di liquidità sempre più soffocante. Se il prezzo del diesel dovesse rimanere costantemente sopra i 2 euro al litro sino alla fine del 2026, non c’è speranza. Molti piccoli padroncini saranno costretti a gettare definitivamente la spugna.
I numeri sono impietosi: a fronte di oltre 6.500 imprese del settore dell’autotrasporto presenti in Veneto, 700/800 di queste attività potrebbero essere costrette ad arrendersi entro la fine di quest’anno, lasciando i propri automezzi fermi nei piazzali, come carcasse silenziose di un settore in affanno. Non si tratta solo di camion che si fermano, ma di un intero sistema che rischia di implodere, con ripercussioni a catena sull’economia reale e sulla tenuta di tantissime di famiglie.
Perché il caro-gasolio mette in ginocchio l’autotrasporto
Per chi osserva il mondo della logistica dall’esterno, l’aumento del prezzo del carburante alla pompa sembra un fastidio gestibile: un costo che si “ribalta” semplicemente sul cliente finale. Ma per un’impresa di autotrasporto, la realtà è radicalmente diversa. Non è solo una questione di rincari, è una crisi di sostenibilità finanziaria. In un’azienda di trasporto media, il gasolio rappresenta circa il 30 per cento dei costi operativi totali. Insieme al costo del personale, è la voce di spesa più pesante. Quando il prezzo del gasolio subisce impennate repentine, questo equilibrio si spezza istantaneamente. A differenza di altri settori produttivi, l’autotrasportatore opera spesso con contratti a lungo termine o tariffe fisse negoziate mesi prima. Se il carburante aumenta del 24 per cento come è successo dall’inizio del conflitto nel Golfo, questo costo extra viene assorbito interamente dal trasportatore.
Diesel: il rincaro boom del prezzo alla pompa
Il prezzo del diesel alla pompa in modalità self oggi è mediamente pari a 2,135 euro al litro. Nonostante il taglio delle accise deciso dal governo Meloni e prorogato fino al prossimo inizio di maggio, rispetto all’inizio della guerra nel Golfo l’incremento di prezzo è stato del 24 per cento (+0,415 euro al litro). Ma se il confronto lo facciamo con il 31 dicembre scorso, il rincaro è stato addirittura del 30,6 per cento (+0,50 euro al litro). Considerato che un serbatoio di un mezzo pesante contiene circa 500 litri di gasolio, oggi ad un autotrasportatore fare il pieno al proprio Tir costa 1.067 euro, 207 euro in più rispetto ad un mese e mezzo fa e 250 euro in più se la comparazione viene eseguita con la fine dell’anno scorso (vedi Tab. 1). Ipotizzando che il prezzo del diesel odierno rappresenti il dato medio del 2026, quest’anno per rifornire un mezzo pesante il proprietario dovrebbe spendere 76.860 euro, praticamente quasi 17.500 euro in più di quanto ha speso nel 2025.
Il problema del “cash flow” e l’effetto asimmetrico
Tuttavia, il vero killer silenzioso non è solo il prezzo del diesel in sé, ma lo sfasamento temporale tra pagamenti e incassi:
pagamento immediato: il gasolio si paga alla pompa o con fatture a brevissimo termine (settimanali o quindicinali);
incasso differito: le fatture per i servizi di trasporto vengono pagate agli autotrasportatori a 60, 90 o addirittura 120 giorni.
Questo crea una “fame di liquidità” letale. L’autotrasportatore si ritrova ad anticipare cifre enormi per permettere ai camion di viaggiare, sperando di recuperare quei soldi mesi dopo. Se il capitale circolante non è solido, l’azienda si ferma non per mancanza di lavoro, ma per l’impossibilità fisica di riempire il serbatoio.
Esistono meccanismi di protezione, come il cosiddetto fuel surcharge, che permette di adeguare le tariffe in base alle variazioni del prezzo del gasolio rilevate dal Ministero. Tuttavia, l’applicazione non è automatica né universale:
potere contrattuale. I piccoli padroncini faticano a imporre l’adeguamento ai grandi committenti;
ritardo normativo. Spesso l’adeguamento scatta con un ritardo temporale rispetto alla fiammata dei prezzi, lasciando il trasportatore scoperto nel momento di massima crisi.
La “beffa” del taglio delle accise
Le difficoltà degli autotrasportatori non si esauriscono nella fiammata del prezzo del gasolio; il nodo centrale è una strategia politica che, nei fatti, finisce per penalizzare la categoria anziché sostenerla. Il riferimento critico va alle misure adottate dal Governo negli ultimi mesi. Se da un lato è stato introdotto il taglio delle accise, dall’altro è rimasto al palo il promesso credito d’imposta a favore delle imprese di trasporto: un provvedimento che, ad oggi, esiste solo sulla carta e interesserà solo una piccola parte (circa il 22 per cento) dei mezzi di trasporto merci in circolazione. Paradossalmente, proprio il taglio delle accise — presentato come un sollievo immediato — si è rivelato un autentico boomerang. Per legge, infatti, gli autotrasportatori beneficiano di un rimborso sulle accise pagate sul gasolio professionale. Nel momento in cui il Governo riduce temporaneamente l’imposta per tutti i consumatori, quella stessa riduzione viene decurtata dal rimborso spettante alla categoria. In sintesi: lo sconto alla pompa neutralizza il vantaggio fiscale specifico. Se a questo aggiungiamo che il mercato ha rapidamente assorbito il taglio, vanificando l’effetto sul prezzo finale, il quadro è completo: gli autotrasportatori perdono il rimborso senza ottenere un calo strutturale dei costi. Una beffa in piena regola.
Committenti inadempienti
A complicare lo scenario si aggiunge l’atteggiamento di molti committenti. Numerosi vettori, specialmente i più piccoli, stanno ricevendo comunicazioni dai propri committenti in cui viene contestata l’applicazione della clausola di fuel surcharge.
Questa clausola contrattuale dovrebbe garantire l’adeguamento automatico delle tariffe quando il prezzo del gasolio oscilla oltre il 2 per cento rispetto ai valori di riferimento. Eppure, la realtà odierna racconta una storia diversa: da un lato c’è qualche committente che nega tout court l’adeguamento e, dall’altro, chi lo riconosce solo parzialmente, scorporando arbitrariamente la quota corrispondente al taglio delle accise introdotte dal Governo.
In 10 anni in Veneto perse oltre 2mila ditte
Come dicevamo più sopra, le difficoltà del settore vengono da lontano. Negli ultimi 10 anni, infatti, lo stock complessivo delle imprese attive di autotrasporto presenti in Veneto è diminuito di 2.142 unità. Se nel 2015 erano 8.808, nel 2025 sono scese a 6.666 (-24,3 per cento), due punti percentuali in più della media nazionale (-22,2). A livello regionale le situazioni più critiche si sono verificate in Valle d’Aosta con una contrazione del 34,1 per cento (in valore assoluto pari a -29), nelle Marche del 33,4 per cento (-1.062), nel Lazio del 32,5 per cento (-2.238), in Friuli Venezia Giulia del 30,5 per cento (-449) e in Sardegna del 30,2 per cento (-722). Per contro, l’unica regione che può contare su un saldo positivo è il Trentino Alto Adige con il +12,1 per cento (+165) (vedi Tab. 2). Sicuramente le crisi economiche che si sono succedute in questo periodo hanno contribuito in misura determinante a ridurre la platea delle imprese di questo settore. Senza contare che soprattutto nel Triveneto si è fatta sentire la concorrenza dei vettori stranieri, in particolare di quelli provenienti dai paesi dell’Europa dell’est. Tuttavia, un contributo importante a questo ridimensionamento è ascrivibile anche all’elevato numero di aggregazioni e acquisizioni che si sono verificate in questo ultimo decennio, provocando, in particolare, una forte decurtazione del numero delle imprese monoveicolari. Un cambiamento non del tutto negativo. Anzi. Grazie agli effetti delle crisi e a questi processi di unione aziendale, la dimensione media delle imprese è aumentata e, conseguentemente, è cresciuto anche il livello di produttività dell’intero sistema logistico.
A Verona il maggior numero di imprese. A Belluno, invece, la moria più importante
Sempre nel 2025, la realtà provinciale italiana dove si conta il maggior numero di imprese del settore dell’autotrasporto è Napoli con 3.984 attività. Seguono Milano con 3.102 e Roma con 2.854. In Veneto è Verona a registrare il numero di ditte più elevato pari a 1.573 unità. Seguono Padova con 1.504 e Treviso con 1.094. Rispetto a 10 anni fa, invece, è Belluno ad aver registrato la contrazione più elevata pari a -34 per cento (-73 imprese). Seguono Treviso con il -30 per cento (-468), Rovigo con il -28,9 (-155) e Venezia con il -28,7 (-354) (vedi Tab. 3).
CONSIGLIO UNIONE MONTANA AGORDINA
AGORDO È convocato il Consiglio dell’Unione Montana Agordina in seduta pubblica ordinaria giovedì 23 aprile alle 20 presso la Sala Don Tamis ad Agordo. L’ordine del giorno prevede la presa d’atto controlli interni secondo semestre 2025, approvazione rendiconto 2025, variazione bilancio 2026-2028, discussione attivazione automedica in collaborazione con il Coordinamento Agordino Zoldano Volontari Ambulanze per il periodo estivo in Alto Agordino, oltre a comunicazioni del Presidente.
TRUFFE AGLI ANZIANI, L’INCONTRO IN SALA DON TAMIS
AGORDO
DI GIANNI SANTOMASO
STUPEFATTO DI FABRIZIO DE GIOVANNI IN SCENA AL PALALUXOTTICA DI AGORDO
AGORDO
DI GIANNI SANTOMASO
AGORDO Lo spettacolo “Stupefatto”, interpretato da Fabrizio De Giovanni e prodotto da Itineraria Teatro, andrà in scena venerdì 24 aprile alle ore 20:30 presso il PalaLuxottica di Agordo. L’opera è uno dei lavori più noti del teatro civile italiano e affronta con intensità il tema della dipendenza dalle droghe, attraverso la storia vera di un giovane, tratta dal libro autobiografico di Enrico Comi. Lo spettacolo, scritto per sensibilizzare soprattutto i più giovani, racconta il percorso di caduta e consapevolezza del protagonista, mettendo in luce le dinamiche sociali e psicologiche che portano all’uso di sostanze stupefacenti. La narrazione, intensa e coinvolgente, è affidata all’interpretazione di De Giovanni, attore impegnato da anni nel teatro sociale e civile. “Stupefatto” ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato rappresentato in tutta Italia con centinaia di repliche, diventando un importante strumento educativo nelle scuole e nelle comunità. L’appuntamento di Agordo si inserisce in un tour nazionale dedicato alla prevenzione e alla riflessione sui rischi delle dipendenze. Uno spettacolo che unisce teatro e impegno sociale.
L’INTERVISTA
DI MIRKO MEZZACASA
OSPITI: Silvano Brancaleone e Iva Manfroi
PELLEGRINAGGIO TRA FEDE E NATURA A CHIUSA E BRESSANONE
CANALE D’AGORDO Un’occasione unica per vivere un’esperienza che unisce spiritualità, natura e cultura: è il pellegrinaggio a Chiusa e Bressanone, in programma l’8 e 9 maggio con partenza da Canale d’Agordo. L’iniziativa prevede due giornate tra cammini, visite guidate e momenti di preghiera, con la possibilità di partecipare anche solo sabato 9 maggio. Il viaggio è organizzato dall’agenzia Think Blue Dolomiti Tour di Falcade in collaborazione con la parrocchia e la Fondazione Papa Luciani. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 377 9665237 o scrivere via email.
IL GIARDINO DEI SEMPLICI IN CONCERTO A FELTRE: 50 ANNI DI MUSICA ED EMOZIONI
FELTRE Arriva a Feltre uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate: il concerto de Il Giardino dei Semplici, storica band napoletana protagonista della scena pop melodica italiana dagli anni Settanta. Il gruppo, nato nel 1974, ha conquistato il pubblico con brani intramontabili come “M’innamorai” e “Miele”, portata anche al Festival di Sanremo. Con oltre 50 anni di carriera, milioni di dischi venduti e migliaia di concerti, la band continua a emozionare generazioni diverse grazie a uno stile che unisce romanticismo e sonorità pop-rock. L’appuntamento è per il 6 giugno all’Auditorium Canossiane: una serata speciale tra grandi successi e nuove emozioni, capace di far cantare il pubblico di tutte le età.
IERI ALLA RADIO
LA RASSEGNA STAMPA DA L’AMICO DEL POPOLO
DI GIANNI SANTOMASO
DUE MINUTI PER TE
APPUNTAMENTO FISSO DELLA DOMENICA CON IL PENSIERO DI MONSIGNOR GIORGIO LISE

Precipitazioni irregolari di debole intensità soprattutto dalle ore centrali alla sera.
Temperature in calo
Precipitazioni più probabili dalle ore centrali alla sera, quando potranno assumere anche il carattere di rovescio o locale temporale, con quantitativi di pioggia superiori rispetto a lunedì. Quota neve in lieve calo.
Temperature in calo
CALCIO
AGORDINA IN ZONA SALVEZZA. VITTORIA AL CARDIOPALMA CON LA FOLLINESE
DI MARCO GAZ
SECONDA CATEGORIA – 29ª GIORNATA
FOLLINESE – AGORDINA 2-3
GOL AGORDINA: 2 Fossen, Dal Don
L’Agordina vince di misura in pieno recupero e raggiunge la zona salvezza ad una giornata dal termine. Una partita al cardiopalma contro una Follinese che si porta in vantaggio nel primo tempo, un’Agordina che reagisce nella ripresa con la sfida che si decide nel recupero. Match che inizia con le squadre che non vogliono scoprirsi. La Follinese sblocca la sfida con un colpo di testa. Nella ripresa i ragazzi di Agordo entrano con un altro piglio e sfiorano il gol con De Lazzer. Fossen pareggia i conti su punizione e lo stesso giocatore aprofitta di un errore difensivo per rubare palla e siglare il 2 a 1. In pieno recupero i padroni di casa pareggiano i conti ma poco dopo Marchiori viene atterrato in area. Per il direttore di gara non ci sono dubbi e assegna il rigore: dal dischetto Dal Don si fa ipnotizzare ma su ribattuta gonfia la rete.
LA CLASSIFICA: JM Feltre 81, Ponte Nelle Alpi 74, Comelico 64, Itlas Santa Giustina 52, Sospirolese 48, Plavis 47, Cadore/Domegge 43, San Michele Salsa 37, Auronzo 36, Sarmede e Nogarè 29, Fulgor Farra 28, Agordina e Follinese 26, Lamonese 18, San Vittore 14
SETTORE GIOVANILE
JUNIORES PROVINCIALE
CASTION – AGORDINA 1-0
Sconfitta di misura per l’Agordina che torna da Belluno a tasche vuote. Dopo una partita giocata alla pari, gli agordini subiscono una rete dal Castion che incamera 3 punti che valgono la terza posizione in classifica. A 4 partite dal termine l’Agordina si trova nella parte bassa della classifica con 13 punti: ora serve una prova d’orgoglio per racimolare i punti necessari per entrare nelle prime 4 squadre del torneo.
ALLIEVI REGIONALI
AGORDINA – ALPAGO 6-4
Vittoria con un punteggio tennistico e matematica salvezza per l’Agordina che supera l’Alpago e rimane nel campionato regionale allievi anche per la prossima stagione. Bella prestazione dei giovani allenati da De Lazzer che sul sintetico di Agordo danno vita alla sagra del gol: ben dieci marcature per decidere la sfida. Una vittoria che vale una stagione per gli agordini che vanno a segno con Serafini, Campedel, Andrich, Decima, Rudatis e un autogol. Una domenica da ricordare con l’obbiettivo salvezza centrato ad una giornata dal termine. Domenica prossima passerella finale per l’Agordina ormai certa di giocare anche il prossimo anno nel torneo regionale.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI – RITORNO QUARTI DI FINALE
AGORDINA – CASTION 5-2
Grande prova della squadra allenata da De Bastiani che supera con facilità il Castion e strappa il pass per la semifinale del campionato provinciale. Dopo la vittoria all’andata, i giovani agordini tirano fuori la grinta giusta e atterranno la squadra di Belluno rifilando 5 marcature e subendone 2. Il Castion sembra mettere le cose in chiaro e al 20’ sblocca l’incontro. Pochi minuti dopo il raddoppio ospite ma subito la reazione degli agordini con un autogol che accorcia le distanze. Un gol che apre una prateria ai giovani di Agordo che ci prendono gusto andando a segno con Fusina, doppietta per lui, Chenet e Conedera. Ora una settimana di pausa per poi tornare in campo il 2 maggio quando inizieranno le semifinali di campionato.
AGORDINA IN PRIMA LINEA, OGNI DOMENICA SU RADIO PIU’ – IL PODCAST
CORSA IN MONTAGNA
LA “SANTISSIMA” INCORONA ARNOLDO E FREGONA
Oltre 250 atleti hanno partecipato alla quinta edizione della “Santissima”, gara di corsa in montagna organizzata sulle Prealpi Bellunesi da BellunoAtletica M.G.B. L’evento, valido per diversi campionati regionali, si è svolto su un tracciato rinnovato con partenza e arrivo a Limana, nei pressi del Palimana, lungo un percorso “up & down” che ha incluso il sentiero Dino Buzzati e la via Crucis della Madonna di Parè. Nella gara femminile (8,7 km, 400 metri di dislivello) successo netto per la bellunese Lucia Arnoldo, che ha chiuso in 38’54”, precedendo Luna Giovanetti e Martina Brustolon. Per Arnoldo, al debutto stagionale, una vittoria convincente in vista degli Europei di giugno in Slovenia. Più combattuta la prova maschile (10 km, 500 metri di dislivello), dove Roberto Fregona ha avuto la meglio su Lorenzo De Vettori dopo un acceso duello, vincendo in 41’59”. Terzo Giovanni De Bon.


















































































